COM’E’ BELLO QUESTO DJOKOVIC

Internazionali d'Italia, semifinali. Nole batte con un doppio 6-4 e vola alla sua sesta finale. A fine partita, un'altra dedica speciale a Roma
sabato, 16 Maggio 2015

TENNIS – Non poteva bastare un regolarista falloso quale è stato oggi David Ferrer a fermare la corsa di Novak Djokovic al Foro. Il numero uno del mondo, in un’ora e 35 minuti, ha guadagnato la sua sesta finale capitolina (finora tre i successi) grazie a un doppio 6-4, perfetta fotografia di una partita ben poco emozionante il cui risultato non è mai stato in discussione.

L’inizio di partita è stato molto equilibrato. Ferrer, cui non difetta certamente l’esperienza, sapeva di non poter lasciar scappare nel punteggio un avversario in overdose di fiducia come Nole, reduce da 20 partite vinte consecutivamente che gli sono valse i titoli di Indian Wells, Miami e Monte Carlo. Il numero uno del mondo sta dominando questo 2015 e, vittoria dopo vittoria, sembra essere sempre più tranquillo in campo e conscio dei suoi grandi mezzi tecnici e di una condizione fisica straripante. Lo dimostra il suo cammino agli Internazionali: tre vittorie al terzo set contro Almagro, Bellucci e Nishikori, meno resistenti di Nole nel giocare a un ritmo così esasperato. Ferrer è sceso in campo con il piede premuto sull’acceleratore: ha tenuto il servizio a zero e nel secondo game ha costretto il numero uno del seeding ai vantaggi. Portatosi sull’1-1, Nole ha sfruttato l’unico vero passaggio a vuoto nel set dell’iberico che ha commesso tre banali errori regalando al serbo un break vitale.

Sulla diagonale di rovescio la supremazia di Djokovic è stata tanto evidente quanto annunciata: con Ferru sempre in affanno, costantemente costretto sulla difensiva, il serbo ha potuto comandare gli scambi con grande agio. Trovato il vantaggio, Nole si è limitato a tenere la battuta, provando soluzioni alternative nei game di risposta, ben attento a non sprecare inutili energie. Sotto 3-1, Ferrer ha tenuto un secondo turno di servizio a zero, restando in scia all’avversario. Ma il dominio di Djokovic alla battuta è proseguito e grazie a un pregevole pallonetto e tre solide prime, il numero uno del mondo si è portato senza affanno sul 4-2. A questo punto la tattica di Ferrer è cambiata. Il numero otto del mondo ha avvertito la necessità di fare qualcosa di diverso, uscendo dai canoni di regolarità e solidità nei quali il serbo gli è troppo superiore: nell’ottavo gioco ha tentato anche una sortita a rete che gli ha regalato il punto ma poi ha spedito due rovesci in corridoio, permettendo al numero uno del mondo di salire 5-3. Quando Nole si è apprestato a servire per il set, in vantaggio 5-4, lo spagnolo si è fatto ancor più aggressivo, cercando il vincente con ostinazione. Nole si è innervosito, offrendo una palla break, vanificata dal numero sette del mondo che a campo libero ha sbagliato un comodo dritto. E così, nonostante un avversario via via più efficace e convinto e una prima di servizio intermittente, Djokovic ha tenuto lo stesso la battuta, chiudendo il set con un meritato 6-4 alla terza occasione utile, grazie all’ennesimo rovescio di Ferrer che non ha trovato il campo.

Il secondo parziale si è aperto con due palle break annullate da due ottime prime dello spagnolo che si è salvato, tenendo un turno di servizio molto importante. Sul 3-2 in suo favore, Ferru ha avuto l’occasione per indirizzare il set in suo favore ma con un improvvido errore di rovescio ha vanificato tutto. Nole si è lamentato del fondo del campo, scivoloso a suo dire, ottenendo l’immediato intervento degli addetti. Alla ripresa del gioco, si è registrata una nuova palla break in favore dell’iberico, ancora una volta annullata da Djokovic con un dritto molto profondo. La trama di gioco si è infittita di scambi serrati e dispendiosi. Molti gli errori di Ferrer, troppi per fare partita pari con un Nole perfettamente centrato. E così sul 4-4, il terraiolo iberico ha subito il secondo passaggio a vuoto dell’incontro: andato sotto 0-40 e abbandonato improvvisamente dalla prima di servizio, ha subito un break fatale. Chiamato a servire per approdare in finale, Djokovic non ha avuto alcuna esitazione: ace, vincente di dritto e finale conquistata al secondo match point.

Prima di lasciare il campo, il serbo ha scritto sulla telecamera «Come è bella questa Roma» con accanto un cuoricino. Il numero uno del mondo ama Roma e anche il pubblico capitolino lo ama. Dista un solo passo dal quarto successo agli Internazionali: Federer o Wawrinka permettendo.


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