COLPO DI SCENA

A Madrid, Roger Federer torna al successo in una finale contro Rafael Nadal. Non succedeva da due anni...
domenica, 17 Maggio 2009

Madrid (Spagna) 17 maggio 2009 – Ha dovuto aspettare due anni prima di poterlo battere di nuovo. Era diventato un incubo, quel ragazzone mancino che corre più veloce della pallina. Per il suo talento puro perdere contro la fisicità dello spagnolo stava assumendo i caratteri di una resa incondizionata. L’epilogo delle finali, sempre lo stesso.

Ma proprio nel torneo meno indicato, Roger Federer è tornato a sorridere e a battere il suo “Freddy Krueger”, quel Rafael Nadal che, conti alla mano, non perdeva sulla terra dallo scorso anno a Roma (ma più che da Ferrero era stato sconfitto dalle vesciche), ha trionfato negli ultimi tre tornei disputati (Monte Carlo, Barcellona e al Foro Italico) e sul “rosso” detiene un record di 150 vittorie e 5 sconfitte dal 2005.

Oggi però ad alzare il trofeo del Masters 1000 di Madrid (montepremi 3.700.000$) è stato lo svizzero n.2 del mondo, vincente con un doppio 6/4 in un’ora e 26 minuti di gioco. Finalmente, aggiungiamo, perché avevamo quasi finito le parole per descrivere il dominio dello spagnolo sul circuito mondiale. Non che questa vittoria possa in qualche modo mettere in discussione la leadership di Nadal, ma al mondo della racchetta serviva il sussulto dell’ex Re elvetico, che oggi ha fatto vedere molto del suo eccezionale repertorio.

Potremmo cercare degli alibi per la sconfitta di oggi, e a bene vedere il manacorino ne ha uno solido. Nella “semi” di ieri infatti Nadal è stato tenuto in campo da Novak Djokovic – in un incontro da tramandare ai posteri – per oltre quattro ore, ed ha dovuto anche annullare tre match-point. Perfino per un alieno la stanchezza si può – e si deve – far sentire. Molto più rilassato Federer, che non aveva faticato molto contro Juan Martin del Potro (n.5).

Con questo successo Roger guadagna 1000 punti Atp (Nadal 600) e €585.000 di prize money. Ma siamo sicuri che per lo svizzero il vero premio è di essersi svegliato dall’incubo.

Il migliore degli italiani è stato Andreas Seppi, giunto fino agli ottavi, perdendo poi contro il n.3 del tabellone Djokovic. Al secondo turno Bolelli e Fognini sono stati sconfitti rispettivamente dal vincitore e dal finalista della scorsa edizione madrilena (giocata in ottobre sul sintetico) Andy Murray (n.4) e Gilles Simon (n.8). Bravo Marco Crugnola che ha superato le “quali” prima di arrendersi a Stanislas Wawrinka (n.11).

Ecco il tabellone di Madrid


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