Coni: Mattarella “Sport emblema e simbolo,Roma2024 obiettivo possibile”

mercoledì, 16 Dicembre 2015
ROMA - Lo sport italiano "simbolo e punto di riferimento" per tutto il Paese, gli atleti "emblemi" perche' "incentivano alla pratica sportiva e contribuiscono al benessere dei cittadini". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, usa queste parole per dare il suo saluto in Quirinale agli atleti che nel 2015 hanno conquistato medaglie ai campionati mondiali di discipline olimpiche, ai campioni del mondo paralimpici e - per la prima volta - una rappresentanza di campioni mondiali di sport e discipline non olimpiche. Con loro una folta rappresentanza del Coni capitanata dal presidente Giovanni Malago', del Comitato promotore di Roma 2024 con in testa Luca Cordero di Montezemolo e il suo vice Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico. "Il fenomeno dello sport e' molto bello - ha detto Mattarella - abbiamo tanti giovani italiani che praticano sport. Di questo straordinario bacino di sportivi praticanti voi siete gli emblemi, i campioni, i punti di riferimento, i simboli". Mattarella ha salutato con entusiasmo la candidatura di Roma ad ospitare Giochi del 2024: "Il logo (un Colosseo tricolore che sfuma in una pista di atletica, ndr) e' all'altezza", l'Olimpiade a Roma "e' un obiettivo possibile", si dice sicuro. E non e' mancato un monito contro chi ricorre al doping come scorciatoia: "Il doping occorre contrastarlo con rigore, con precisione, puntualita' di fondatezza. Ma quando se ne appura con fondatezza, occorre intervenire con severita'", ha detto Mattarella, che al vertice della piramide sportiva pone "gli atleti e tutti coloro che praticano lo sport, particolarmente bambini e ragazzi che saranno i campioni di domani", con particolare attenzione allo sport paralimpico, che "consente a chi e' portatore di disabilita' non di eliminarla ma di adattarla alle esigenze della vita". Per questo il presidente del Cip, Luca Pancalli, ha sottolineato ancora una volta di portare le paralimpiadi a Roma nel 2024 "per il significato che rivestirebbero. Lo sport valica i confini e supera le barriere, da' un significato speciale, e' una vittoria quotidiana da celebrare con orgoglio ed emozione". A presentare l'intera delegazione, il presidente del Coni, Giovanni Malago', che ha voluto ringraziare Mattarella "per quanto ci e' vicino e ogni volta che ognuno dei nostri atleti fa suonare l'inno e issare sul pennone il tricolore, lei immancabilmente mi telefona facendoci sentire amicizia, vicinanza e anche competenza, che devo dire mi ha sorpreso. Lei non ha idea di quanto tutto questo e' importante per tutti noi", le parole di Giovanni Malago'. Successivamente hanno preso la parola Flavia Pennetta, vincitrice del torneo di tennis 'Us Open' e Alessandro Zanardi, vincitore di tre ori ai campionati mondiali paralimpici di ciclismo su strada Nottwill. La tennista ha espresso "l'emozione e la soddisfazione di tutti gli atleti presenti per aver messo l'autografo su imprese cosi' importanti", che valgono "tante soddisfazioni capaci di conferire prestigio al Paese". Alex Zanardi ha amplificato il ringraziamento del mondo paralimpico: "La vita ci insegna che le grandi conquiste si ottengono per piccoli passi. Questa cerimonia e' straordinaria, ci da' dignita', importante anche per chi ha tentato senza riuscire". A margine, sfilata di selfie (con la coppia di pallavoliste Diouf-Chirichella e con la staffetta 4x100 di nuoto), strette di mano, sorrisi di dirigenti, presidenti e atleti con cui, uno per uno, il capo dello Stato si e' complimentato e ha fatto gli auguri in vista dei prossimi impegni internazionali. Su tutti, Rio 2016: "E' sempre bello essere ricevuti dal presidente della Repubblica - ha spiegato Federica Pellegrini - poi era qualche anno che non venivo al Quirinale, in questo palazzo stupendo. E' stato un bel ritrovo per tutto lo sport, molto importante in termini di motivazione in vista del prossimo anno olimpico che sara' importantissimo per noi". sds/ari/red
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