BUON COMPLEANNO JOHN ISNER, 33 ANNI E UN MASTERS 1000 DA CULLARE

Il tennista statunitense festeggia il suo compleanno a distanza di poche settimane dalla vittoria più importante della sua carriera

TENNIS – E’ cresciuto nell’ombra ingombrante di connazionali di altissimo livello come Pete Sampras, Andre Agassi e Andy Roddick (solo per citare i più recenti), ma quest’anno John Isner può festeggiare il suo compleanno con un sorriso in più, e anche se il suo palmarès è ancora qualche gradino più in basso rispetto a quello dei giocatori citati, nel giorno del suo trentatreesimo compleanno il gigante di Greensboro può essere certamente felice, visto che finalmente può soffiare sulle candeline con un Masters 1000 in più nella sua personale bacheca.

Il trionfo ottenuto a Miami circa un mese fa nella finale giocata contro Alexander Zverev infatti rappresenta il suo migliore risultato della carriera, e l’averlo centrato alla soglia dei 33 anni testimonia la tenacia e la grande determinazione con le quali si è conquistato un posto al sole all’interno del circuito mondiale, che lo vede attualmente alla posizione numero 9 del ranking Atp. Il suo tennis basato sulla grande potenza di un servizio veramente devastante e sull’efficacia di un dritto che quando è in giornata sa essere letale lo ha reso un giocatore molto temibile sulle superfici più veloci, non a caso tutti i tredici titoli vinti in carriera, ad eccezione del successo ottenuto sulla terra rossa di Houston nel cinque anni fa, sono arrivati tutti sul cemento o sull’erba, ma nel corso degli anni il tennista statunitense ha messo in mostra una certa continuità a livello globale, che lo ha reso un avversario da prendere sempre con le molle.

Il successo in un Masters 1000 lo aveva sfiorato nel 2016 a Parigi-Bercy, quando venne sconfitto in finale da un Andy Murray quasi ingiocabile lanciato verso lo scettro di numero uno del mondo, e il trionfo si Miami gli ha regalato una soddisfazione meritata non solo per l’ottima carriera vissuta, ma anche e soprattutto perché all’interno del circuito Atp è uno dei giocatori più amati e rispettati sia dai “colleghi” che da tutti gli addetti ai lavori. Isner infatti anno dopo anno ha sempre onorato ogni incontro con sportività e rispetto per gli avversari, facendo trasparire un animo gentile che associato alla sua notevole stazza gli ha fatto ricevere l’appellativo di “gigante buono”. A 33 anni naturalmente la sua carriera è arrivata ad un punto piuttosto avanzato, ma Isner non ha ancora pensato alla possibilità del ritiro, anzi, ha dichiarato di amare profondamente lo sport che pratica e la dedizione con la quale continua ad allenarsi duramente testimonia la sua grande voglia di continuare. Di certo le sue partite hanno saputo regalare spettacolo e momenti epici, basti pensare al match di primo turno giocato a Wimbledon nel 2010 contro il francese Nicolas Mahut passato alla storia come il più lungo di sempre (lo statunitense vinse addirittura 70-68 al quinto set dopo oltre 11 ore complessive di gioco “spalmate” su tre giorni), e la speranza di tutti gli appassionati, come augurio speciale nel giorno del suo compleanno, è quella di vedere ancora a lungo le prodezze di John Isner sui campi da tennis di tutto il mondo.

(Nella foto John Isner – www.zimbio.com)


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