AUGURI PAOLO LORENZI, ORGOGLIO DEL TENNIS AZZURRO

Il tennista senese soffia sulle sue prime 36 candeline dopo un'altra stagione ricca di soddisfazioni, che ha consacrato la sua grande determinazione e la sconfinata passione che sa sempre nutre per questo sport

TENNIS – Non ha mai smesso di crederci, l’umiltà e la grande dedizione per quello che fa gli hanno regalato finalmente le soddisfazioni sperate, e oggi che soffia sulle sue prime 36 candeline Paolo Lorenzi può festeggiare il suo compleanno con un sorriso grande così. Anche perché negli ultimi due anni ha raggiunto una solidità e una costanza di rendimento tali da permettergli di assestarsi stabilmente tra i primi cinquanta giocatori del mondo (attualmente è numero 43 del ranking), diventando anche un punto di riferimento importante per l’Italia di Coppa Davis.

E tutti i successi che ha saputo conquistare in questi ultimi due anni se li è meritati in pieno, perché dopo un lungo periodo in cui ha orbitato tra Futures e Challenger, ovvero dal 1999 al 2008, il tennista senese non ha mai mollato, e nel 2009 l’incontro con il coach Claudio Galoppini e con il preparatore atletico Stefano Giovannini ha segnato la sua svolta, visto che proprio insieme a loro è cominciata la scalata. I risultati non sono stati subito straordinari, ma anno dopo anno Lorenzi è cresciuto fino ad entrare nella Top 100 del ranking Atp, e nel 2016 ha stupito tutti consacrandosi nella “fetta” che conta della classifica mondiale. Dopo aver aperto la stagione nel migliore dei modi vincendo il Challenger di Canberra infatti, Lorenzi ha messo in bacheca a Kitzbuhel il primo titolo della sua carriera, battendo in finale Basilashvili, per la gioia sua, del suo team e dei tanti amici che avevano raggiunto l’Austria per festeggiare con lui questo splendido risultato.

Il tennista senese poi riuscì ad avanzare fino al terzo turno anche agli Us Open, dove perse con onore dall’allora numero uno del mondo Andy Murray in quattro set, ma il vero capolavoro lo ha fatto nel 2017, prima riuscendo finalmente a superare il primo turno a Wimbledon, e poi migliorando quanto era riuscito a fare dodici mesi prima a New York, centrando gli ottavi di finale a suon di vittorie belle e convincenti. A fermarlo poi fu l’eventuale finalista Kevin Anderson, contro il quale Lorenzi ha lottato con grande determinazione senza però riuscire ad arginare il suo potente servizio (tornato in quelle due settimane quello dei giorni migliori), ma rimane l’ottimo risultato conseguito dall’azzurro che, pur non essendo più un giovanotto, ha dimostrato come il duro lavoro, la passione e la grande dedizione possano fare la differenza. Proprio nel 2017 infatti Lorenzi ha fatto registrare il suo best ranking (numero 33 del mondo nel mese di maggio) al culmine di una stagione sulla terra rossa di grande spessore, e anche se ha dovuto attendere qualche anno di troppo per togliersi le sue soddisfazioni, può essere comunque felice nel giorno del suo compleanno, perché oltre ai risultati che continua ad ottenere in campo, è diventato anche un esempio da seguire per i più giovani, e questa probabilmente è la vittoria più bella che potesse mai conquistare.

(Nella foto Paolo Lorenzi – www.zimbio.com)

 


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