CAROLINE WOZNIACKI, IL MALE SI BATTE CON UNA RACCHETTA

Caroline Wozniacki soffre di artrite reumatoide, una malattia autoimmune che può impedire il sollevamento delle braccia. Ecco come si affronta.

TENNIS – Gli sportivi sono visti come leggende, a volte anche supereroi, ma spesso ci si dimentica che sono persone normalissime con una vita che non nega loro problemi di grande importanza. Il tennis non fa eccezione, come dimostra la necessità di mantenere una condizione fisica impeccabile. In certe occasioni, però, non basta: le malattie sono dietro l’angolo, spesso anche gravi e mortali, come nel caso di Federico Luzzi o Anna Marchesini. Tra gli esempi moderni c’è Caroline Wozniacki, protagonista indiscussa degli ultimi giorni.

La tennista danese, infatti, soffre di artrite reumatoide, una malattia autoimmune che impedisce di sollevare le braccia con il normale movimento che ognuno è in grado di fare. Una diagnosi precoce, come nel suo caso, permette di evitare che il decorso prenda una strada invalidante e impedisca anche lo svolgimento dell’attività professionistica. L’annuncio è stato dato dopo Pechino, torneo che la Wozniacki ha portato a casa, dimostrando di poter concretizzare il match-point contro la malattia.

Antonella Celano, presidente dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, ha commentato così: “Ho sempre seguito il tennis e apprezzo Caroline Wozniacki, dopo l’annuncio fatto in Cina diventa automaticamente la mia numero uno. È importante avere un esempio talmente importante e positivo, significa che una regolarizzazione del nostro organismo e i relativi controlli possono aiutare chiunque a mettere sotto scacco una malattia come l’artrite reumatoide. Il messaggio della tennista è chiaro: non scoraggiatevi, lottate e tenete voi stessi sotto controllo, perché è la strategia vincente”.

La stessa Wozniacki, infatti, ha confermato la sua voglia di andare avanti: “Dopo aver vinto Pechino ho capito che niente avrebbe potuto fermarmi. È una malattia autoimmune, devo conviverci ogni giorno, ma so di poterlo fare con serenità se ascolto il mio corpo. All’inizio è stato uno shock, ma bisogna razionalizzare e rimanere positivi. È la chiave per continuare a condurre una vita normale”.

La danese si aggiunge a Venus Williams, un’altra grande stella del circuito femminile che da anni lotta contro una malattia autoimmune. È la sindrome di Sjogren, che causa secchezza di occhi e bocca a causa della distruzione delle ghiandole esocrine, provocata dai linfociti T. Il mondo dello sport ma non solo, adesso, ha un altro esempio da seguire grazie alla Wozniacki e alla vicinanza della APMAR Onlus.


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