CORONAVIRUS: A RISCHIO ANCHE GLI US OPEN?

Il Billie Jean King Tennis Center è diventato un vero e proprio ospedale e l'ultimo comunicato della Usta alimenta alcuni dubbi

TENNIS – L’esplosione della pandemia da Coronavirus sta interessando da diversi giorni ormai tutto il pianeta, e il mondo del tennis naturalmente sta facendo la sua parte. Tutti i “big”, a cominciare da Roger Federer, Novak Djokovic e Rafa Nadal, si sono subito dati da fare per aiutare chi è maggiormente in difficoltà, ma a colpire in maniera notevole è stata la decisione della Usta (la federazione statunitense) di “riconvertire” le strutture del Billie Jean King Tennis Center in un vero e proprio ospedale.

Sono stati realizzati ben 350 posti letto e le cucine sfornano ogni giorno 25mila pasti al giorno, mentre il “Louis Armstrong Stadium”, il secondo campo più importante di Flushing Meadows, è stato trasformato in un vero e proprio deposito per tonnellate di forniture mediche e alimentari per aiutare le persone colpite a New York. la situazione sta diventando sempre più critica nella grande mela, e per questo motivo c’è già chi mette in dubbio lo svolgimento degli Us Open, in programma da calendario dal 24 agosto (giorno in cui dovrebbero iniziare le qualificazioni) al 13 settembre prossimi. Le perplessità sono diventate più forti dopo il comunicato ufficiale diffuso dalla Usta, nel quale viene consigliato a tutti gli americani di non giocare a tennis durante questa emergenza Coronavirus. “Alla luce delle raccomandazioni del Comitato Usta che si occupa del Covid-19 – si legge nel documento – la Usta crede che nell’interesse della società sia necessario prendere una pausa collettiva dal praticare lo sport che amiamo. I medici credono ci sia la possibilità che il Coronavirus possa trasmettersi tramite lo scambio delle palline, le strette di mano, le panchine, la rete e anche attraverso la superficie di gioco. La Usta chiede di pazientare per il ritorno in campo. Incoraggiamo tutti a restare attivi ed in salute con esercizi da svolgersi esclusivamente in casa”. La paura quindi è che se l’emergenza dovesse proseguire con numeri preoccupanti anche nei prossimi mesi, il Billie Jean King Tennis Center dovrà rimanere a disposizione come ospedale, e in quel caso, dopo la cancellazione di Wimbledon, la stessa sorte potrebbe toccare anche agli Us Open. In questo momento ovviamente lo Slam newyorkese resta regolarmente in calendario, ma in attesa di nuove informazioni da parte della Usta saranno decisivi i prossimi due mesi.

(Nella foto il Louis Armstrong Stadium adibito a deposito di materiale sanitario)


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