CHALLENGER ANDRIA, AVANTI GLI ITALIANI VANNI E TRAVAGLIA

Quarti di finale raggiunti da Vanni e Travaglia, ad Andria ok anche Tsitsipas
venerdì, 25 Novembre 2016

TENNIS – Quarta giornata di gioco all’Andria e Castel del Monte Challenger. Il cemento indoor del capoluogo della sesta provincia pugliese ospita uno degli ultimi appuntamenti del 2016, e non sta certo risparmiando emozioni. Nella giornata di ieri si è infatti concluso il secondo turno di gioco. Da segnalare senza dubbio la prova del baby talento greco Stefanos Tsitsipas. Il 18enne, testa di serie numero 3 del torneo, non ha subito la pressione ed è riuscito a mantenere la giusta lucidità contro il lituano Laurynas Grigelis. Dopo un primo set combattuto e aggiudicato al tie-break al greco, il match torna in parità grazie alla reazione del lituano, che punta tutto sull’esperienza. Nulla può però Grigelis davanti al talento cristallino di Tsitsipas, che chiude i conti con un netto 6-3. Più netta, invece, l’affermazione del bielorusso Egor Gerasimov, che ha lasciato soltanto 6 game al croato Mektic nel 6-4 6-2 finale.

Per quel che concerne i colori azzurri, esce a testa alta dal torneo Alessandro Bega, che si arrende al coriaceo bosniaco Setkic. Il tennista balcanico ha dovuto attendere il terzo set e superare le due ore di gioco per avere la meglio dell’azzurro, che è riuscito a mantenere la calma dopo un primo set perso 7-5 e a rimontare con un convincente 6-4 nel secondo parziale. A decidere, però, è stato il terzo set, in cui però Bega ha pagato un calo psico-fisico, consegnando il 6-2 all’avversario. Le brutte notizie per i colori azzurri finiscono qui, perché approdano invece ai quarti di finale sia Stefano Travaglia che Luca Vanni. Il primo riesce a mettere a segno un ottimo colpo, battendo il giapponese Akira Santillan, testa di serie numero 6 della manifestazione di Andria , con il punteggio di 6-3 7-6.  Ancor più convincente la prestazione di Luca Vanni, che attualmente occupa il numero 180 del ranking ATP ed è il numero 4 del tabellone andriese, ha battuto 6-4 7-6 un coriaceo Marti. Lo svizzero ha fatto quel che ha potuto, sul proprio servizio, ma non è riuscito a contrastare una delle armi migliori dell’azzurro, che ha messo a segno 17 ace e ha giocato il 73% di prime palle nel secondo set. Numeri impressionanti, che dimostrano il feeling di Vanni con il velocissimo terreno di gioco. E sarà proprio Vanni uno degli atleti da tenere d’occhio per la vittoria finale, insieme al numero 1 di tabellone Stakhovsky e al redivivo Tommy Robredo.


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