CLAMOROSO, STAKHOVSKY DETRONIZZA FEDERER

TENNIS - Incredibile a Wimbledon: il sette volte campione Roger Federer viene eliminato da Sergiy Stakhovsky in quattro set. Era dal Roland Garros del 2004 che lo svizzero non perdeva in uno Slam prima dei quarti di finale

Tennis. Londra (Gran Bretagna). Si conclude con la sorpresa più clamorosa questa folle terza giornata di Wimbledon. Il sette volte campione ai Championships Roger Federer viene eliminato al secondo turno da un ispiratissimo Sergiy Stakhovsky. L’ucraino ha avuto la meglio al termine di quattro set combattutissimi, chiusi con il punteggio di 6-7(5) 7-6(5) 7-5 7-6(5). Federer non usciva prima dei quarti di finale in uno Slam dal Roland Garros del 2004 (erano 36 quarti di finale raggiunti consecutivamente nei major prima di questo torneo). A Wimbledon, era addirittura dal 2002 che Roger non si fermava così presto.

Una partita lottatissima, come si evince facilmente dal punteggio. Stakhovsky, numero 116 del mondo, ha espresso un tennis di altissimo livello, sfruttando al meglio quegli schemi da erba, da sempre nel suo bagaglio tecnico. Innumerevoli i serve and volley e i rovesci tagliati giocati dall’ucraino con grande profitto. La gran prova del nativo di Kiev però, non può far passare in secondo piano un Federer non all’altezza del palcoscenico, in grado di sfruttare solo una delle otto palle break avute e più in generale, troppo remissivo in risposta e ancora una volta eccessivamente falloso, nei momenti meno opportuni del match.

I primi due set scorrono via rapidamente, dominati dalla battuta e risolti da due tiebreak, uno per parte, chiusi entrambi per 7 punti a 5. Le occasioni migliori le ha Federer, ma l’ucraino estrae sempre il massimo dal suo servizio e si salva in tutte le situazioni più delicate. Anche il terzo parziale segue lo stesso canovaccio dei primi due, con il servizio (e le volee di Stakhovsky) a recitare il ruolo del protagonista. Sul 5-5 l’ucraino piazza però la fiammata improvvisa, capitalizza la sesta palla break della sua partita e senza problemi trova l’impensabile vantaggio di un set. La situazione per Federer, da difficile diventa drammatica all’inizio della quarta partita, quando Stakhovsky, trova il passante giusto di diritto su una prima volee balbettante dello svizzero e conquista ancora il turno di servizio del suo avversario. Roger sente il momento, si sfila la maglietta della salute e torna in campo con un altro piglio. Arrivano subito due palle del contro break, ma l’ucraino le annulla anche senza l’ausilio della prima. Il pareggio è però soltanto rimandato ed arriva puntuale al sesto gioco. Dopo questo intermezzo, il copione torna il solito, con il servizio ad imperare. Si arriva al tiebreak, il terzo del match. Stakhovsky si prende il minibreak con un gran lungo linea di rovescio e lo difende con i denti fino al 6-4. Federer trova però una gran risposta tra le stringhe dell’ucraino ed annulla la prima palla match. Sulla seconda però, nonostante il servizio a disposizione, dopo uno scambio lungo sbaglia malamente di rovescio e consegna il match al suo avversario dopo tre ore e 4 minuti di gioco, tra le grida disperate del pubblico , qualcuno addirittura esclama “I can’t believe it”.

Ed è davvero difficile credere a questa conclusione clamorosa di questa giornata apparentemente stregata, che ha fatto registrare una serie di risultati a dir poco inattesi. A Roger Federer, questa sconfitta costa, oltre all’interruzione della sua straordinaria serie di 36 quarti di finale consecutivi negli Slam, anche un discreto tonfo in classifica, che, indipendentemente da come finirà questo torneo, l’otto luglio lo vedrà almeno al numero 5 (ma potrebbe essere scavalcato anche da Tomas Berdych). Lo svizzero, una posizione così bassa non la occupava addirittura dal 23 giugno 2003, giorno in cui fu stillata la classifica precedente al suo primo trionfo in un major, ottenuto il successivo 7 luglio, manco a dirlo, proprio a Wimbledon. Questo dato ci dice probabilmente che un’epoca gloriosa si è definitivamente chiusa.    

 

 


8 Commenti per “CLAMOROSO, STAKHOVSKY DETRONIZZA FEDERER”


  1. Emiliano Severoni ha detto:

    Era stato già scritto nell’articolo che sarebbe diventato quinto.
    E’ matematica, eh.

  2. Emiliano Severoni ha detto:

    Federer in sei mesi ha vinto un misero 250, e neanche troppo agevolmente. Dopo Wimbledon visto che va a perdere 1955 punti (se non ho sbagliato i calcoli), scenderà sotto Nadal e Ferrer, diventando quinto. Metti caso che Berdych vinca Wimbledon (è fantascienza, ma in questi ultimi giorni ne abbiamo vista parecchia) scenderebbe anche sesto. Essere quinto lo porterà ad avere un tabellone funesto allo Us Open, senza considerare la Race to London: se vuole arrivare ai Masters deve darsi una svegliata considerando che dopo Wimbledon scenderà sesto nella classifica di Londra.
    No, la situazione di Federer tra dieci giorni non è neanche lontanamente paragonabile a quella del 2011 (anche perché aveva due anni di meno) e quanto abbia influito la tournee americana lo può sapere solo lui.
    Io ieri non ho visto un giocatore fuori allenamento, anzi. Ho visto un giocatore incapace di approfittare delle molte, moltissime occasioni offerte da un avversario che ha giocato in modo perfetto e che personalmente ringrazio per quello che ha fatto vedere anche se dall’altra parte c’era Roger, che non riesce più nelle cose che prima erano elementari.
    La classifica forse non conterà in senso assoluto ma Roger quest’anno ha battuto un solo top 10, Tsonga. Non ho dati a portata di mano ma secondo me questa cosa non accadeva da tempi immemori.
    Secondo me si continua a minimizzare la realtà dei fatti.

    Mi permetto anche di aggiungere in relazione al paragone con Sampras: nel 2002 non aveva avversari del livello di Djokovic o Murray. Numero uno del mondo era Hewitt che, con tutto il rispetto, non è stato giocatore del livello degli attuali numero uno e due del mondo. Per non parlare di Nadal, che magari fuori dalla terra non ce la fa più, ma che per cinque mesi domina con facilità disarmante. Se questa la chiamano la “Golden Era” è anche per questo motivo. Al di là del discorso sul declino di Federer, sono i giocatori in vetta ad essere estremamente più forti di lui in questo momento.

  3. Siro ha detto:

    Il mio paragone con Sampras non voleva essere un paragone di stile o di gioco o di giocatori, ma solo un richiamo storico ad una situazione simile nel passato, dove un grandissimo giocatore é caduto a sorpresa al secondo turno del torneo che lo aveva visto trionfare più volte e che ha avuto una reazione da campione vincendo il Major successivo.

    D’accordissimo con te sulla questione turnée sudamericana!

  4. Dante ha detto:

    Nel passato,, una partita come questa Roger l’avvrebbe vinta con lo stesso punteggio. Ma ieri, a fatto tutto un po meno bene, specialmente il passing e i spostamenti. Bisogna anche dire che il russo a servito senza mollare d’al inizio alla fine. La realta e amara. Roger ci a fatto tanto sognare che vederlo cosi mi fa mal al cuore. Pero!

  5. Rita ha detto:

    A me pare ci sia molta esagerazione. Il paragone con Sampras non c’entra nulla. Annacone lo ha spiegato diverse volte. Comunque la conferenza di Roger ha fatto capire molte cose. Per me il suo errore più grande è stata la tournée sudamericana che gli ha guastato la preparazione e ha giocato troppo poco. Ovvio che sia nella fase calante della sua carriera. Questo non significa che non vincerà più niente di importante. Molti hanno dimenticato il 2011 dove a questo punto della stagione aveva vinto solo il 250 di Doha, ma ha fatto un grande finale di stagione e mi aspetto lo stesso quest’anno. Mi auguro che annulli l’ennesima tournée sudamericana a dicembre. Alla sua età finché gioca non se lo può permettere. La classifica conta poco. Se è in condizione può batterli tutti. Quest’anno non è mai stato in buona condizione. Forse solo a Melbourne.

  6. Siro ha detto:

    Sono dispiaciutissimo, ma mi aggrappo al ricordo di Sampras nel 2002 (eliminato al secondo turno a Londra, campione a New York).

    Comunque, partita bellissima.

  7. eneru ha detto:

    A questo punto non credo ci sia più molto da dire. Mi sono sempre rifiutato di crederlo, non volevo accettarlo, ma non si può rifiutare la realtà. Il tempo passa per tutti Re Roger, anche per i semidèi. Non ci sarebbe nulla di male in fondo, ma finire in questo modo, sui campi di Wimbledon, lascia tanta, tanta amarezza. Lo dico senza troppa convinzione, ma spero di vederti ancora trionfare in uno Slam! 🙁


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