VAZQUEZ AVVOLTO DAI DUBBI

Mancano meno di tre giorni all'inizio della finale di Coppa Davis, ma il capitano dell'equipo argentina Tito Vazquez - nella conferenza stampa odierna - ha spiegato di non aver ancora deciso chi schierare venerdì
martedì, 29 Novembre 2011

Siviglia (Spagna). Pronti gli spagnoli, pronti anche gli argentini, che già da metà della scorsa settimana si stanno allenando sul campo in terra battuta allestito all’interno dell’Estadio Olimpico Naciònal di Siviglia, lo stesso che ha ospitato la finale del 2004, vinta dai padroni di casa contro gli Stati Uniti. Dopo la sessione di lavoro mattutina, i ragazzi capitanati da Modesto Vazquez si sono presentati in conferenza stampa, nella quale – come di consueto – hanno risposto alle domande dei già parecchi giornalisti presenti. “Possiamo perdere 1-4 come vincere 4-1”, ha dichiarato il ct degli albicelesti. “Il tennis è così, non c’è nulla di già scritto”. ‘Tito’ (come è soprannominato) sembra quindi saperla lunga, ma allo stesso tempo pare non aver ancora deciso chi schierare nella giornata di venerdì: “è una domanda ovvia che aspettavo, ma ancora non ho una risposta. Lo scoprirete giovedì al sorteggio”.

L’iniziale (e condivisibile) voce che candidava Juan Monaco per un posto da singolarista nella prima giornata, per lasciare a riposo David Nalbandian in vista dell’importantissimo doppio (e di un eventuale 2-2), sta quindi sempre più prendendo piede, tanto che, da iniziale indiscrezione, si è trasformata in un vero e proprio grattacapo per chi ha il compito di decidere. Sicurissimo invece ‘Pico’, che si è naturalmente detto pronto per la battaglia, qualora la scelta ricada su di lui. “Sono a disposizione del capitano, e sarei felice di scendere in campo venerdì. Nell’ultimo periodo sto giocando molto bene, e per questo arrivo carico e in fiducia”. Da parte sua anche belle parole nei confronti dell’organizzazione, capace, a suo dire, di aver realizzato uno scenario spettacolare: “il campo è di una bellezza incredibile, e sono certo che il pubblico ripagherà alla grande, con il tutto esaurito e un clima fantastico”.

Non è quindi sicuro di un posto nei primi singolari David Nalbandian, difficilmente in grado di giocare tre set su cinque per tre giorni consecutivi. Ma, più che su se stesso e sul suo stato di forma, ‘Lanalba’ ha parlato degli avversari, e in particolare di Rafael Nadal. “L’ho visto a Londra, dove non è riuscito a esprimere il suo miglior tennis, ma non lasciamoci ingannare. Sappiamo benissimo di che giocatore si tratta: sulla terra ha perso pochissime partite, solo una in carriera al meglio dei cinque set, e davanti alla sua gente riesce sempre a dare il massimo”. “Come se non bastasse – ha proseguito Nalbandian – ci troveremo di fronte anche uno dei migliori David Ferrer di sempre, e un doppio molto competitivo e più collaudato del nostro. Come accennato, quindi, partiamo sfavoriti, ma ho fiducia nella squadra, e sono sicuro che potremo fare ottime partite”.

Dopo la ‘bandiera’ degli albicelesti, ha preso la parola Juan Martin Del Potro, le cui condizioni fisiche, nella giornata di ieri, avevano allarmato lo staff argentino. Nel corso della sessione d’allenamento con Juan Ignacio Chela il numero uno della formazione sudamericana è stato costretto a fermarsi a causa di un problema al ginocchio, per poi riprendere con una vistosa fasciatura. Ma oggi ha tranquillizzato tutti: “ho sentito un fastidio e ho preferito fermarmi per vedere di cosa si trattava. Siamo alla vigilia di una sfida importantissima, ed è normale stare attenti a ogni minima cosa, in modo da arrivare al meglio alla giornata di venerdì. Fortunatamente il mio problema non era nulla di grave, tanto che già oggi non sento più nulla, e sono pronto per allenarmi”.

Il suo obiettivo minimo, naturalmente, è quello di far meglio del 2008, quando a Mar del Plata arrivò lontano dalla migliore condizione, e nella prima giornata perse – da favoritissimo – contro Feliciano Lopez, nel match che diede il via all’impresa spagnola. “L’inattesa sconfitta del 2008 è stata una delle maggiori delusioni della mia carriera, e quindi dovremo cercare di fare il possibile per non ripetere gli errori di tre anni fa. Gli avversari sono gli stessi, anche se quella volta non c’era il loro numero uno. Li conosciamo bene e sappiamo che sarà molto difficile. Sulla carta sono favoriti, e se aggiungiamo che giocano in casa e sulla loro superficie preferita, il nostro compito si complica ulteriormente. Ma non per questo ci diamo per vinti. Stiamo lavorando da parecchi giorni, c’è un bel clima, e sono certo che ne verrà fuori una grande battaglia”.

LA CONFERENZA STAMPA DEGLI SPAGNOLI


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