CHALLENGER. PROSEGUE LA MARCIA DI TAYLOR FRITZ

L’americano ottiene a Fairfield il secondo alloro in due settimane. Vincono in casa Denis Istomin (Tashkent) e Maximo Gonzalez (Corrientes). Bene Saketh Myneni, che si impone a Ho Chi Min. Vittorie anche per Damir Džumhur e Malek Jaziri rispettivamente a Casablanca e Rennes.
martedì, 20 Ottobre 2015

TENNIS – Nella settimana che ha suggellato ancora una volta lo strapotere di Novak Djokovic, vincitore del Master 1000 di Shanghai, il circuito Challenger ha fatto tappa ai quattro angoli del mondo. Si è giocato a Fairfield (Stati Uniti), a Tashkent (Uzbekistan), a Ho Chi Min (Vietnam), a Corrientes (Argentina), Casablanca (Marocco) e a Rennes (Francia).

E, come Nole per quel che riguarda l’Atp, anche il circuito minore ha trovato il proprio fattore: Taylor Fritz. Il tennista di San Diego vince sempre di più e allo stesso modo convince. A 17 anni è considerato già un big e la vittoria nella finale di Fairfield contro Dustin Brown (6-3, 6-4) non fa che alimentare le voci sulle prospettive di successo che il 17enne potrebbe avere nel circuito maggiore. Al momento si trova al numero 232 nel ranking Atp, ma nell’ultimo periodo ha realizzato una striscia di 16 vittorie consecutive che comprendono anche il trionfo agli Us Open juniores. “Ho servito molto meglio rispetto alla scorsa settimana” ha detto Fritz dopo la finale. “A Sacramento – torneo vinto anche quello (ndr) – non avevo battuto così bene e infatti tutto è stato più difficile per me. Così come qui era complicato il sorteggio iniziale. Ho giocato quasi ogni partita contro una testa di serie, ma questo dimostra quanto ho giocato bene”. Non manca anche una dichiarazione sull’avversario, Dustin Brown: “Ogni volta che serviva la prima o la seconda al corpo immaginavo che scendesse a rete e così ho cercato di prendere gli angoli con traiettorie molto basse”. Una soluzione tattica che, evidentemente, ha dato i suoi frutti. Taylor Fritz, con la vittoria a Fairfield, raggiunge Rafael Nadal, Novak Djokovic, Juan Martin del Potro, Tomas Berdych, Bernard Tomic e Richard Gasquet nel club di chi ha vinto due titoli Challenger da minorenne. Ed è il secondo tennista, al fianco di Horst Skoff, a vincere due titoli in due settimane consecutive. “Ho intenzione di giocare molti più tornei. Avevo intenzione di prendermi una pausa di due mesi per allenarmi bene, ma forse mi fermerò soltanto per un mese. Una volta che arrivano i risultati bisogna approfittarne”.

Denis Istomin ha vinto a Tashkent (Uzbekistan) il suo decimo titolo Challenger. Lo ha fatto battendo in finale Lukas Lacko (6-3, 6-4) e lo ha fatto a poche ore di distanza dalla semifinale vinta contro Yuki Bhambri, rimandata più volte per pioggia. Il tennista di casa è il sesto giocatore del 2015 che può vantare vittorie sia nel circuito Challenger che in Atp. Ha vinto infatti il torneo di Nottingham durante questa stagione. Delusione per l’altro finalista Lukas Lacko, che cercava la sua vittoria numero 200 in carriera. Il tennista slovacco non riesce nemmeno a porre in pareggio il bilancio delle vittorie/sconfitte in finale, fermo a 9/10. “È speciale” ha dichiarato Denis Istomin. “Vincere in casa per me è molto più importante che farlo altrove. È stata una partita molto difficile, ma la chiave è stata il mio servizio. Ho subito molti infortuni durante questa stagione, ma la vittoria a Nottingham ha cambiato le cose. Voglio iniziare a prepararmi in anticipo per il prossimo anno perché ci saranno anche le Olimpiadi”.

Il circuito Challenger ha fatto tappa anche a Ho Chi Min dopo 7 anni dall’ultima volta. E nella capitale vietnamita è stato Saketh Myneni ad alzare al cielo il trofeo. Il tennista indiano ha prevalso in finale contro il canguro Giordano Thompson, realizzando dieci ace e annullando cinque palle break al suo avversario. Per lui si tratta del secondo titolo Challenger dopo il successo ottenuto a Indore, in casa, lo scorso anno.

Quasi dall’altro lato del mondo, a Corrientes (Argentina) è andato in scena l’omonimo Challenger. E come nel caso di Tashkent è stato il tennista di casa Maximo Gonzalez a vincere e a diventare anche il settimo giocatore della storia a vincere 16 tornei Challenger (il sesto a riuscirci è stato recentemente un altro argentino, Carlos Berlocq). Gonzalez l’ha spuntata su Diego Schwartzman dopo una battaglia di più di due ore superandolo con il punreggio di 3-6, 7-5, 6-4. Schwartzman inanella così la sua terza sconfitta in finale nelle ultime quattro settimane. “È stata una partita molto difficile” – dice il vincitore Gonzalez – “ho cercato di imporre il mio gioco e ci sono riuscito. Mi sentivo molto bene. Voglio ringraziare tutti e sono orgoglioso di stare tra i giocatori che hanno vinto il maggior numero di Challenger. È stata una settimana molto speciale per me”.

Damir Džumhur solleva invece il suo sesto trofeo in carriera, il terzo in stagione. Nella cornice di Casablanca il tennista bosniaco ha avuto la meglio su Daniel Munoz-de la Nava (3-6, 6-3, 6-2) in un match-maratona durato quasi due ore e mezza. Damir Džumhur si dimostra tennista capace di imporsi in tutti gli angoli del mondo, come dimostrano le vittorie ottenute a Santo Domingo (Repubblica Dominicana) e Alphen (Paesi Bassi).

Il circuito Challenger si è fermato, infine, a Rennes (Franca). E per la seconda volta della storia decennale del torneo un francese non è approdato in finale. A giocarsi il titolo sono stati infatti Igor Sijsling e Malek Jaziri, con vittoria di quest’ultimo per 5-7, 7-5, 6-4. Il tunisino si è vendicato dello 0-6 subito da Sijsling nel primo set dell’edizione dell’Atp 500 di Dubai, servendo otto ace e convertendo tre delle quattro palle break ottenute durante il match. Per lui si tratta del terzo titolo Challenger in carriera, il primo dal 2013.

Foto: Taylor Fritz ha vinto a Fairfield il suo secondo titolo Challenger in due settimane (www.zimbio.com)


Nessun Commento per “CHALLENGER. PROSEGUE LA MARCIA DI TAYLOR FRITZ”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.