CON SEPPI, ANCHE L’ITALIA HA IL SUO TOP 20

L’altoatesino riporta il belpaese nei primi 20 posti della classifica dopo quasi 17 anni. Di contro perdiamo un top 100: Cipolla. Nadal esce dalla top 4 dopo quasi otto anni, mentre vola Jeremy Chardy. Lleyton Hewitt fuori dai primi 100
lunedì, 28 Gennaio 2013

Tennis. Dopo la conclusione della 101esima edizione dell’Australian Open, il circuito Atp si ferma per lasciare spazio al primo turno della Coppa Davis 2013. Come ogni lunedì, l’associazione dei giocatori, rilascia la nuova classifica, che come accade dopo ogni prova dello Slam, si presenta estremamente diversa da quella che era due settimane prima.

Un’attesa durata quasi 17 anni. Questo 28 gennaio, è destinato a diventare una data storica per il tennis italiano. Dopo 16 anni, 9 mesi e 24 giorni infatti, il belpaese torna ad avere un rappresentante nella top 20 del tennis maschile. Stiamo parlando ovviamente di Andreas Seppi, che grazie agli ottavi di finale raggiunti a Melbourne, ha migliorato la sua classifica di ben 5 posizioni e si è issato fino al 18esimo gradino della graduatoria mondiale. L’ultimo italiano a riuscire nell’impresa, era stato Renzo Furlan, che nel 1996 arrivò alla posizione numero 19. Seppi è solo il sesto giocatore italiano ad arrivare tra i migliori 20, da quando è stato istituito il ranking nel 1973. Prima di lui, sono riusciti nell’impresa Adriano Panatta (numero 4 nel 1976), Corrado Barazzutti (numero 7 nel 1978), Paolo Bertolucci (numero 12 nel 1973), Andrea Gaudenzi (numero 18 nel 1995) e, come abbiamo già detto, Renzo Furlan.

Top ten. Tutto fermo sul podio della classifica mondiale, con Novak Djokovic che mantiene saldamente la leadership, confermando i 2655 punti di vantaggio su Roger Federer. Grazie alla finale conquistata a Melbourne, si avvicina un pochino ai primi due Andy Murray, comunque ancora ben distante dalla vetta, con un ritardo di 1785 punti su Federer e addirittura 4440 da Djokovic. Tra i primi 10, l’unico movimento, peraltro preventivato alla vigilia dello Slam australe, è quello di David Ferrer, che approfitta dell’assenza di Rafael Nadal e si porta al quarto posto, diventando per la prima volta, il primo giocatore di Spagna. Il maiorchino esce dai primi 4 posti della classifica, esservi stato presente ininterrottamente dal 6 giugno 2005. Per il resto non si muove nulla nella seconda metà della top ten con Tomas Berdych (6), Juan Martin Del Potro (7), Jo Wilfried Tsonga(8), Janko Tipsarevic (9) e Richard Gasquet (10) stabili nelle stesse posizioni che avevano all’inizio dell’Australian Open.

Chi sale. Detto di Seppi, il balzo più importante è quello di Jeremy Chardy, che grazie ai quarti di finale di Melbourne, avanza di 11 caselle e conquista il best ranking al numero 25. Tra i top 50, è il francese l’unico ad essere avanzato in maniera così significativa, mentre se ampliamo la nostra analisi ai primi 100 giocatori del mondo, spiccano le ascese del croato Ivan Dodig, che con il terzo turno australiano guadagna 15 posizioni e si stabilizza al numero 59, del russo Evgeny Donskoy, che fa registrare un +13 e il best ranking al 69esimo gradino, e dello sloveno Blaz Kavcic, il quale avanza di 10 posizioni, fino alla numero 83. Da registrare anche i rientri in top 100 di Ricardas Berankis e Daniel Brands. Il giovane lituano, con il terzo turno di Melbourne guadagna 25 posizioni e arriva al numero 85, mentre il tedesco, che ha perso da Tomic al secondo turno dopo essersi qualificato, avanza di 20 caselle e si stabilizza proprio al numero 100.

Chi scende. L’Australian Open fa registrare due importanti uscite dalla top 20, visto che Kei Nishikori e Alexander Dolgopolov perdono tre posizioni a testa, stabilizzandosi rispettivamente al numero 21 ed al 23. Nessuna uscita di rilievo dalla top 50, mentre tra i primi 100, balzano all’occhio le cadute di Michael Llodra (-13, ora è 65), Yen Hsu Lu (-11, ora è 72), Santiago Giraldo (-11, ora è 75), Bjorn Phau (-20, ora è 98) e Jurgen Zopp (-10, ora è 88). Esce invece addirittura dai primi 100, l’ex numero uno Lleyton Hewitt, che perde 34 posizioni fermando la sua caduta al numero 115. Il tonfo della settimana lo fa però registrare il kazako Mikhail Kukushin, che, assente a Melbourne, perde i punti degli ottavi del 2012 e scende dal 105esimo gradino fino al 155esimo.

Gli altri italiani. Chiudiamo con il capitolo dedicato agli altri atleti del nostro belpaese. La prima cosa da segnalare è che l’Italia perde un pezzo tra i primi 100, visto che Flavio Cipolla scende di sette posizioni e si stabilizza al numero 102. Restano quindi 5 azzurri nel gotha del tennis e, tutto sommato non fanno registrare movimenti importanti. A dispetto dell’eliminazione al primo turno, Fabio Fognini avanza di tre caselle, fino al numero 44. Paolo Lorenzi (61) e Filippo Volandri(90) perdono rispettivamente due e tre posizioni, mentre invece rimane fermo all’ottantesima casella Simone Bolelli.

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA


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