SEMIFINALI COPPA DAVIS, SERBIA E BELGIO AVANTI 1-0

A Lille Dusan Lajovic ha ribaltato i pronostici della vigilia battendo Lucas Pouille in quattro set, a Bruxelles invece David Goffin ha sofferto per oltre tre ore e mezzo prima di avere la meglio su John Millman
venerdì, 15 Settembre 2017

TENNIS – E’ arrivata subito la prima sorpresa nelle semifinali di Coppa Davis in programma in questo fine settimana di settembre. Sulla terra rossa di Lille infatti, Dusan Lajovic ha battuto Lucas Pouille in quattro set (6-1 3-6 7-6 7-6 lo score conclusivo) dopo oltre tre ore di gioco ricche di emozioni, ribaltamenti di fronte e colpi spettacolari che hanno regalato alla Serbia il punto dell’1-0 nei confronti della Francia padrona di casa. In Belgio invece David Goffin ha dovuto soffrire per oltre tre ore e mezzo prima di avere la meglio 6-7 6-4 6-3 7-5 su John Millman, assicurando alla sua squadra l’1-0 nei confronti dell’Australia.

FRANCIA-SERBIA

Nel primo set il serbo ha giocato in maniera praticamente perfetta, è salito velocemente sul 4-0 e ha chiuso i conti sul 6-1 strappando il servizio per ben tre volte al suo avversario, che però nel secondo parziale è riuscito a reagire. Pouille infatti ha restituito al serbo quello che aveva subito nella prima frazione di gioco, portandosi avanti di due break, e anche se Lajovic ne ha recuperato uno per il momentaneo 3-4, il transalpino ha portato a casa il set sul 6-3 grazie ad un altro break ottenuto proprio nel nono game. Nel terzo parziale comunque il giocatore serbo ha trovato ancora la forza di stare pienamente in partita e anzi, è andato nuovamente avanti 4-1 con due break di vantaggio come aveva fatto nel primo, ma stavolta Pouille è stato a bravo a recuperare fino al 4-4, nel tripudio dei tifosi di casa che hanno riempito lo stadio di Lille. Lajovic quindi ha avuto due palle break per tornare avanti 5-4, ma l’allungo gli è riuscito “soltanto” nell’undicesimo game, quando è riuscito a strappare ancora una volta il turno di battuta al suo avversario per il 6-5 in suo favore. Al momento di servire per il set però il serbo ha commesso un paio di errori di troppo, Pouille ne ha approfittato per conquistare il contro-break del 6-6 e la frazione è approdata al tie-break, dopo quasi un’ora di emozioni e ribaltamenti di fronte che hanno esaltato il pubblico presente sugli spalti.

Il serbo è andato avanti prima 3-1 e poi 5-2, ma Pouille è riuscito a rimontare fino al 5-5, e dopo aver salvato un primo set-point grazie ad un ace se ne è procurato uno sul 7-6 in suo favore. Lajovic però non ha mollato, ha messo in campo tutta la sua determinazione e, grazie anche ad un nastro fortunato proprio sul set-point in favore del suo avversario, ha portato a casa il parziale 9 punti a 7, portandosi in vantaggio due set a uno. E all’inizio del quarto parziale il serbo ha continuato a giocare bene, sfruttando anche un passaggio a vuoto di Pouille, evidentemente ancora segnato dal modo in cui aveva ceduto il terzo set. Lajovic infatti si è portato sul 2-0 grazie all’immediato break ottenuto nel secondo game, e ha gestito bene i successivi turni di battuta fino al 5-3 in suo favore, poi però, al momento di servire per il match, in un nono game molto combattuto risolto ai vantaggi, il serbo non è riuscito a sfruttare un match-point e Pouille ha conquistato il break che lo ha rimesso in partita sul 5-4, per la gioia dei suoi tifosi. Le difficoltà per il francese comunque non sono finite lì, visto che nel dodicesimo game ha dovuto salvare addirittura tre match-point consecutivi sullo 0-40, aiutato anche dalla scarsa aggressività di Lajovic che avrebbe potuto invece spingere di più per conquistare il punto decisivo, e il parziale è andato al tie-break. Chi si aspettava però un Pouille lanciato dalla ritrovata inerzia tornata tutta dalla sua parte è rimasto deluso, perché Lajovic, dopo aver recuperato da 0-2 a 2-2, ha allunagto sul 5-2 e al secondo match-point (il settimo complessivo) ha chiuso i conti 7 punti a 5 per il definitivo 7-6 che ha regalato alla Serbia il primo punto di questa semifinale.

BELGIO-AUSTRALIA

Spostandoci quindi sulla terra rossa indoor del “Palais 12” di Bruxelles, è stata dura anche per David Goffin, ma alla fine l’attuale numero 12 del mondo è riuscito a battere in quattro set (6-7 6-4 6-3 7-5 il punteggio finale) un John Millman molto concentrato e determinato, potendo così tirare un bel sospiro di sollievo. Nel primo set l’australiano ha giocato un buon tennis fin dalle battute iniziali, è stato bravo a recuperare il break di svantaggio ceduto nell’undicesimo game e si è aggiudicato il successivo tie-break 7 punti a 4 con buona autorità, ma nel secondo parziale, pur essendo andato avanti di un break sul 2-0, non ha trovato la forza di allungare ulteriormente, e dopo che Goffin è rientrato in partita sul 2-2, il break ottenuto proprio nel decimo game ha permesso al belga di portare a casa il set sul 6-4. Nel terzo set quindi all’australiano è stato fatale l’unico break perso nel sesto gioco, ma nel quarto Millman ha dato ancora del filo da torcere a Goffin, recuperando per due volte un break di svantaggio prima sul 2-2 e poi sul 3-3. Goffin quindi ha cercato di spingere ancora sull’acceleratore, ma ha commesso anche diversi errori, e solo dopo aver strappato la battuta al suo avversario nell’undicesimo game si è assicurato la possibilità di servire per il match. Millman però non ha mollato, ha annullato un primo match-point e ha avuto anche una palla break per guadagnarsi il tie-break, ma Goffin è riuscito ad annullarla e alla seconda chance ha chiuso i conti sul definitivo 7-5, tra l’entusiasmo del pubblico di Bruxelles che ha potuto festeggiare una vittoria sofferta ma molto preziosa.

(Nella foto Dusan Lajovic – www.zimbio.com) 

 


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