ROAD TO LONDRA: DAVID FERRER

Dopo la vittoria del torneo di Vienna e la semifinale a Parigi Bercy, lo spagnolo arriva al "Master" in buone condizioni

TENNIS – Archiviato l’ultimo torneo della stagione con la vittoria di Novak Djokovic al Masters 1000 di Parigi Bercy, l’attenzione si sposta tutta sulle Atp Finals di Londra (al via il prossimo 15 novembre) e durante il cammino di avvicinamento all’evento che chiuderà ufficialmente il 2015 andremo a scoprire gli otto protagonisti in tabellone, a cominciare da David Ferrer.

Lo spagnolo è alla sua settima partecipazione al “Master” di fine anno (nel 2007 riuscì a raggiungere anche la finale) e quest’anno si ripresenta alla O2 Arena con la grinta e la determinazione di sempre, due qualità che lo caratterizzano fin dal suo ingresso nel circuito mondiale. Ferrer infatti è un giocatore magari poco spettacolare, ma sicuramente è uno che non molla mai, motivo per cui mette in campo un tennis molto dispendioso dal punto di vista fisico, che comunque costringe anche gli avversari a “sudare” molto di più per portare a casa ogni singolo punto.

In questo 2015 gli è mancato l’acuto nei tornei del Grande Slam (ha raggiunto i quarti di finale al Roland Garros ma a Melbourne e Flushing Meadows non è andato rispettivamente oltre al quarto e al terzo turno), ma ha portato a casa comunque cinque titoli (Doha, Rio de Janeiro, Acapulco, Kuala Lumpur e Vienna), mantenendosi sempre nella Top 10 del ranking mondiale (cosa che, salvo una breve parentesi, gli riesce addirittura dal 2007, a dimostrazione della sua ottima continuità).

La seconda parte della stagione però, a cominciare dal problema al gomito che gli impedito di scendere in campo a Wimbledon, non è stata eccezionale, e il valenciano è riuscito a risollevarne un po’ le sorti soltanto nelle ultime settimane, vincendo il torneo di Vienna e raggiungendo la semifinale a Parigi Bercy (battuto in due set da Murray). Ferrer quindi, pur non figurando tra i favoriti per la vittoria finale (il pronostico naturalmente è per i “soliti noti” Djokovic, Federer e Murray), arriva a Londra in buone condizioni, e rappresenterà certamente una mina vagante per chiunque.

Se in giornata infatti, Ferrer può mettere in difficoltà chiunque anche su una superficie come quella della O2 Arena, perché il suo ritmo e la sua abnegazione su ogni palla possono rendere la vita difficile a qualsiasi avversario, e nell’anno in cui tra le donne è uscita la sorpresa Radwanska dalle Finals di Singapore, chissà che anche lo spagnolo non abbia un serbo uno “scherzetto” per i suoi colleghi.

Nella foto David Ferrer al Masters 1000 di Parigi Bercy (www.zimbio.com)

 


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