NIENTE DA FARE

Nella prima giornata della sfida di Coppa Davis contro la Repubblica Ceca, Seppi e Bolelli hanno disputato due buoni match, facendo soffrire Stepanek e Berdych, ma non è bastato. E qualche rammarico c'è
venerdì, 10 Febbraio 2012

Ostrava (Repubblica Ceca). L’unica speranza che la nazionale italiana di Coppa Davis aveva per superare l’ostica Repubblica Ceca, era quella di terminare la prima giornata sulla situazione di 1-1. Purtroppo nella gelida Ostrava, città che ha dato i natali a Ivan Lendl, non è andata così, e ora la faccenda si complica parecchio. I nostri ci hanno provato, con Andreas Seppi che ha lottato per cinque set con Radek Stepanek e Simone Bolelli in grado di fare a lungo match pari contro un buonissimo Tomas Berdych, ma non è bastato. E l’Italia si trova quindi sotto per 2-0, con le speranze ridotte al lumicino e le valigie quasi pronte per il ritorno. Se attendersi un successo era già da pazzi prima, lo è infatti ancor di più adesso. Ci vorrebbe una rimonta storica, in trasferta, e con i cechi tutt’altro che intenzionati a lasciarsi scappare i quarti di finale. Se ciò avverrà potremo gridare al miracolo, altrimenti ripartiremo da dove siamo arrivati. Serie B e spareggi, come negli ultimi dieci anni. E purtroppo, anche se è brutto da dire, ormai ci siamo abituati.

Seppi ha pagato dazio alla grande varietà di gioco di Stepanek, spesso abile a sbrigare senza troppi problemi i propri turni di battuta, per poi dare il massimo in risposta. E infatti nel corso del match ha avuto la bellezza di 25 palle-break, e, pur avendone convertite ‘solo’ sei, le ha sapute far bastare per cogliere il successo, trovando nel quinto set una marcia che, dopo oltre tre ore di battaglia, sembrava non possedere più. Seppi, che al termine del match si è detto molto amareggiato, porta però con se parecchi rammarichi, su tutti quelli per aver perso il servizio (nel primo caso con due ingenui doppi falli) in apertura di secondo e quinto parziale, permettendo al rivale di riprendere subito in mano il timone dopo aver ceduto il set precedente. “Sono arrabbiato”, ha spiegato l’azzurro al termine del match. “Perdere al quinto set fa male, e mi dispiace di non aver portato alla squadra un punto così importante. Ho giocato molto bene, da fondo mi sentivo superiore, ma Stepanek ha servito e risposto alla grande, riuscendo a essere molto aggressivo sulla mia seconda”. Insomma, un match che si poteva tranquillamente perdere. Ma, per quanto visto in campo, si poteva anche vincere.

Diverso invece il discorso relativo a Bolelli, che ha dimostrato di non soffrire troppo le bordate di Berdych, riuscendo anche spesso a uscire vittorioso dal braccio di ferro da fondo campo. E così, con un break nel decimo (e quindi ultimo gioco) l’emiliano ha strappato il secondo set al top 10 ceco, ma non ce l’ha comunque fatta a spostare l’inerzia dell’incontro dalla propria parte. La differenza, come evidenziato da lui stesso stesso al termine del match, l’ha fatta il servizio. Fino a quando il nostro è riuscito a mettere in campo tante prime i due si sono equivalsi, ma sul finire del terzo, e per tutto il quarto, Simone non ce l’ha più fatta, e Berdych ha preso il largo. “Nonostante la sconfitta sono comunque contento – ha detto l’azzurro – in quanto sono riuscito a giocarmela fino alla fine, e questo era il mio obiettivo. Nel terzo set ho anche avvicinato un break che mi avrebbe permesso di passare a condurre, ma lui è stato bravo. Comunque ce l’ho messa tutta, come Andreas, e spero che farà lo stesso chi scenderà in campo domani per il doppio. Sarà difficile, ma lo sapevamo, e non è ancora finita”.

Come accennato dal bolognese i giochi (almeno sulla carta) non sono ancora chiusi, ed è quindi tempo di concentrarsi sul doppio di domani. Probabile che il capitano ceco Jaroslav Navratil decida di far giocare nuovamente Stepanek e Berdych, in modo da cercare di metter fine alla sfida il prima possibile, ma, qualora volesse, potrà contare anche su un doppista di grande esperienza quale Frantisek Cermak, in modo da risparmiare un provato Stepanek per un eventuale (ma improbabile) singolare decisivo. Corrado Barazzutti dovrebbe invece optare per Potito Starace e Daniele Bracciali, anche se, dopo la prestazione odierna di Bolelli, il cittì potrebbe dare nuovamente fiducia all’emiliano. Oggi, nei limiti del possibile, Simone l’ha ricambiata eccome.


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