COPPA DAVIS, LA FAVOLA DI MARTON FUCSOVICS E DELLA SUA UNGHERIA

La formazione magiara, grazie alla memorabile vittoria casalinga nel playoff contro la Russia, è tornata nel World Group dopo ventuno anni
martedì, 19 Settembre 2017

TENNIS – La storia della Coppa Davis, per il fascino e le emozioni che una competizione come questa sa regalare, insegna che quando si scende in campo nei match che valgono la prestigiosa insalatiera d’argento la classifica Atp e i reali valori tecnici dei giocatori contano un po’ di meno, ma quella che è riuscita a compiere l’Ungheria nel playoff giocato lo scorso fine settimana contro la Russia è una impresa a tutti gli effetti.

La formazione magiara infatti è stata protagonista di una vera e propria favola, guidata da un giocatore come il venticinquenne Marton Fucsovics che, ribaltando ogni pronostico, ha letteralmente riportato la sua squadra nel World Group di Coppa Davis, a distanza di ventuno anni dall’ultima presenza dell’Ungheria nel tabellone principale della competizione. L’attuale numero 111 del mondo ha prima battuto in cinque set Andrei Rublev nel primo singolare della giornata di apertura, quindi ha giocato un ruolo decisivo nel successo del match di doppio (in coppia con Attila Balazs) che ha proiettato i magiari avanti 2-1, e ha coronato poi la sua tre giorni da sogno conquistando il punto del decisivo 3-1 nella giornata di domenica superando in tre set un avversario come Karen Khachanov (più avanti di lui nel ranking Atp di ben 81 posizioni) grazie ad una prestazione a dir poco straordinaria.

Ovviamente la Kopazsi Dam di Budapest che ha ospitato il playoff è andata in delirio, anche perché non più lontano di tre anni fa l’Ungheria giocava addirittura nel Gruppo III della zona Europa/Africa, e un’impresa di questo genere resterà certamente nella storia del tennis magiaro, così come lo farà Marton Fucsovics. “Credo che si tratti di una specie di miracolo – ha dichiarato il venticinquenne di Nyiregyhaza dopo la vittoria sulla Russia – per me, per la squadra e per l’intera nazione. Mi auguro che possa essere un bel punto di partenza per il tennis ungherese e voglio ringraziare tutte le persone che sono venute a sostenerci”. Aspetto sottolineato anche dal capitano Gabor Koves: “Il pubblico ci ha dato una spinta notevole, sono stati tutti eccezionali. Sapevo che potevamo avere le nostre chance nonostante avessimo dall’altra parte della rete un avversario forte come la Russia, ma Marton è andato addirittura oltre ogni più rosea aspettativa e adesso non vediamo l’ora di giocare il prossimo anno nel World Group”. Sperando magari che una vittoria come questa possa servire anche per generare un interesse ancora più forte nei confronti del tennis in Ungheria, in modo da poter far crescere nuovi talenti con i quali consolidare questa posizione acquisita tra le migliori squadre di tutto il mondo.

(Nella foto Marton Fucsovics – ww.zimbio.com)


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