COMEBACK, VINCE LA LUCIC-BARONI

La giocatrice croata si aggiudica il WTA Award relativo al ritorno più importante dopo un infortunio. Sconfitte grandi firme come Sharapova e Muguruza, il ranking non fa la differenza
giovedì, 20 Novembre 2014

TENNIS – Chi pensava di potersi basare semplicemente sul miglior piazzamento in classifica, dovrà ricredersi dopo l’assegnazione del WTA Award. Il riconoscimento del Comeback Player of the Year termina nella bacheca di Mirjana Lucic-Baroni, che batte al fotofinish giocatrici ben più rinomate come Maria Sharapova e Garbine Muguruza. Nulla può la differenza di ranking, che non si rivela decisiva nel sondaggio sul sito ufficiale della federazione.

La storia che caratterizza la giocatrice croata vale più di tutte le rimonte delle sue concorrenti. Il secondo posto di Masha o la cavalcata della promessa spagnola non valgono il rientro di gran carriera della 32enne nata a Dortmund. L’ascesa durante gli anni ’90 si è arrestata per problemi fisici che ne hanno condizionato tutti gli anni duemila, tanto da farla sprofondare nell’anonimato dopo una buona fase ad inizio carriera. La forza di volontà e la brillantezza degli ultimi mesi, però, le hanno garatito una risalita in graduatoria e la vittoria del premio di fine anno. Il fondo del barile, raggiunto con la posizione numero 121 (inferiore anche al piazzamento di fine 2013, quando aveva chiuso al 104, ndr), è il punto da cui ricomincia la storia di Mirjana, che riesce a farsi strada fino al quarto turno degli US Open.

L’avventura sui campi di Flushing Meadows è costellata dal successo più importante della sua carriera, quello sulla numero 2 del tabellone Simona Halep. Al termine di quella partita, ma anche durante la conferenza stampa del dopogara, la croata è scoppiata in lacrime: un segno della consapevolezza acquisita attraverso una miriade di sofferenze e sacrifici. La sconfitta contro Sara Errani ha posto fine alla sua esperienza sulla East Coast americana, ma non le ha impedito di imporsi nel torneo in Quebec. Il successo in finale su Venus Williams è arrivato a sedici anni di distanza dall’ultimo torneo vinto.

Niente male!” è la prima impressione della Lucic-Baroni dopo la vittoria del titolo canadese, seguita da una dichiarazione che rimarca la difficoltà della sua risalita: “Non ricordavo nemmeno che sensazione si provasse a tenere un trofeo in mano. Davvero incredibile, non sono ancora consapevole di tutto ciò che ho fatto in questi mesi“.

La fine dell’anno decreta un miglioramento del ranking fino alla posizione numero sessanta, il miglior risultato della sua carriera dal 1999. Anche se non è un piazzamento pari a quello di Sharapova e Muguruza, i progressi della croata valgono un WTA Award e coronano tutti gli sforzi effettuati in questi anni per tornare al top della forma.


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