IL RUGGITO DI SASCHA, PER LUI STORICA FINALE AL FORO

Internazionali Bnl d'Italia 2017, semifinali. Zverev supera in tre set un Isner preciso e ottiene a Roma la sua prima finale in un Master 1000.
sabato, 20 Maggio 2017

TENNIS – Benvenuto tra i giganti, Sascha. E con la parola “giganti” non vi è nessun riferimento alle quote dolomitiche raggiunte dal cappellino di John Isner. Parliamo dei giganti del tennis mondiale, dei pilastri della terra. Insomma, benvenuto alla tua prima finale di un Master 1000, Alexander Zverev. Agli Internazionali Bnl d’Italia 2017, il ventenne tedesco batte per l’appunto Isner per 6-4, 6-7(5), 6-1 in poco meno di due ore ed è il primo a prenotare un posto nel match decisivo di domani. 

Primo confronto sulla terra, dopo due precedenti sul cemento entrambi a favore del tedesco. Il quale entra ancora una volta in campo con quell’aria da cannibale che diventa sempre più marchio di fabbrica di un giocatore straordinario. Il giochino è quello di contare i punti concessi da lui e Isner su proprio servizio. Ebbene, nei primi cinque giochi sono 8 quelli che lascia per strada l’americano, 0 quelli di Zverev. Che proprio al quinto gioco è mostruoso: un paio di risposte di dritto da lasciare a bocca aperta i 208 cm del 32enne della Florida, reattività da elettrone impazzito e break. Dopo il quinto gioco, il nostro giochino prosegue: punti concessi da Isner 3, punti concessi da Zverev 2, con il tedesco a sparare, ma anche a ricamare, con quel fantastico dritto. In mezz’ora arriva il 6-4 per Sascha.

Isner si fa pericoloso. Smorzate e discese a rete sono più incisive di prima e Zverev ha un bel po’ di grattacapi. Commette tuttavia il primo errore non forzato di dritto solo al secondo gioco. Segno della costanza del fenomeno tedesco. Di palle break, intanto, neanche l’ombra, mentre il settimo gioco, con Isner alla battuta, è l’unico della seconda frazione che finisca ai vantaggi. Tie-break, dunque. Ancora una volta il territorio di caccia dell’americano, che va avanti 5-0 (il terzo punto è – udite udite – un doppio fallo del suo avversario); Sascha accorcia a 5-3; Isner si ritrova con tre set point e il secondo lo gioca con un potentissimo schiaffo di dritto che non lascia scampo. Si va al terzo.

Zverev diventa una furia e torna a pressare. Tiene la battuta con il sesto game a zero della sua partita e guadagna due palle break in quello successivo, chiudendo la seconda con un rovescio incrociato di velocità disumana. Fa 2-0 per il tedesco, poi 3-0 (settimo game a zero…). Alle corde, Isner non riesce più a colpire come vorrebbe. Il dritto cala d’intensità, delle smorzate del secondo set neanche l’ombra. Nuovo break e 5-1 per il tedesco. Il 6-1 una formalità. E Sascha festeggia. Ma non più di tanto, c’è ancora una partita da giocare…

  


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