CICI BELLIS, SEI ANCORA LÌ?

Tennis. Ricomincia la stagione e tanta attenzione ci sarà per quella giovane 15enne in grado di vincere un match agli ultimi Us Open. Cici Bellis dopo aver sconfitto la Cibulkova a New York ha subito l'impatto con la notorietà, che però non sembra averla cambiata.
lunedì, 12 Gennaio 2015

Tennis. Iniziare il 2015 dopo aver chiuso il 2014 attirando le attenzioni di milioni di spettatori non sarà facile, ma Catherine Bellis, conosciuta come Cici Bellis sembra essere sulla buona strada per non farsi schiacciare dalla popolarità. Essere la più giovane tennista a vincere un incontro agli Us Open dal lontano 1996, potrebbe certo complicare le cose.

I fatti risalgono all’ultimo Us Open e la ragazza nata nel 1999 è stata capace di imporsi su Dominika Cibulková, testa di serie del torneo n°12. Espn ha così incontrato la ragazza prodigio in vista del 2015, ma sopratutto per rivivere quanto successo da dopo quel match vinto a New York.

Nata a San Francisco la giovanissima si era qualificata all’ultimo slam dell’anno, quello più atteso essendo casalingo, grazie alla vittoria negli USTA Girls’ 18s National Championship. A livello giovanile Cici ormai è una stella e dicembre sarebbe diventata anche la numero uno del mondo di categoria. Ma con le grandi doveva essere un’altra storia, doveva, appunto. Invece si è imposta al primo turno 6-1, 4-6, 6-4 prima di cedere il passo nel secondo turno a Zarina Dijas, dopo aver comunque vinto il secondo set 6-0.

Con l’innocenza della giovane ragazza Cici non poteva di certo cominciare la sua intervista in maniera diversa: “È stato pazzesco“. L’aneddoto raccontato per spiegare il picco di popolarità è emblematico: “Uno dei miei amici ha detto che quando è venuto a New York per le qualificazioni juniores, ha chiesto  a tutti in aeroporto se sapevano chi ero. È stato pazzesco per i miei amici e anche per me”. Il cambiamento c’è stato ma almeno in campo Cici sa quali sono le tappe da affrontare: “Una volta che avrò una certa graduatoria, diventerò professionista”. I piedi sono ancora ben saldi a terra e infatti dopo la sbornia dell’Us Open è tornata subito a lavorare per centrare il suo vero obiettivo: “È stato sicuramente un peso sulle mie  spalle – aggiungendo – è stato uno dei miei obiettivi a inizio anno finire numero 1 del mondo, ero davvero felice quando ci sono riuscita”. Ma di certo non è stato facile: “Sentivo un sacco di pressione nel primo paio di tornei dopo l’US Open. Ho sentito che dovevo fare bene, ma era irrealistico ho 15 anni, non dovrei aspettare di vincere ogni torneo in cui gioco. Ora sto bene, sono tornata alla normalità“. I cambiamenti sono stati tanti e ce ne saranno altri, alcuni li ha descritti la mamma: come l’enorme volume di interviste richieste, anche in momenti non opportuni per una giovane giocatrice ancora non capace a gestire questi momenti prima delle partite. La famiglia però è con lei, ed è stata pronta ad aiutarla in questi periodo in cui l’eccessiva notorietà poteva creare qualche problema. Adesso la futura stella del tennis statunitense non calpesterà i campi dell’Australian Open e per partecipare ai tornei , ma l’importante è che la crescita sia costante per farla arrivare pronta quando gli appuntamenti conteranno davvero.


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