SHANGHAI ROLEX MASTERS: RAMOS FIRMA L’IMPRESA, AVANZA FOGNINI

Clamorosa sconfitta di Roger Federer nel secondo turno dello Shanghai Rolex Masters. Avanza Fabio Fognini, niente da fare per Simone Bolelli
martedì, 13 Ottobre 2015

Tennis – A Shanghai succede l’impossibile: Albert Ramos batte Roger Federer e, per la prima volta in carriera, supera un Top 10. Lo fa contro il campione svizzero, detentore del titolo, su una superficie a lui poco amica. Lo fa in maniera impensabile, vincendo il primo set al tie break e chiudendo poi al terzo, riuscendo al diciassettesimo tentativo a togliersi lo sfizio di battere non solo uno tra i primi dieci giocatori del mondo, ma una vera e propria leggenda vivente, affrontata solamente a Wimbledon nel 2011. 7-6(4) 2-6 6-3 il punteggio finale in favore dello spagnolo, che ha saputo approfittare in maniera perfetta della giornata poco positiva del numero tre del mondo, poco combattivo nei momenti decisivi dell’incontro e troppo falloso con il rovescio. Una storia di ordinaria follia, quella di oggi, firmata da un giocatore, Ramos, che reincarna in maniera incredibile quello che spesso nel circuito viene definito “gregario”. Un giocatore da Challenger con qualche picco nel circuito maggiore, malgrado le sole 22 vittorie sul duro in 8 anni di onorata carriera, un giocatore poco abituato alle luci della ribalta e agli exploit: un giocatore normale, una volta tanto, sulle prime pagine di tutti i giornali.

Che non sarebbe stato un incontro facile per Federer, lo si era capito dalle prime battute. Ramos riesce a tenere profondi i suoi colpi sin dai primi game, annullando alla grande le uniche due palle break concesse nel corso del primo parziale. L‘elvetico, dalla sua, arriva al tie break forte di soli quattro punti concessi al servizio in sei turni di battuta, malgrado lo 0-30 nell’undicesimo gioco. Al jeu-decisif, però, il numero tre del mondo inizia ad incartarsi con il rovescio. Un brutto rovescio affossato in rete e un altro errore non forzato proiettano lo spagnolo sul 5-2 e poi sul 6-3. Roger annulla il primo set point con una grande prima, ma l’ennesimo errore in fase di costruzione regala di fatto la frazione al numero 70 del Ranking, che prima di oggi aveva vinto appena due parziali contro un Top 10. Nel secondo set, qualcosa cambia. Ramos inizia a sentire la pressione, tiene i suo primi due turni di battuta e, nel quinto game, va avanti 30-0. Un po’ tardiva arriva la reazione dello svizzero, che alla seconda palla break del game può festeggiare un sudatissimo vantaggio. Più tranquillo e forte del vantaggio, l’elvetico inizia a limitare gli errori con il rovescio e a muoversi meglio lateralmente: il risultato è un altro break, nel settimo game, che apre le porte ad un semplice 6-2.

La sorpresa vera, è la terza e decisiva frazione. Ramos, al servizio, parte bene. Questa volta senza pressioni, pur non concedendo palle break all’avversario, respinge tutti gli attacchi dell’avversario, che non riesce a procurarsi nemmeno una palla break nei cinque turni di battuta dello spagnolo. La partita segue l’ordine dei servizi, fino all’ottavo game. Chiamato a non cedere il passo, Federer sotto 3-4 va prima 0-30 e poi 15-40, concedendo di fatto le prime (e uniche) palle break del set. Ramos non riesce a concretizzare la prima chance, eppure con tanto coraggio trova un incredibile dritto lungolinea nel quindici successivo, firmando un break impronosticabile. 15-0, 15-15, 15-30, 30-30, 40-30. L’ultimo game, sostanzialmente, è l’emblema della partita. Roger avanti, Ramos ad inseguire. Ma, proprio come in tutto il match, con Ramos ad essere più cinico nei momenti decisivi. E Federer, costretto a fronteggiare un match point, commette il 30/mo errore della sua partita proprio nel momento meno opportuno. Inquietanti i numeri, visti i 45 vincenti e i 10 punti in più portati a casa dall’elvetico, ma d’altronde è notoriamente risaputo che non tutte le palle hanno lo stesso peso in questo sport…

Una vittoria, quella di Ramos, che vendica in parte la sconfitta subita da Leonardo Mayer, proprio a Shanghai, lo scorso anno. Per Federer, che anche a Madrid era uscito all’esordio, si tratta di una sconfitta più pesante dal punto di vista della classifica che dal punto di vista prettamente mentale. Murray, infatti, è sempre più sicuro di chiudere l’anno da numero due del mondo per la prima volta in carriera. Per quanto riguarda lo spagnolo, fenomenale a trionfare oggi, un secondo turno tutt’altro che agevole contro un Jo-Wilfried Tsonga uscito vincitore dalla sfida contro Victor Estrella-Burgos in appena 58 minuti.

Passando alla compagine azzurra impegnata a Shanghai, giornata buona a metà per i nostri colori. Fabio Fognini, di nuovo numero uno d’Italia, ha brillantemente superato il test Joao Sousa sul Grandstand, vendicando allo stesso tempo la bruciante sconfitta contro Wang lo scorso anno e quella ai quarti di finale, quest’anno, a Umago proprio contro il portoghese Un 7-6(2) 6-3 finale che sta stretto all’azzurro, praticamente sempre in controllo della partita e perfetto nel gestire tutti i momenti più difficili, specialmente nel secondo set. Il ligure, ampiamente in positivo nel saldo vincenti-errori, ha chiuso con l’83% di punti vinti con la prima e ben quattro turni senza concedere quindici, archiviando il 30/mo successo della sua stagione (il nono sul cemento). Nona vittoria in undici incontri per Fognini, virtualmente alla 23/ma posizione del Ranking, con ancora qualche chance di poter proseguire il suo cammino del torneo. L’avversario, scomodo, di prossimo turno sarà Kevin Anderson, neo numero dieci del mondo, che contro l’azzurro ha un saldo di tre vittorie ed una sconfitta. Niente da fare per Simone Bolelli, nettamente sconfitto da Vasek Pospisil. Continua il momento poco felice dell’emiliano, che come a Pechino ha superato il tabellone cadetto senza però riuscire a dare seguito nel Main Draw. 6-3 6-4 in favore del canadese, che nel corso dell’incontro non ha mai perso la battuta.

Negli altri match di giornata, spicca il successo di Marin Cilic sul giovane connazionale Borna Coric. Il numero dodici del mondo, reduce dal pessimo incontro vinto contro il cinese Di Wu, non ha lasciato scampo al 19enne di Zagabria, che in un’ora di match ha raccolto solamente tre game. Vittoria complicata ma concreta di Milos Raonic, che è tornato a ruggire contro il brasiliano Thomaz Bellucci. 7-6 7-6 per il numero uno canadese, apparso in una condizione di forma più accettabile rispetto a quanto visto settimana scorsa. Avanzano anche David Goffin e Richard Gasquet, venuti a capo dei loro rispettivi impegni contro Go Soead e Gilles Muller. Primo turno complicato per il finalista della passata edizione, Gilles Simone, che per avere la meglio di Nikoloz Bashilashvili ha dovuto impiegare più di due ore.

Tutti i risultati

Round 2
16-Jo-Wilfried Tsonga (France) beat Victor Estrella (Dominican Republic) 6-3 6-2 
14-Marin Cilic (Croatia) beat Borna Coric (Croatia) 6-1 6-2                      
Albert Ramos (Spain) beat 2-Roger Federer (Switzerland) 7-6(4) 2-6 6-3           
Round 1
10-Gilles Simon (France) beat Nikoloz Basilashvili (Georgia) 6-3 4-6 6-0         
Fabio Fognini (Italy) beat Joao Sousa (Portugal) 7-6(2) 6-3                      
12-Kevin Anderson (South Africa) beat Tommy Haas (Germany) 6-3 7-5               
Viktor Troicki (Serbia) beat Pablo Cuevas (Uruguay) 2-6 6-4 6-4                  
11-Richard Gasquet (France) beat Gilles Muller (Luxembourg) 7-6(4) 6-2           
9-Milos Raonic (Canada) beat Thomaz Bellucci (Brazil) 7-6(5) 7-6(2)              
Vasek Pospisil (Canada) beat Simone Bolelli (Italy) 6-3 6-4                      
David Goffin (Belgium) beat Go Soeda (Japan) 6-4 6-2                             
Jack Sock (U.S.) beat Lukasz Kubot (Poland) 6-4 6-2

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