LE SCUSE (A META’) DI NALBANDIAN

Il 30enne di Cordoba si è scusato per il bruttissimo gesto durante la finale del Queen's, vinta poi a tavolino dal croato Cilic. Ma non ha risparmiato qualche critica all’Atp…
lunedì, 18 Giugno 2012

David Nalbandian è un po’ nervoso in campo. Forse troppo spesso. Ieri al Queen’s l’ultima “bravata”, con l’ormai noto calcio al cartellone pubblicitario e il conseguente ferimento di un giudice di linea, Andrew McDougall, all’altezza della tibia. L’argentino era in vantaggio di un set, e aveva appena subito un break nel secondo set. Impossibile per David fermare l’istinto rabbioso. Il gesto di un secondo e la finale sfuma. Il supervisor Tom Barnes ha immediatamente deciso di squalificare Nalbandian, che ha lasciato il campo fra le proteste e i fischi del pubblico.

Nalbandian non è nuovo ad episodi di stizza in campo. In un match di secondo turno degli ultimi Australian Open, in cui l’argentino era opposto all’americano Isner, David era andato su tutte le furie dopo un challenge negatogli dall’arbitro Kader Nouni. Le proteste andarono avanti per molto tempo, con l’unico risultato di aumentare il nervosismo di Nalbandian in campo e la conseguente sconfitta.

Torniamo al Queen’s, però. Perché le scuse di David dopo il gesto di ieri sono arrivate, sì, ma non troppo. “E’ stato il peggior momento della mia carriera – ha detto il 30enne di Cordoba – sono molto dispiaciuto. A volte in campo ci si sente molto frustrati ed è difficile controllare la rabbia. Perdere una finale così è davvero brutto. Ho sbagliato e ho pagato, ma tutti commettiamo degli errori”.

Poi le scuse anche tramite il social network Twitter.Mi dispiace moltissimo per quanto accaduto oggi nella finale del Queens. Non avevo alcuna intenzione di colpire il guardalinee, è stata una brutta reazione alla perdita di un punto. Mi sono scusato personalmente con il guardalinee. Mi rendo conto che sia stato un incidente assolutamente deplorevole. Chiedo scusa anche al pubblico, al direttore del torneo ed ai miei fans in Argentina e nel mondo”, ha scritto David.

Dispiaciuto l’organizzatore del torneo Chris Kermode, che ha visto “sfumare” la sua finale. “E’ stato un finale di partita impensabile. Tutti erano lì per assistere a quella che doveva essere la partita più bella della settimana. Nalbandian era frustrato e ha dato quel calcio al cartellone pubblicitario. Purtroppo ha ferito un giudice di linea, provocandogli anche un sanguinamento. Non abbiamo avuto scelta, l’Atp ci ha imposto di squalificare David e interrompere il match. Mi è dispiaciuto molto per l’accaduto” ha detto Kermode.

Poi il supervisor dell’Atp Tom Barnes ha fatto sapere che Nalbandian non riceverà altre punizioni.David conosce le regole. Non ci saranno altre conseguenze, ma in questo caso non avevamo scelta. E’ stato un gesto bruttissimo, è chiaro che il giocatore non ha ferito il giudice volontariamente. Secondo la regola Atp ‘i giocatori non possono, in qualsiasi momento, abusare fisicamente di qualsiasi funzionario, avversario, spettatore o altra persona nei locali della sede di torneo’. L’abuso fisico si riferisce al divieto di toccare una qualunque persona in campo, un ufficiale, un avversario, uno spettatore o altro” ha affermato Barnes.

Ma le scuse di David non sono state del tutto limpide. L’argentino ha anche attaccato l’Atp per i troppi errori commessi.L’Atp non fa nulla per i giocatori e commette molti errori. Commetto un errore una volta e devo pagare in questo modo? Noi giocatori siamo sempre sotto pressione, e troppo spesso l’Atp non fa nulla per venirci incontro. Molti giocatori infrangono delle regole, ma nessuno fa niente contro di loro. C’è un libro pieno di regole. L’Atp fa firmare ai giocatori ad inizio anno un contratto: se non sei d’accordo con le regole non giochi! Non dico di essere in disaccordo con la mia squalifica, ma secondo me l’interpretazione della regola da parte dell’Atp non è stata giusta” ha detto Nalbandian.

In ogni caso, ormai il titolo è andato nelle mani di Cilic. Nalbandian non pagherà ulteriormente per l’accaduto, ma di certo il gesto rimarrà a lungo nella mente di tutti gli appassionati. E intanto il giudice di linea ha fatto sapere di non aver accettato le scuse dell’argentino e di non aver intenzione di perdonarlo per il gesto. Esagerato? A ognuno le proprie considerazioni.


1 Commento per “LE SCUSE (A META’) DI NALBANDIAN”


  1. gattotondo ha detto:

    Inutile dare colpe all’ATP, per quante ne abbia. Posso capire che la punizione sia stata tremenda, ma è stato lui stesso a mettere ‘fuori gioco’ il guardalinee… Anche le scuse doverose, mi sembrano eccessive, ma solo perchè non è stato un incidente violento contro la persona, ma una violenza causata dalle conseguenze di una idiozia… Per cui, in assenza di volontarietà, mi pare solo una cosa su cui riderci sopra o darsi dell’idiota… Ovviamente tenuto conto della poca gravità occorsa al guardalinee.


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