IL PIU’ FORTE DI SEMPRE

Jimmy Connors sarebbe il più forte tennista di tutti i tempi, seguito da Lendl e McEnroe. Questo secondo un calcolo di un ricercatore italiano presso l’Università dell’Illinois. Ma nel tennis quanto contano i numeri?
venerdì, 4 Marzo 2011

Roma – Quante volte ci siamo chiesti chi sia il miglior tennista di tutti i tempi? La risposta era sempre una: diverse epoche, diverse racchette, tutto troppo diverso per poter fare questi paragoni. E invece qualcuno l’ha fatto. E’ italiano, ma lavora come ricercatore presso la Northwestern University dell’Illinois. Filippo Radicchi ha pubblicato sulla rivista “PLOSone” un algoritmo tramite il quale ha analizzato più di 133 mila partite giocate dal 1968 ad oggi. Cosa ne è uscito fuori?

Podio a stelle e strisce. Il migliore tennista di tutti i tempi è l’americano Jimmy Connors. Non importa il record di Slam vinti da Federer, Sampras e Borg non sono nessuno, rispetto a Jimmy (per il computer, intendiamoci). Al secondo posto, nella speciale classifica, troviamo il ceko naturalizzato statunitense Ivan Lendl, seguito da John McEnroe. Un podio tutto americano. Al n.4 si cambia, con l’argentino Guillermo Vilas. Dopo di lui (e prima dell’eterno rivale Sampras) troviamo André Agassi. Al n.6 lo svedese Stefan Edberg e al n.7 arriviamo ai giorni nostri con Roger Federer. Un solo gradino dopo lo svizzero ecco Pete Sampras. Al n.9 e al n.10 ci sono invece il romeno Ilie Nastase e lo svedese Bjorn Borg.

Gli altri. Il n.11 è occupato dal tedesco Boris Becker, i n.12, 13 e 14 dagli americani Arthur Ashe, Brian Gottfried e Stan Smith. Dietro di loro lo spagnolo Manuel Orantes. Posto n.16 per Michael Chang, seguito da Roscoe Tanner e Eddie Dibbs (tre statunitensi). Al n.19 troviamo un altro americano, Harold Solomon, e al n.20 l’olandese Tom Okker. 21 per Mats Wilander e 22 per Goran Ivanisevic. Finalmente, dopo il 23 Vitas Gerulaitis ecco spuntare Rafael Nadal. Il n.25 è poi occupato dal messicano Raul Ramirez, il 26 e il 27 dagli australiani John Newcombe e Ken Rosewall. N.28 per il russo Evgenij Kafelnikov, n.29 per Andy Roddick e n.30 per Thomas Muster.

Per quanto riguarda i migliori sulle diverse superfici, l’argentino Guillermo Vilas è il primo sulla terra rossa, Connors sull’erba (Federer è al terzo posto) e André Agassi è il primo sul cemento.

Il metodo. Ma come sono stati fatti questi calcoli? “Abbiamo realizzato – ha spiegato Radicchi – un’analisi completa attraverso l’individuazione di quali siano stati i migliori tennisti su ciascuna superficie negli anni migliori della loro carriera. In questo sistema di classificazione non è tanto importante il numero di match vinti contro giocatori mediocri, ma conta piuttosto quante volte un tennista sia riuscito a vincere contro i colleghi ai primi posti delle classifiche”.

Merito della longevità. Jimmy Connors, ora 58enne, è stato al vertice del ranking Atp per 160 settimane consecutive tra il 1974 e il 1979 ed è tornato in vetta anche negli anni 80 (1982 e 1983) dopo il ritiro del suo grande rivale Borg. Ha conquistato 107 tornei Atp, compresi 8 titoli dello Slam. Ma Connors ha vinto per merito soprattutto della sua lunga carriera: si è ritirato nel 1992 a 40 anni e l’anno precedente raggiunse le semifinali agli Us Open, dove su sconfitto da Jim Courier in 3 set. “Tra i migliori gocatori di sempre Connors è stato indubitabilmente uno dei più longevi e regolari, essendo rimasto nei top ten dell’Atp per 16 anni consecutivi” ha spiegato Radicchi.

I calcoli saranno esatti, e per chi ama la matematica probabilmente questo sarà un bel lavoro, forse anche utile. Ma il tennis non è fatto di soli numeri. Perché se così fosse non avremmo un campione del cuore, quello che riesce ad emozionarci in campo più degli altri. Ci sarebbe un solo, unico, primatista universalmente riconosciuto. E, fortunatamente, non è così.


16 Commenti per “IL PIU' FORTE DI SEMPRE”


  1. Gianbruno Cidaria ha detto:

    Per me il migliore è stato Mc Enroe.

  2. Giuseppe ha detto:

    Goran ivanisevic….grande talento che ai giorni nostri metterebbe in riga chiunque.

  3. Leone ha detto:

    Ho amato McEnroe che ha segnato la mia pubertà, Connors mi stava sulle scatole ma confesso che ha attraversato generazioni sempre al top. Lo visto fare specie in età avanza rimonte incredibili mai domo e mai sconfitto. Mi sono un po’ disamorato del tennis professionistico quando il tennis di scuola Bollettieri ha preso il sopravvento, con Jim Courier complice le evoluzoni tecniche il tennis è cambiato in maniera irreversibile, sono arrivati i bombardieri e tutti si sono adeguati. Non stupice ma fa anzi piacere vedere personaggi come Sampras e Federer che uniscono il tennis romantico con quello post Becker dei falegnami. Tuttavia riconosco che l’immarcescibile dell’era moderna è probabilmente Connors, temo che l’algoritmo sia esatto e già all’epoca quando ormai McEnroe era al tramonto (secondo me dopo la finale persa a Parigi con Lendl McEnroe non si è più ripreso) Jimbo ancora mi stupiva per la sua classe e continuità.

  4. Roberto ha detto:

    Inutile dire che questa ricerca è di un assurdità disarmante.il più grande giocatore è sua maestà Roger federer seguito a breve distanza dal grande nadal 3 posto Sampras 4 djokovic 5 mc enroe 6 Borg 7 rosewall 8 laver 9 hoad 10 d.budge. su cosa si basa questa classifica? Sugli head to head nei loro anni migliori nei più grandi tornei, grandi slam in primis. Notare bene che per esempio rosewall o laver che in tanti reputano i più grandi perdevano regolarmente con i vari Borg Connors e compagnia e non credo che avrebbero potuto fare di più anche in giovane età , come quest’ultimi non avrebbero potuto fare di più con i vari federer nadal e compagnia, perché il tennis è cambiato, il gioco si è evoluto , come anche le racchette e i metodi di allenamento e l’alimentazione e i massaggi per cui i giocatori di oggi sono i migliori di sempre e federerer è sopra tutti perché gioca alla perfezione e ha vinto più di tutti,l’unico che gli ha dato qualche dispiacere è stato nadal ma non per meriti tennistici quanto per una sovrumana resistenza fisica, in molti hanno insinuato che si dopasse. Attualmente il più forte è djokovic con cui federer ha perso due finali wimbledon ma djokovic ora è al picco della sua carriera , federer ha già 34 anni , ma non è detto che possa dargli un altro dispiacere

  5. arbe ha detto:

    Beh, in effetti Agassi forse problemi di doping li ha avuti ma c’ è da dire che qualcun’ altro ha SICURAMENTE un’ ITALIANITE molto acuta… “Compiuter” anziché “Computer”? Scioccezze” anziché ” Sciocchezze”? ” Dimostrazzione” anziché “Dimostrazione”? “Miliori” anziché ” Migliori”? ” Melio” anziché “Meglio”? Alla faccia della grammatica e dell’ italiano corretto…Ma che dire…C’ è chi ha problemi col doping , e c’ è chi ha problemi col congiuntivo che, badate bene, non è un’ infiammazione agli occhi…

  6. Maria Cecilia ha detto:

    Il più’ forte di tutti i tempi è difficile da dire perché sono epoche e stili diversi, se dovessi dire il mio n 1 direi McEnroe grande tennista gioco spettacolare, a visto tornei in tre decenni diversi, po tra singolo e doppio è quello che ha vinto più di tutti, non contano solo il numero di vittorie però ma anche quello che sai trsmettere al pubblico, lui era spettacolare, Federer non lo e’ poi cosi tanto e Nadal e discontinuo e trraiolo… Mac è il più grande per me

  7. aldo ha detto:

    La classifica chi e’il piu’ forte di sempre cosa sifnifica, solo un tennista per me e’ superiore ed è Stefan Edberg.Grande classe, grande tocco……

  8. luka ha detto:

    Connors contro Borg non toccava la palla, questo studio fa sorridere.
    Il ranking all time per livello di gioco raggiunto eavversari affrontati è il seguente :
    1 IceBorg 1980
    2 McEnroe 1984
    3 Sampras 1999
    4 Nadal 2010
    5 Federer 2007
    6 Connors 1982
    7 Lendl 1987
    8 Agassi 1999

  9. stefano ha detto:

    Lo so da 38 anni, quando, allora giovane tennista tredicenne, vidi questo ragazzo americano, con una racchetta futurista, prendere a pallate i campioni dell’epoca. L’ho sempre saputo durante la sua lunga carriera, quando ha battuto tutti; non avevo bisogno di un algoritmo, ma sono contento che adesso lo sappiate pure tutti voi. Matematicamente.

  10. enrico ha detto:

    @Marco Michele: per quanto riguarda l’annoso tema: “NON CI SONO PIU’ TALENTI”, anche qui non capisco che cosa significhi questa frase?! Il talento è l’attitudine naturale di una persona nel praticare un’attività sportiva…che quindi comprende sia le sue capacità coordinative e tecniche, sia quelle fisiche! Ora se il tennis moderno, come tutti gli sport, ha alzato l’importanza delle capacità condizionali, forza, velocità e resistenza, è logico che gli atleti si sono adattati a questo sistema di gioco e quindi non è corretto dire che non ci sono talenti moderni! Ripeto, vorrei vedere i campioni del passato fronteggiarsi con quelli del presente con i materiali, i campi e la preparazione fisica di oggi! Se per talento si intende soltanto fare il serve&volley o fare delle smorzate o variare il gioco allora sì ma, voglio vedere Jhon andare a rete con le palline che viaggiano come razzi!! Poi ripeto può piacere o non piacere ma non c’entra niente la mancanza di talento. Comunque, basterebbe, ralentare inqualche modo la velocità della palla e ritroveremmo tutte quelle giocate ormai scomparse!

  11. enrico ha detto:

    Ciao Giorgio, grazie del complimento, anche perchè chiaramente i commenti sono ( e devono restare) sempre amichevoli!Visto che tu hai introdotto il tema del numero di atleti “non all’altezza” io ti chiedo:
    Un giocatore come Federer (o come Nadal)che ha dominato per circa 6 anni lo ha fatto solo perchè gli altri non erano all’altezza? Sarebbe come dire che Lewis o Phelps o Schumacher hanno vinto tutto quello che hanno vinto perchè nel loro periodo non c’erano dei campioni veri! Mi sembra un po’ riduttivo… non credi.
    Poi la cosa incredibile è che tutti dicono: ah se Nadal o Federer avessero giocato 20 anni fà con i vari Connors o Mc ….. beh ..ma facciamo il ragionamento opposto.. se Connorso o MC avessero giocato oggi, con giocatori che servono a 230 e si spostano come delle cavallette….cosa succederebbe..forse si sarebbero rotti a 20 anni invece di arrivare a 40! Infatti proprio il fatto che un giocatore riusciva a durare fino a 35 /40 anni, dimostra che la concorrenza e il livello di stress agonistico è molto minore di oggi!!Infine vorrei dire che le chaicchiere contano poco e niente e il relativismo non esiste, chi vince di più è il più forte e nel nostro caso ripeto FEDeRER e subito dopo Sampras. ciao ciao

  12. giorgio ha detto:

    a parte lo humor non conconcordo con enrico. Effettivamente prendere in considerazione la permanenza in testa al ranking e la longevità di un giocatore sono fattori importanti x una statistica. Ciò da la certezza di aver incontrato durante la carriera una grande varietà di giocatori e di certo i migliori e di non essere incappato magari fortunosamente in un periodo dove non ci sono giocatori all’altezza. Ovviamente ciò non è quanto capitato con FEderer, ma potrebbe succedere che magari per un paio di anni sulla scena mondiale non c’è nessun giocatore di rilievo e magari un giocatore di medio/alto livello può fare il cappottone su tutti i tornei.

  13. Marco Michele ha detto:

    Bellissima analisi, complimenti al prof. Radicchi. Dimostra, matematica alla mano, come il tennis recente sia storicamente il più povero mai visto, povero sia di talenti che di competitività, oltre che di spettacolo e sfide storiche.
    Capisco che abbiate l’esigenza di vendere il presente… ma ahimè il tennsi ha perso moltissimo fascino negli ultimi 10 anni, proprio a causa della mancanza di un gruppo di talenti all’altezza, riducendosi a fisicità e dualismo Federer / Nadal. Povero tennis, lavoro egregio che dona dignità alla storia del tennis, che non è certamente costituita da Federer e Nadal.
    Interessantissime anche le analisi per superfici, un ottimo lavoro soprattutto per chi, non conoscendo la storia del tennis, può imparare tanto tenendo a mente i nomi di chi ha effettivamente scritto la storia di questo bellissimo sport.

  14. enrico ha detto:

    Al di là del fatto che solo un italiano emigrato in america, combinazione micidiale per studi allucinanti,poteva fare una ricerca inutile e assurda come questa, ma voglio dire, se c’è una cosa che funziona nello sport è l’oggettività dei risultati… o mi sbaglio? Il più forte di tutti i tempi, o meglio, il più vittorioso, se si prendono gli slam, che sono il top del tennis, è Federer….. punto è basta! se poi si prende in considerazione un altro criterio parziale come i match vinti negli scontri diretti con i migliori o la longevità beh mi sembra una cavolata bella e buona!!! Poi “casualmente” i primi tre sono americani … ma guarda un po’…va bene che tutto quello che fa parlare di tennis è ok, ma queste assurdità non avrebebro meritato che un piccolo trafiletto sull’ultima pagina del sito….

  15. EMANUELE ha detto:

    che compiuter hanno usato hahahahaha,e voi a pubblicare queste SCIOCCEZZE ASSURDE.Federer 8???Sampras9??? allora la matematica è un opinione???E Nadal dove è???A pari punti con Foligni???Il dopato Agassi 5 è la dimostrazzione che questo calcolo non si avvicina alla realtà nemmeno un pò,inoltre il calcolo dei campi fatto è inutile perchè il veloce con le racchette(di legno) e le palline(non pressurizzate)di allora non può essere paragonato con il veloce di oggi.Su facciamo i seri,i miliori sono Connors e Federer,poi Sampras e Borg e Nadal può inserirsi tranquillamente e forse fare anche melio,è troppo giovane per classificarlo ora. Forse sbaglio ma almeno mi avvicino più di questi ASSURDI CALCOLI.


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