WORLD GROUP 2018, TRA L’ITALIA E I QUARTI MOLTO DIPENDE DA NISHIKORI

Al primo turno di Coppa Davis gli azzurri trovano un Giappone che spera nella presenza del suo giocatore di punta, ma la squadra di Barazzutti ha comunque la possibilità di passare il turno
mercoledì, 20 Settembre 2017

TENNIS – Volerà in Giappone l’Italia di Corrado Barazzutti per il primo turno del World Group dell’edizione 2018 di Coppa Davis. La squadra azzurra infatti, durante il sorteggio effettuato nel pomeriggio di oggi a Londra, è stata accoppiata a quella nipponica e scenderà in campo nel Paese del Sol Levante dal 2 al 4 febbraio prossimi subito dopo la fine degli Australian Open.

Un avversario da prendere con le molle quindi, specialmente per il fatto di doverlo affrontare in trasferta, ma molto dipenderà naturalmente dall’eventuale presenza di Kei Nishikori, in questo momento lontano dai campi di gioco fino al termine di questa stagione per infortunio. L’attuale numero 14 del mondo ovviamente è il giocatore di punta del Giappone, e nel caso in cui dovesse essere della partita (in programma con ogni probabilità su una superficie veloce) le difficoltà per l’Italia aumenterebbero, visto che quanto meno nei match di singolare sarebbe un ostacolo difficile da superare, ma di sicuro non si tratterebbe di una impresa impossibile, se non altro perché Fabio Fognini lo ha battuto proprio quest’anno al Masters 1000 di Miami con un netto 6-4 6-2 e Andreas Seppi ha un bilancio di 2-2 nei confronti del giapponese, con il quale ha vinto l’ultimo precedente ad Halle nel 2015. E’ chiaro che i match giocati sulla distanza dei tre set su cinque sono un’altra cosa, e se Nishikori dovesse essere in buone condizioni di forma sconfiggerlo in un incontro più lungo sarebbe ancora più arduo, ma bisognerà vedere quali saranno le scelte del capitano Corrado Barazzutti, che oltre ai già citati Fognini e Seppi può contare anche su un Paolo Lorenzi protagonista di un’altra annata straordinaria, su giocatori emergenti come Fabbiano e Berrettini e magari anche su un ritrovato Simone Bolelli, tutti giocatori che, se in buone condizioni, possono giocarsela tranquillamente contro avversari come Yuichi Sugita (numero 42 del mondo) protagonista del successo nel playoff dello scorso fine settimana contro il Brasile insieme a Go Soeda (numero 140 del ranking Atp), oppure Taro Daniel (numero 119 del mondo) e Yoshihito Nishioka (numero 124).

Per quanto riguarda il doppio invece, nell’ultima sfida giocata contro il Brasile il Giappone ha schierato Ben Mclachlan (numero 141 del mondo nella specialità) e Yasutaka Uchiyama (numero 199 del ranking Atp in singolare), battuti dalla coppia Soares/Melo, e in caso di assenza di Kei Nishikori l’Italia sarebbe favorita anche nel match del sabato, ma da qui a cinque mesi conterà molto anche lo stato di forma con il quale i giocatori convocati si presenteranno all’appuntamento. Anche perché se è vero che il bilancio dei precedenti dice 2-0 in favore degli azzurri, si è trattato di due incontri che risalgono al 1930 e al 1931 (in entrambe le occasioni, disputate rispettivamente a Genova e Milano, si impose l’Italia 3-2) e con Nishikori o senza servirà comunque una squadra azzurra determinata e concentrata per riuscire a conquistare l’accesso ai quarti di finale della Coppa Davis 2018.

(Nella foto Kei Nishikori – www.zimbio.com)

 

 


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