PRONTO PER COMBATTERE

A poche ore dal doppio che potrebbe assegnare la Coppa Davis, i contendenti sono scesi in campo per allenarsi. Prima gli spagnoli, poi Schwank e un Nalbandian concentratissimo e visibilmente teso
sabato, 3 Dicembre 2011

Siviglia (Spagna). La tensione visibile negli occhi e percepibile dal passo, la testa sempre dritta in direzione del campo. Si è presentato così questa mattina David Nalbandian, arrivato allo Stadio Olimpico di Siviglia poco dopo le 13, insieme al compagno di doppio Eduardo Schwank e al capitano dell’Argentina ‘Tito’ Vazquez. Il sudamericano si è allenato per circa tre quarti d’ora, senza mai lasciarsi andare a un sorriso o un momento di distrazione, dimostrando di essere concentratissimo in vista dell’incontro di oggi pomeriggio.

Sulla sua prestazione ruoterà l’intera sorte dell’Argentina: un successo – anche se potrebbe non bastare – permetterebbe a una nazione intera di continuare a sperare; una sconfitta, invece, farebbe sfumare un’altra insalatiera davanti ai suoi occhi. Con il passare degli anni l’Argentina di occasioni come questa ne avrà sicuramente ancora, lui forse no. E lo sa bene. Infatti, nonostante la sfida appare ormai compromessa, siamo certi che farà di tutto per provare a tenere a galla i suoi. A partire dal suo compagno di doppio, al match più importante della propria carriera.

Molto più rilassato invece il clima nella formazione spagnola, arrivata (priva del solo Rafael Nadal) intorno alle 12.30. Fernando Verdasco si è scaldato per circa tre quarti d’ora con Feliciano Lopez (che l’ha anche centrato mentre provava le volèe), per poi lasciare spazio a qualche scambio fra Albert Costa, capitano della formazione, e Alberto Berasategui, coach del mancino di Toledo. Esibendo un diritto ancora tanto arrotatissimo quanto pesante, e il suo particolarissimo rovescio (preparato a due mani ma eseguito a una), il finalista del Roland Garros 1994 si è mostrato più in forma rispetto al più giovane connazionale (che i French Open li ha vinti nel 2002), pizzicato nei giorni scorsi a concedersi anche qualche sigaretta.

D’eccezione pure l’arbitro della mini-sfida, ovvero Marcel Granollers, il quinto uomo della formazione spagnola, che ha intrattenuto i presenti con qualche simpatica battuta. Si è invece allenato sul campo secondario David Ferrer, che nonostante le quasi cinque ore di gioco di ieri (con il match finito dopo le 22) si è presentato allo Stadio Olimpico fresco come una rosa, giocando per oltre mezz’ora con Marc Lopez. Ma lui oggi sarà solo un semplice spettatore. La scena è riservata ad altri.


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