DAVIS ALLE PORTE, C’È GIAPPONE-ITALIA

Azzurri impegnati nella sfida di Davis in casa dei nipponici: si gioca nel weekend dal 2 al 4 febbraio. La presentazione della sfida
lunedì, 29 Gennaio 2018

TENNIS – Morioka. Non è il nome di un’operazione militare, certo, ma è comunque la parola che presuppone lo spirito e l’atteggiamento dell’Italia che, nel prossimo weekend, tornerà in campo per la Coppa Davis. Morioka è la città che ospiterà l’ottavo di finale contro il Giappone padrone di casa, in una sfida complicata ma non impossibile per i colori azzurri.

Da venerdì 2 a domenica 4 febbraio, infatti, il team capitanato da Corrado Barazzutti sarà di scena nel Sol Levante per giocarsi l’accesso ai quarti di finale. La scelta del selezionatore italiano è di quelle basilari, lineari e senza esperimenti di sorta. Cinque elementi su cui far leva, tutti esperti e rodati nei meccanismi della Nazionale e quindi capaci di gestire l’appuntamento in questione. Fabio Fognini, Paolo Lorenzi, Andreas Seppi, Simone Bolelli e Thomas Fabbiano rappresenteranno l’Italia nella fase inaugurale dell’insalatiera.

Per forza di cose, la base di partenza è l’ottavo di finale centrato da Seppi e Fognini agli Australian Open. Questa iniezione di fiducia vale sia per le sfide del singolare sia del doppio, col ligure che potrebbe tornare a far coppia con Bolelli e riportare ai vecchi fasti le credenziali di coppia degli azzurri. Il tutto, chiaramente, dando uno sguardo non indifferente agli avversari. Lo spauracchio principale non sarà della sfida: Kei Nishikori è ufficialmente fuori dai convocati per la sfida del prossimo fine settimana, togliendo parecchio alla truppa nipponica e candidandosi ad autentica discriminante per l’esito del confronto.

Si giocherà sul veloce indoor, una superficie che ben si distanzia dalle prerogative della terra battuta che contraddistingue i campi italiani. Gli ottimi risultati di Melbourne, però, rendono il cemento una superficie comunque apprezzata dai cinque azzurri, che hanno saputo distinguersi per tecnica, resistenza, attitudine climatica e logistica. Non dettagli da poco, considerando la posta in palio e il fattore campo che pende dalla parte dei giapponesi.

Oltre a Giappone-Italia, ci saranno altre sette sfide interessanti. I campioni in carica della Francia attendono l’Olanda, mentre il Belgio, finalista sconfitto a Lille nella scorsa edizione, attende l’Ungheria. C’è un’interessantissima Spagna-Gran Bretagna, come anche Croazia-Canada. Chiude il cerchio il tris delle ultime teste di serie: Kazakistan-Svizzera, Australia-Germania e Serbia-Stati Uniti.


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