FOGNINI: SE AVESSI LA TESTA E SE MIO NONNO…

Un Fognini sereno a Roma: "E' vero, ho i miei limiti e cambiarli a 29 anni è piuttosto difficile. Ma è già importante saperli riconoscere"
sabato, 7 Maggio 2016

TENNIS – Avvertenza: l’articolo che segue contiene una battuta da caserma. Ma per una volta facciamo finta di niente, diamo idealmente un buffetto a Fabio Fognini, autore di quella battuta, e tiriamo avanti. Promosso sulla fiducia “er” Fogna alla vigilia degli Internazionali Bnl d’Italia 2016, promosso sulla fiducia dopo un buon rientro dall’infortunio e anche dopo quel match a Madrid contro Nishikori perso al set decisivo. Fabio appare sereno e sorridente «In fin dei conti ho faticato soltanto a Montecarlo, inevitabile dopo quasi due mesi di inattività. E comunque ho ricominciato senza dolore, un aspetto molto importante. Come importante è stato rimettermi in gioco così presto, ritrovarmi competitivo in appena tre settimane. Fisicamente non mi sento ancora al top, ma al momento posso ritenermi soddisfatto».

Inutile dire che Madrid si faccia ancora sentire. «Eh, mi sono mangiato le mani. Vedere Nishikori giocare oggi in semifinale, per come stavo andando, fa piuttosto male. Ho messo alle corde il numero 6 del mondo… Conosco i miei punti deboli e so dove devo migliorare. Da fuori è facile parlare, ma quando si entra dentro si scopre che ci sono tanti piccoli momenti in cui aumentano le tensioni durante il match». Per chiarire: «Oramai sono abituato a quel ritornello. “Se avesse la capoccia, con il talento che ha sarebbe un fenomeno”». Da qui la battuta da caserma di cui sopra: «Se mio nonno avesse le… (il seguito lo conoscete già, ndr)». «Penso sia già un bene conoscere i propri limiti. Cambiarli a 29 anni è difficile, ma comunque, malgrado quei limiti, sono arrivato fino al numero 13 del mondo. Tuttora cerco di cambiarli e credo che in questi anni si siano visti questi cambiamenti. C’è questa irascibilità dentro di me che mi porta a condurre in maniera un po’ strana i match».

La maturità der Fogna? «Quando sono stato fermo mi sono rivisto. Ho guardato soprattutto il periodo migliore della mia carriera, ossia il 2014. Oggi ho parecchi dubbi, ma il mio allenatore si è detto molto contento poiché non si aspettava che già al mio secondo torneo fossi così competitivo. Mi ha detto che era così grazie al mio talento. Ho dimostrato a me stesso quanto valgo».

Capitolo Roma, partendo da un paragone piuttosto pretenzioso: Roland Garros e Internazionali visti dagli occhi di un italiano. «Metto Parigi sopra a tutto, anche sopra a qualsiasi altro slam perché lì ho ottenuto i miei risultati migliori. Non foss’altro perché la terra resta la mia superficie preferita. Ovvio che se un italiano vince a Roma prende il posto del presidente (ovviamente della Repubblica, ndr), ma a Parigi, con tre set su cinque, ho più margine per recuperare da eventuali passi falsi in partenza. Qui devo essere sempre al top».

Primo turno contro Guillermo Garcia-Lopez, eventuale secondo contro Ferrer. «Contro quest’ultimo è una partita molto complicata già prima di scendere in campo. Per questa ragione mi concentrerei maggiormente sul primo match, perché Garcia-Lopez è spagnolo atipico, competitivo e cresciuto molto nell’ultimo anno». Meglio giocare nel pomeriggio o nella sessione serale? «Indifferente, non ho preferenze. Sebbene ieri abbia giocato dalle 16 alle 18 facendo molta fatica su un campo molto rapido».


Nessun Commento per “FOGNINI: SE AVESSI LA TESTA E SE MIO NONNO...”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.