CHALLENGER NAPOLI: VOLANDRI, L’ORGOGLIO (NON) BASTA

Filippo Volandri fuori dalla Capri Watch Cup contro Kovalik. L'azzurro, ai quarti di finale del Challenger di Napoli, si arrende al terzo set per 4-6, 7-6, 2-6.
venerdì, 8 Aprile 2016

Tennis – (Napoli) Una gara di cuore ed orgoglio, quella di Filippo Volandri al Challenger di Napoli. Il tennista livornese, numero 212 del ranking Atp, ai quarti di finale della Capri Watch Cup ha affrontato lo slovacco Jozef Kovalik, perdendo con il punteggio di 4-6, 7-6, 2-6.

Volandri ha disputato un buon match, mettendo in mostra un tennis a tratti esaltante per tecnica e organizzazione tattica. Il tutto non è bastato, però, contro il numero 171 del mondo, che ha condito la sua prestazione con una tenuta fisica notevole gestendo bene anche dei punti cruciali del match nonostante la giovane età (23 anni).

 

PRIMO SET

Volandri parte in risposta e dà subito prova del suo formidabile rovescio ad una mano conquistando una palla break nel terzo game con un gran lungolinea ma lo slovacco spinge con il dritto forzando l’italiano all’errore. Subito dopo arriva la seconda palla break per Filippo che fa buona guardia a rete dopo una palla corta del nativo di Bratislava ma si va avanti senza break nel terzo game. Kovalik ha i favori del pronostico: ha 11 anni in meno rispetto al tennista azzurro ed è riuscito a battere il testa di serie n.2 Dutra Da Silva  agli ottavi di finale in soli 2 set. Il n.171 del mondo ha una buona profondità di palla con il dritto ma inizia il match con qualche errore di troppo con  il suo rovescio a due mani. Volandri dirige lo scambio mettendo in campo classe ed esperienza.

Da qui in poi inizia una lunga battaglia fatta di drop shot, contro drop shot, corse e rincorse: Kovalik adopera la palla corta nei primi frangenti del match ma è Filippo, supportato dalla migliore qualità tecnica, a fare buon uso di questo colpo. L’azzurro inizia il proprio game di battuta con due palle corte magistrali sulle quali non può arrivare l’avversario chiudendo il game con un passante di rovescio in diagonale che scatena la rabbia dello slovacco, frustrato dalla prestazione molto ordinata dell’italiano.

Nel settimo game è ancora il tennista livornese a rendersi pericoloso costringendo Kovalik ai vantaggi, il n.171 del mondo è bravo a recuperare in extremis denotando un ottima forma fisica. Nonostante un servizio non irresistibile, Filippo non ha particolari difficoltà nei propri turni di battuta, discorso diverso per l’avversario che pur essendo dotato di un servizio più pesante, fatica non poco e nel nono game concede un’ulteriore palla break con un doppio fallo ma Volandri non sfrutta a dovere l’occasione. Quando l’ex n.25 del mondo sembrava in totale comando del match, arriva il break: game sciagurato al servizio per Filippo che cede arrendevolmente la battuta perdendo il primo set per 4-6 in 40 minuti di gioco.

Filippo Volandri al cambio campo

Filippo Volandri al cambio campo

SECONDO SET

Ad inizio secondo parziale Filippo appare subito motivato e molto concentrato: l’azzurro ottiene una palla break dopo due bei punti chiusi a rete e finalmente strappa il break in avvio. Kovalik prova subito a rimontare lo svantaggio aumentando il ritmo degli scambi ed infilando Volandri. L’italiano concede una palla break ma la annulla con molta intelligenza facendo andare fuori giri l’avversario. Filippo ha subito la seconda palla break a sfavore ma è ancora il rovescio a venire in soccorso del livornese che poi scende a rete a chiudere per il 2-0.

Sull’onda dell’entusiasmo e galvanizzato dal pubblico, l’italiano e in controllo del match e ottiene il doppio break scatenando ancora una volta la rabbia dello slovacco che sa d’essere in balia del tennista azzurro in questo parziale ed è 4-1. Dopo il cambio campo troviamo un nuovo Kovalik: il nativo di Bratislava non demorde e accorcia le distanze recuperando 2 break di svantaggio respingendo anche il tentativo di riallungo di Volandri nel settimo game e si porta 4-4.
Con non poca apprensione da parte del pubblico, il livornese si riprende da un parziale di 4 game a zero ma l’inerzia del gioco ed il punteggio è a favore dello slovacco che in questo momento riesce a limitare gli errori anche grazie al netto calo fisico del n 212 del ranking Atp.

TIEBREAK

Anche se con qualche sofferenza, Volandri raggiunge il tiebreak portandosi subito in vantaggio, e sul 3-2 servizio si rende protagonista di uno scambio perfetto dal punto di vista tattico controllando il punto magistralmente: back e contro back per poi infilare Kovalik ed è 4-2. Gli spalti del Carlo D’Avalos esplodono sul 7-4 per Filippo che si porta sull’1-1 dopo un set molto dispendioso dal punto di vista mentale e fisico.

 

NEL TERZO SET

Nell’ultimo parziale si assiste al calo atletico dell’azzurro che perde la battuta in avvio subendo l’offensiva di Kovalik: pesa tanto l’errore della volee di dritto di Filippo che lo avrebbe portato ad un punto dal chiudere il game. Il serbo non accenna a calare d’intensità, anzi aumenta il ritmo e si porta 4-1 e servizio facendo emergere gli 11 anni di differenza. Volandri è parecchio sfortunato, rete e righe dell’avversario non aiutano, Filippo ci prova fino all’ultimo: sul 5-2 a sfavore si porta 0-30 ma senza carburante è difficile, praticamente impossibile.
Si chiude dopo 2 ore e 17 minuti la partita di Volandri che  esce dal campo fra gli applausi, nella mente restano le bellissime giocate dell’italiano e il piccolo rammarico del decimo game del primo set, buttato proprio via e la cattiva gestione dei 2 game di vantaggio del secondo set, che qualora fosse stato chiuso prima, avrebbe permesso al livornese di avere forze anche nell’ultimo set, ma non si può rimproverare certo nulla a Filippo che tornava a Napoli dopo un infortunio subito all’Atp di San Paolo: l’azzurro ha dato prova di carattere nel secondo set, vincendo il tiebreak di cuore e di testa e Napoli è orgogliosa di lui.


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