COPPA DAVIS 2017: TRA SPERANZE E TIMORI, ITALIA A RISCHIO

Giovedì, alle ore 14 in Italia, si terrà il sorteggio del World Group della Coppa Davis 2017. La squadra azzurra, estromessa quest'anno dall'Argentina ai quarti di finale, dovrà affrontare al primo turno una delle prime otto teste di serie. La sfida si terrà dal 3 al 5 febbraio.
mercoledì, 21 Settembre 2016

TENNIS – Giovedì 22 settembre, a Londra, si terrà il sorteggio del World Group della Coppa Davis 2017. (14:00 in Italia, 13:00 in Gran Bretagna). L’ITF ha reso noto l’ordine delle prime otto teste di serie (Argentina, Croazia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Svizzera, Francia, Belgio, Serbia) con l’Italia fuori dai giochi per 700 punti. Gli azzurri, quest’anno estromessi dall’Argentina ai quarti di finale, saranno quindi costretti ad affrontare una testa di serie all’esordio. La sfida si giocherà nel primo week-end di febbraio, quello che va dal 3 al 5.

In Gran Bretagna sarebbe una trasferta. Andy Murray, che è ritornato a perdere un match in Coppa Davis proprio questa settimana, dalla sfida contro Fabio Fognini a Napoli ha monopolizzato la competizione regalando l’insalatiera alla sua nazione nel 2015 e contribuendo, quasi da solo, a tutte le gioie precedenti e successive. Perché ad esclusione di Jamie, che in doppio può essere un’arma, la squadra capitanata da Leon Smith non vanta di certo giocatori eccezionali: Daniel Evans, Kyle Edmund e James Ward sono tutti avversari alla portata degli azzurri. Su ogni superficie. Anche in Argentina sarebbe una trasferta. Dal trionfo del 2014 alla disfatta del 2016, dalla terra di Mar de Plata a quella di Napoli, le due squadre si sono affrontate senza esclusioni di colpi. Brillano i trionfi di Fabio Fognini, ma anche quelli di Federico Delbonis. La squadra albiceleste, che ha ritrovato Juan Martin Del Potro e che si prepara ad affrontare in finale la Croazia, può contare su Leonardo Mayer, Juan Monaco e Carlos Berlocq: giocatori in grado di esprimersi alla grande, anche se sporadicamente, praticamente su tutte le superfici. Ma, nell’eventualità di una vittoria quest’anno, si presenterebbero tutti nel 2017?

E il discorso si può protrarre con tutte le altre possibili avversarie. La trasferta Svizzera, se Federer e Wawrinka dovessero decidere di giocare, sarebbe assolutamente da evitare. E quella in Croazia, con Cilic e Coric, vedrebbe gli azzurri sfavoriti in egual maniera. Quella in Belgio, al contrario, potrebbe essere la scampagnata più comoda: David Goffin, che ha sì trascinato i suoi in finale nella passata stagione, non può di certo contare su un supporting cast di livello e di certo non può portare tre punti da solo.

L’Italia, che tende a costruire tra le mura amiche i successi più grandi, in terra amica potrebbe affrontare tre squadre molto diverse. La Repubblica Ceca di Thomas Berdych, Lukas Rosol e Jiry Vesely sarebbe quella, paradossalmente, più agevole da ospitare. Gli scontri diretti, in generale, dimostrano la propensione degli azzurri a vincere (soprattutto sulla terra) contro avversari più abituati a superfici rapide, soprattutto se le altre alternative sono Serbia e Francia.

Va fatta una piccola precisazione, in ogni caso, perché se Novak Djokovic non dovesse prendere in considerazione l’impegno in Davis l’Italia partirebbe addirittura favorita. Contro i galletti, invece, non sarebbe facile in alcun caso: la squadra di Yannick Noah, che da Flushing Meadows ha trovato anche Lucas Pouille, dopo tutte le delusioni degli ultimi anni è ad un bivio. Vivere o morire.


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