CHALLENGER MANERBIO: GARCIA-LOPEZ E CARBALLES BAENA SI CONTENDERANNO IL TITOLO

Sarà dunque il derby spagnolo ad assegnare il trofeo dell'edizione 2017, eliminati in semifinale Ymer e Robredo
sabato, 26 Agosto 2017

Tennis. Sarà il derby a tinte spagnole tra Guillermo Garcia-Lopez e Roberto Carballes-Baena ad assegnare il titolo dell’edizione 2017 del prestigioso Challenger di Manerbio, con i campi in terra battuta del Tennis Club lombardo che potranno comunque godere di una finale di assoluto prestigio a dispetto della mancanza di esponenti azzurri nella corsa verso il successo. Il veterano di Albacete si è aggiudicato entrambi i confronti diretti disputati contro il connazionale, anche se l’ultimo è andato in scena oltre due anni fa in occasione del torneo ATP di Estoril. La maggiore esperienza su questi palcoscenici unita al vantaggio accumulato nei precedenti spostano sicuramente il pronostico dalla parte di Garcia-Lopez, ma non bisogna dimenticare che Carballes-Baena è reduce dall’ultimo atto raggiunto la settimana scorsa a Cordenons e quest’anno ha già sollevato le braccia al cielo sul rosso di Cortina. La speranza è quella di assistere comunque ad una sfida equilibrata che sappia esaltare le caratteristiche dei due contendenti, oltre ad emozionare il numeroso pubblico presente sugli spalti.

In apertura di programma l’attuale numero 136 del ranking ha dovuto faticare quasi tre ore prima di piegare la resistenza della giovane speranza del movimento svedese Elias Ymer, arresosi soltanto per 6-4 3-6 6-4 a dimostranza del fatto che il titolo conquistato a Cordenons non è affatto un fuoco di paglia ma il frutto di un lavoro costante impreziosito anche dalla supervisione di un ex campione del calibro di Robin Soderling. Il primo favorito del seeding ha portato a casa la partita grazie alla sua indiscutibile abilità nei momenti decisivi, un fattore che non a caso lo ha issato a ridosso dei primi trenta giocatori del mondo a differenza di un rivale che al contrario ha ancora tutto da dimostrare. Lo spettacolo è andato chiaramente a beneficio dei numerosi appassionati assiepati sulle tribune a dispetto del caldo afoso, incapace tuttavia di arginare un livello di gioco a tratti davvero stellare.

Il portacolori iberico ha tenuto infatti a sottolineare la competitività degli appuntamenti Challenger, soffermandosi poi sugli obiettivi per il finale di stagione: “Chi frequenta con continuità i tornei ATP e non vive i Challenger pensa che il livello non sia così alto. Io li gioco da qualche settimana e mi sono reso conto che, negli ultimi anni, il livello è salito moltissimo. Giocano tutti benissimo e chiunque può battere chiunque. Io sono pronto a scalare la montagna: se dovessi chiudere l’anno tra i Top 100, poi non avrei nulla da difendere nei primi mesi della prossima stagione”.

Decisamente più a senso unico l’andamento della seconda semifinale, dove a sorpresa il 24enne di Tenerife si è sbarazzato un pochino a sorpresa del celebre connazionale Tommy Robredo rifilandogli un perentorio 6-4 6-3 in appena un’ora e diciotto minuti di partita. Il terzo favorito del seeding si è rivelato davvero solidissimo al servizio a differenza di quanto ammirato ieri, tanto da cedere soltanto una volta la battuta al rivale nell’unico game in cui aveva concesso palle break. Non eccezionale al contrario la prestazione odierna del guerriero di Hostalric, la cui proverbiale determinazione si è dovuta inchinare al cospetto della maggiore freschezza atletica dell’avversario, senza che Tommy abbia comunque perso la sua genuina sportività manifestando le proprie felicitazioni nei confronti dello sfidante.


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