COLPO DI SCENA

Venus cede il titolo a Serena, che dopo essere sopravvissuta ad un match-point in semifinale ha regolato sua sorella in scioltezza
sabato, 4 Luglio 2009

Londra (Gran Bretagna), 4 luglio 2009 – Tutti si attendevano la conferma di Venus Williams (testa di serie n.3 del seeding) a campionessa di Wimbledon. Tutti si sono dovuti ricredere. Con un rapido 7/6(3) 6/2, “Little Sister” ha regolato “Big Sister”, non lesinando nemmeno di verificare la correttezza di alcune decisioni arbitrali con l’occhio di falco. La guerra è guerra, anche tra sorelle. Per fortuna. “Venere” mantiene un sorrisetto di circostanza durante la premiazione, mentre il sorriso di sua sorella, la vincitrice 2009, dilaga, smagliante come non mai. la stessa identica finale dei “Championships” targati 2008 ha dato un esito diverso, dunque. Vediamo come è andata in campo.

Da subito si è visto che Serena Williams (n.2), la sfidante, era entrata in campo concentrata e desiderosa di ribaltare i pronostici della vigilia. Venus, che per tutto il torneo aveva dominato qualunque avversaria, si è trovata così a doversi impegnare a fondo. Situazione che forse aveva dimenticato e che ha finito col penalizzarla.

La partita si mantiene in perfetto equilibrio fino al 6 pari, anche se la “W” minore diventava ad ogni colpo più convincente. Nel tie-break questa sensazione si tramuta in realtà, e Serena prende il largo, con decisione e qualche pezzo di bravura.

La storia del secondo set è poca cosa. Forse, sorpresa dall’andamento del match, Venus non riesce a reagire ad un’avversaria che non le lascia respiro, e saluta sul 6/2 la possibilità di guadagnare il suo sesto titolo all’All England Tennis Club. Impresa che probabilmente riuscirà domani a Roger Federer.

Serena fa tris di piatti d’argento dei “Championships” e torna ad accomodarsi sul gradino più alto del podio dopo un assenza di 5 anni (la sua doppietta londinese è datata 2002/2003). E pensare che nel combattutissimo penultimo round che l’ha vista opposta alla russa Elena Dementieva “Little Sister” era stata ad un punto dal baratro. Dopo quel match-point annullato, per fortuna per lei, è stata tutta un’altra storia. Brava Serena.

Impeccabile. Una sola nota stonata: l’eccentrico trench bianco col quale ha posato per le foto di rito. Con un sole che spaccava le pietre e 27 gradi di temperatura è parso parecchio anacronistico.

Ecco il tabellone femminile di Wimbledon


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