VINCERE AGLI ESTREMI

Celine Cattaneo, 29enne francese che rientrava sul circuito nel 2011, ha stabilito un primato difficile da eguagliare
lunedì, 26 Dicembre 2011

Con la prima classifica che uscirà nel 2012, pubblicata lunedì 2 gennaio, Celine Cattaneo, ragazza francese nata nei pressi di Grenoble, apparirà per la prima volta tra le prime 400 giocatrici del mondo. Un piccolo successo, per lei, che quest’anno è tornata a calcare le scene internazionali dopo uno stop di oltre 3 anni e mezzo, successivo ad un infortunio patito in una competizione tedesca. E che prima di oggi mai si era spinta così avanti nel ranking.

Seguita dalla sua ex-compagna d’allenamenti e di doppio, con passato da professionista, Gaelle Widmer, Celine si è rimessa in gioco, così come aveva fatto nel 2004, a 22 anni, quando, senza alcuna esperienza, nemmeno a livello junior, si era buttata a capofitto a disputare tornei, con risultati alterni e senza mai vincerne alcuno. Un’utopia, per lei, entrare nella top-500 WTA, sebbene vi avesse gravitato poco distante per diverso tempo, fino al ritiro avvenuto nell’estate del 2007.

Dall’agosto di quell’anno, a dire il vero, Celine un tentativo lo aveva fatto, a Montpellier, nel giugno del 2010, venendo però sorpresa al primo turno di qualificazione, motivo che non ci porta a dare troppo peso a questo avvenimento ed a proiettarci direttamente nel 2011, l’annata del suo vero ritorno, quello che le avrebbe garantito soddisfazioni del tutto inattese.

Di sicuro la tennista che ora vive e si allena in Svizzera, a Neuchatel – non un caso, quindi, che la sua allenatrice sia elvetica – quando ha pianificato questa nuova avventura non ha di certo puntato al risparmio, né da un punto di vista economico, né sul versante della fantasia. Infatti la prima manifestazione a cui avrebbe preso parte la transalpina si sarebbe svolta non propriamente a due passi da casa, bensì sull’isola di Saint-Martin, 150 miglia da Porto Rico, paradiso di 88 chilometri quadrati nel pieno dell’Oceano Atlantico, diviso salomonicamente tra territorio francese e olandese. Dal 2010, nella parte dell’isola che fu Guadalupa, e che ora invece dipende direttamente dalla Francia, viene organizzata una delle kermesse ITF che inaugurano la stagione e, come si può ben immaginare, la concorrenza, visto anche il montepremi da 10.000$, non è mai di primissimo ordine: quale occasione migliore per ricominciare?

A Saint-Martin Celine ha ricevuto una wild card per essere ammessa direttamente nel main draw, beneficio utile dato che all’esordio la francese già si imponeva sulla quarta favorita del tabellone, la statunitense Elizabeth Lumpkin. Non sarebbe stato lo scalpo più prestigioso, perché in semifinale sarebbe toccato alla numero 1 del seeding, Gail  Brodsky, e nell’atto conclusivo alla testa di serie numero 3, Lara Michel, sconfitta al cardiopalma per 8-6 al tie break nel set decisivo. Al primo tentativo a Celine riusciva quello che non era stata capace di fare nelle quattro precedenti stagioni sul circuito.

Con questo preambolo così fruttuoso, l’annata di Celine non poteva che continuare sulla falsariga dell’onda emotiva positiva, sebbene i successi non è che si siano ripetuti in maniera automatica. Per il secondo alloro, e ci dobbiamo spostare nel mese di aprile, Cattaneo è volata fino in India, a Nuova Delhi, ancora un 10.000$, ancora una manifestazione non altamente competitiva, ma vinta a tal punto in maniera netta contro atlete comunque classificate meglio di lei da conferirle nuove motivazioni.

Le competizioni aumentavano di valore, e per Celine diveniva più arduo conquistare altri titoli, fino alla scorsa settimana, quando per chiudere la stagione, Cattaneo decise di fare una capatina in un luogo a lei caro, l’India appunto, più precisamente a Pune, dove si sarebbero svolte due manifestazioni, la prima da 10.000$ e la seconda da 25.000$. Se nel torneo meno ricco la fortuna gli avrebbe voltato le spalle, non che lei le avesse dato una mano, nel secondo, tra una rimonta e l’altra, Celine sarebbe giunta fino ad un incredibile successo, il più importante della carriera, passaporto per la top-400 WTA.

Ebbene, proprio il fatto di aver vinto a 349 giorni di distanza (9 gennaio il giorno della vittoria a Saint-Martin, 24 dicembre a Pune) consente a Cattaneo di aggiudicarsi il simbolico primato di tennista che, nell’arco di uno stesso anno, ha conquistato due titoli alla maggior distanza temporale. Un premio alla costanza e un suggello ad una stagione comunque positiva, che in 65 partite l’ha vista trionfare in ben 48 occasioni.

Il 2012, in cui Celine, il 20 febbraio, compirà 30 anni, sarà l’anno della conferma, ma per quanto riguarda questo record non deve farsi troppi problemi, visto che rimarrà a lungo ineguagliato.


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