CASO SHARAPOVA, IL DOPING DIVIDE: LA REAZIONE DEL TENNIS

Il mondo del tennis si divide sul caso-Sharapova, fra reazioni diplomatiche e prese di posizione piuttosto nette
mercoledì, 9 Marzo 2016

Tennis. Era ovvio che un avvenimento tanto sconvolgente creasse opinioni e reazioni divergenti, da quelle più diplomatiche di alcune colleghe ad altre decisamente esplicite e contrarie al comportamento della siberiana. Scopriamole nel dettaglio.

Serena Williams: Maria ha mostrato coraggio. Molte persone sono sorprese e scioccate di Maria, ma allo stesso tempo ha fatto un passo in avanti ed è stata molto onesta. Ha mostrato grande coraggio con quello che ha fattoHa detto che era pronta ad assumersi la piena responsabilità. Si è sempre dimostrata molto coraggiosa ed ha sempre messo il cuore in tutto quello che ha fatto e anche in questo caso è così”.

Nick Bollettieri: “Maria ha sempre agito alla luce del soleIo penso che abbia commesso un errore molto in buona fede, ma bisogna accettare le responsabilità per tutto ciò che si fa nella vita. Ha detto di avere assunto quel farmaco per molti anni e che dopo non ha letto il memorandum. Ha detto che accetterà le conseguenze, ma che spera e prega di poter giocare di nuovo. Che altro può dire? E’ difficile trovare un’ombra su di lei. Di certo, non vuole uscire dal tennis in questo modo”.

Mario Bartoli:Sicura che Sharapova non è dopata e che questa è stata certamente una dimenticanza da parte sua”.

Martina Navratilova:Aspettate tutti un momento. Io non ho tutte le informazioni e spero che si tratti di un errore fatto in buona fede. Per quanto ne so questo farmaco era legale fino al 2015″.

Justin Henin: “Sono sorpresa, delusa e triste per questa notizia. E’ sempre uno choc quando un grande nome del nostro sport viene coinvolto in una situazione come questa: se da un lato mostra che le regole sono uguali per tutti, dall’altro suscita anche molti interrogativi su come può accadere un fatto del genere. Non è affatto positivo per il tennis, per gli appassionati che seguono il nostro sport e ovviamente per la stessa Maria”.

Caroline Wozniacki: “Ogni volta che un atleta prende un farmaco deve controllare almeno due, tre o quattro volte il ‘bugiardino’ con i suoi componenti, ci sono casi in cui anche uno spray nasale può contenere o essere compreso fra le sostanze vietate. Siamo professioniste, e quindi dobbiamo sempre essere sicure che in un medicinale non ci sia nulla che possa metterci in una situazione spiacevole o difficile”.

Jennifer Capriati:A mio parere chi fa queste cose dovrebbe essere privato di tutti i titoliChe interesse c’è a prendere un farmaco per il cuore, che ti aiuta a recuperare più velocemente, se non si hanno problemi cardiaci? Non ho mai scelto di imbrogliare e non ho mai avuto un team di medici pagato a peso d’oro per trovare un modo per aggirare le regole. Se tutto questo dovesse essere provato, dovrebbe essere privata di tutti i suoi titoli”.

Jimmy Connors:Un altro giorno buio per il tennis, prima la vicenda delle scommesse e ora la Sharapova che fallisce il test antidoping. Chi e cosa ci dobbiamo aspettare adesso?

Jeff Tarango:Sono molto sorpreso. Qualche giorno fa ero con lei e con le mie figlie e non ci ha detto nulla. E ‘stato qualcosa che ha preso tutti di sorpresa: ho allenato fra i primi Maria e mai mi sarei aspettato questo”.

James Blake: “Bello convocare una conferenza stampa ed ammettere la colpa, bisogna capire la consapevolezza se c’è o meno dell’accaduto”.

Marat Safin: “La situazione è difficile ma credo ci sia ancora molto da capire. Dipende da come giudicheranno il tutto gli investigatori”.

Brad Gilbert: “Sono stordito dal fatto che nessuno del suo team abbia abbia verificato la nuova lista delle sostanze dopanti. I giocatori sono responsabili, ma la svista della squadra è grave”. 

Ryan Harrison: “Maria ha gestito la cosa molto bene e da campionessa, le fa onore”.


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