COPA CLARO, FOGNINI ACCEDE AI QUARTI

Tennis – Fabio Fognini batte in due set il lucky loser Marco Trungelliti, tenendo a galla l’italtennis, dopo la ‘Caporetto’ registratasi nel primo turno. Durante la serata, vi terremo aggiornati sui restanti incontri in corso a Buenos Aires, oltre che sui match in calendario all’Atp 500 di Menphis e al 250 series di Marsiglia
giovedì, 21 Febbraio 2013

Tennis. Dopo che, con le eliminazioni di Flavio Cipolla, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi,  la folta spedizione italiana presente alla Copa Claro è stata pressocché decimata, tutte le nostre attenzioni erano oggi concentrate su Fabio Fognini. A Buenos Aires, il tennista ligure è stato infatti l’unico nostro portacolori a superare indenne il primo turno. Ma nella giornata odierna, oltre che all’Atp 250 di scena nella capitale argentina, si è giocato anche all’Atp 250 di Marsiglia e all’Atp 500 di Menphis. Passiamo allora in rivista tutti gli incontri maschili di questo giovedì pregno di appuntamenti.

Copa Claro (Buenos Aires, Argentina, terra rossa, $ 493,670). 

Sulla terra rossa di Buenos Aires, i fari degli appassionati italiani erano tutti puntati su Fabio Fognini, unico rappresentante azzurro rimasto in gara, dopo che gli altri tre portacolori presentatisi ai nastri di partenza della competizione sudamericana avevano tutti malamente perso alla loro partita d’esordio. Il nostro n. 2, che nel primo turno – lo ricordiamo – aveva prevalso sullo spagnolo Guillermo Garcia Lopez, oggi era impegnato contro Marco Trungelliti, lucky loser di casa. Il nativo di Arma di Taggia si è imposto con lo score di 7-5, 6-2. A guardare il risultato finale, sembrerebbe che, soprattutto nel primo set, il n. 203 al mondo (il quale, nel circuito maggiore, ha vinto un numero risibile di match: 2) abbia creato a Fognini molti più grattacapi del previsto. In realtà, se solo il nostro portacolori si fosse dimostrato più concreto nel realizzare le innumerevoli chance offertegli dal suo modesto avversario, il punteggio sarebbe potuto essere molto più severo. A tal riguardo, basti un dato: nel primo parziale, delle 14 palle break avute a disposizione da Fabio, l’attuale n. 44 al mondo ne ha scialacquate ben 12. Ora ‘Fogna’ attende il vincente della sfida tra David Ferrer, testa di serie n. 1, e David Nalbadian, reduce dalla finale di San Paolo.  Passa ai quarti anche Nicolas Almagro. Il n. 2 del seeding fatica solo un set contro il russo Andrey Kuznetsov, giustiziere ieri di Volandri. Federico Delbonis, wild card di casa, si fa beffe della classifica e vince in surplace il suo ottavo di finale con l’iberico Albert Montanes. Stessa cosa dicasi per il qualificato Julian Reister, che trionfa sullo sloveno Aljaz Bedene, dopo che – ieri – la gara in esame era stata interrotta a causa di condizioni climatiche avverse. La testa di serie n. 8, Albert Ramos, dopo aver superato il primo turno a scapito di Flavio Cipolla, elimina anche l’argentino Leonardo Mayer, proseguendo la sua corsa. Fa lo stesso l’immarcescibile Tommy Robredo, che guadagna lo scalpo di Diego Sebastian Schwartzman, altra wild card albiceleste. Lo sfidante di Fabio Fognini sarà David Ferrer. Nel match che concludeva la giornata di gare, la testa di serie n. 1 opposto a David Nalbadian, dopo aver perso per 6-2 il primo parziale, ha poi vinto i successivi due set (il terzo addirittura a 0), approfittando del vistoso calo fisico del suo avversario, tornato all’attività agonistica da soli 10 giorni, quindi in deficitarie condizioni fisico-atletiche.

Open 13 (Marsiglia, Francia, hard indoor, 598, 535).

La prima partita in calendario vedeva il n. 4 del seeding, Janko Tipasarevic, opposto al russo Dimitry Tursunov, proveniente dalle qualificazioni. Chi si aspettava che il serbo, dopo aver usufruito di un bye al primo turno, avrebbe passeggiato sul n. 119 al mondo, accedendo agevolmente ai quarti di finale, si sbagliava. Nonostante ci fossero oltre 100 posizioni a dividere i due atleti, il n. 9 al mondo, dopo un primo set giocato alla pari con il suo avversario e perso al tie-break per 7 punti a 4, nella seconda frazione ha infatti ceduto di schianto, perdendo con il severo parziale di 6 giochi a 2. A questo incontro è seguito quello tra la testa di serie n. 6, Gilles Simon, e lo spagnolo Roberto Bautista Agut. Il tennista francese ha regolato agevolmente l’iberico, concedendogli solo la miseria di 4 game. Un’affermazione così convincente conferma le impressioni che, sul conto del transalpino, si erano già avute nel corso del match di primo turno con Robin Haase: la contrattura che, in occasione della semifinale all’Atp di Rotterdam di settimana scorsa, ha fortemente condizionato la prestazione dell’ex top 10 può considerarsi ampiamente superata. Il terzo incontro di giornata era un dejavu della finale 2012, quando a contendersi l’Atp 250 di Marsiglia furono Michael Llodra e Juan Martin Del Potro. ‘L’ultimo dei moicani’ – come ama definirsi il francese, rimarcando di essere l’ultimo degno rappresentante del serve & volley – ha estasiato i cultori dei c.d. ‘gesti bianchi’ con la solita performance fatta di continue variazioni e tocchi di fino. Ma, dopo aver vinto il primo set con il punteggio di 6-3, nulla ha potuto contro il n. 7 al mondo – campione uscente del torneo e fresco vincitore del 500 series di Rotterdam. Tuttavia, il match è stato avvincente fino all’ultimo. Nel settimo gioco del terzo parziale, con Del Potro sotto per 4 game a 3, Llodra ha avuto la bellezza di quattro palle break, tutte sventate dall’atleta albiceleste, che per conservare il servizio ha dovuto prendere non pochi rischi, giocando spesso sulle righe. Poi, sul 5-4 per il transalpino, l’ex n. 4 al mondo, non pago delle occasioni procuratesi in precedenza, si è guadagnato addirittura una palla match. Ma anche stavolta il top ten argentino ha reagito da campione, mettendo a segno un ace esterno a 206 Km/h. Svanita anche questa occasione, il vincitore degli Us Open 2009 ha ribaltato l’inerzia dell’incontro, breakkando il suo rivale proprio sul più bello e portandosi a servire sul punteggio di 6-5. A quel punto, il dado era tratto: ‘Palito’ teneva agevolmente la battuta e si garantiva l’ingresso tra i migliori 8. A Michael Llodra il merito di aver sfoderato una grande prestazione, evitando di commettere l’errore di giocare di ritmo contro un avversario che predilige gli scambi da fondo. Chiudeva gli ottavi di finale l’accattivante incontro tra Julien Benneteau, reduce dalla finale di Rotterdam persa contro la ‘Torre di Tandil’ (l’ottava consecutiva), e Jercy Janowicz, il tennista polacco intenzionato a riscattare un inizio 2013 al di sotto delle aspettative, dopo che l’anno scorso, vincendo a Parigi-Bercy, si era segnalato tra le più interessanti rivelazioni della stagione passata. L’ultimo atleta a guadagnare i quarti è stato lo ‘scorpione di Lodz’, che, vinta la prima frazione con un tie-break monstre (il suo antagonista è stato lasciato a 0), ha poi dilagato nel set decisivo, imponendosi per 6-3.

US Natiobnal Indoor Tennis Championships (Menphis, U.S.A., hard indoor, $ 1,212, 750).

Ha aperto le danze il match tra il lucky loser Michael Russell e il polacco Lukasz Kubot, che al primo turno aveva superato la promessa statunitense Ryan Harrison. Ad avere la meglio è stato il tennista a stelle e strisce, che alla veneranda età di 34 anni si è garantito il lasciapassare per i quarti di finale. All’incontro suddetto, è seguito quello tra Lleyton Hewitt – l’ex n. 1 australiano che domenica compirà 32 anni e che noi di ‘Tennis.it’ celebreremo con un articolo dedicato alla sua carriera – e Denis Istomin, il quale, nel primo turno, si era preso il lusso di estromettere niente meno che ‘Long’ John Isner, n. 3 del seeding e idolo dei tifosi di casa. Niente da fare per ‘Rusty’: l’uzbeko ha infatti letteralmente incenerito il suo antagonista, mostrando di non avere alcuna deferenza verso chi, come il nativo di Adelaide, è stato tra i più grandi protagonisti dei primi anni 2000. I restanti incontri in programma, a dispetto del trend registratosi durante i match di primo turno (durante i quali vi era stata una moria di teste di serie; su tutti, Milos Raonic e il già menzionato Isner), hanno rispettato l’ordine della classifica. Con più o meno patemi, si sono infatti affermati tutti i tennisti di cartello: Marin Cilic(1) ha soffocato un indomito Igor Sijsling, piegato solo al tie-break del terzo set, durante il quale l’olandese (che ha confermato gli enormi progressi mostrati ad inizio di questo 2013) ha sciupato tre palle match; Alexandre Dolgopolov(7) ha battuto, in tre set, il qualificato William Rhyne; Kei Nishikori(5) ha travolto il qualificato Donald Young, ormai alle prese con un’involuzione tennistica senza soluzione di continuità.

 

Open 13 – Secondo Turno

(1)Janko Tipsarevic VS Dimitry Tursonov(Q)  6-7(4), 2-6

(6) Gilles Simon VS Roberto Bautista Agut  6-3, 6-1

Michael Llodra VS (2)Juan Martin Del Potro 6-3 6-7(4) 5-7

Julien Benneteau VS (7)Jercy Janowicz 6-7(0), 3-6

 

Us National Indoor Tennis Championship – Secondo Turno

Michael Russell(LL) VS Lukasz Kubot 6-2, 6-4

Lleyton Hewitt VS Denis Istomin 1-6, 2-6

(1)Marin Cilic VS Igor Sijsling  7-6(2) 3-6 7-6(7)

William Rhyne(Q) VS (7)Alexandre Dolgopolov 4-6, 6-4, 4-6

Donald Young(Q) VS (5)Kei Nishikori 3-6, 3-6

 

Copa Claro – Secondo Turno

Andrey Kuznetsov VS (2)Nicolas Almagro 6-7(5), 2-6

Albert Montanes VS Federico Delbonis 1-6, 4-6

Julien Reister(Q) VS Aljaz Bedene 6-1, 1-6, 6-2

Marco Trungelliti (LL) VS (6)Fabio Fognini 5-7, 2-6

(8)Albert Ramos VS Leonardo Mayer  6-3, 7-6(3)

Diego Sebastian Schwartzman(WC) VS Tommy Robredo  3-6, 1-6

(1)David Ferrer VS David Nalbadian 2-6, 6-4, 6-0

 


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