DAVIS CUP, LE PRIME DICHIARAZIONI DA GINEVRA

TENNIS - In diretta da Ginevra: Svizzera pronta all'assalto della Coppa Davis, ma Federer "diserta" la conferenza stampa
martedì, 1 Aprile 2014

Tennis – Ginevra (Svizzera). Tutto è ancora non solo da giocare, ma anche da definire a livello di sorteggio dei tabelloni. Eppure l’entusiasmo nella città di Calvino è palpabile. Mai come ora l’impresa di vincere la Coppa Davis pare a portata di mano per questa piccola grande nazione del Tennis che è la Svizzera, paese che attualmente conta fra le sue fila due campioni di Slam: Roger Federer e Stanislas Wawrinka.

I quarti di finale contro il Kazakistan sembrano tutto fuorché proibitivi. Ma l’attenzione dovrà essere mantenuta ad alti livelli onde evitare brutte sorprese, soprattutto alla luce di quanto successo nel 2012 contro un avversario – certo di calibro ben maggiore, ovvero gli Stati Uniti – che alla vigilia dei tre giorni di competizione sulla terra rossa di Friburgo sembrava spacciato in partenza, e ch’eppure rifilò un secco 5-0 alla squadra capitanata da Severin Lüthi.

Inutile ricordare che la sfida ginevrina ricopre un particolare interesse anche alle latitudini italiane, essendo che dalle coste del Lemano sortirà la squadra che affronterà, allo stadio delle semifinali, l’Italia di Andreas Seppi e Fabio Fognini oppure la Gran Bretagna dell’oro olimpico e pluricampione di Slam Andy Murray.

La conferenza stampa è pressoché centrata sul solo ‘Stan’ Wawrinka, poiché, con grande sorpresa dei presenti – numerosissimi, tra l’altro, i giornalisti kazaki – , Roger Federer non si è fatto vedere. “È una cosa che sapevamo già da due o tre giorni. Si tratta di una decisione presa di comune accordo”, ha detto un Lüthi un po’ infastidito dalla domanda rivoltagli dai presenti. “Federer ha molta esperienza nel circuito e sa perfettamente gestire il calendario a livello di viaggi. Si ambienta molto in fretta nelle differenti circostanze in cui si trova. Non avrà alcun problema arrivando qui soltanto mercoledì, come d’altronde già stabilito”. Che sia il compleanno di Mirka ad aver tenuto lontano Roger dai microfoni? Ad ogni modo, da Federer a Wawrinka il passo è breve, e così la palla passa a ‘Stan’.

Quali sono le sensazioni di Stanislas Wawrinka dopo la tournée americana?

Wawrinka: “Mi sento molto bene, molto motivato. Ho avuto modo di riposarmi dopo l’ultimo match che ho disputato a  Miami e adesso attendo con trepidazione di poter iniziare questa nuova tappa in Coppa Davis. È la prima volta che gioco i quarti di finale. Grazie anche al contributo di Roger, siamo riusciti ad avanzare bene in questa competizione. Ci attendono tre giorni davanti a 16.000 persone, e il pubblico svizzero sa come scaldare l’ambiente”.

Il Kazakistan, 4 anni or sono, estromise la Svizzera dal gruppo mondiale. C’è un senso di rivalsa in questo momento?

Wawrinka: “No. Adesso entrambe le squadre si trovano a un altro livello. La posta in gioco è l’accesso alle semifinali, quindi l’unico obiettivo è quello di superare i quarti di finale. Ma l’esperienza del 2010 è un severo monito di una cosa che d’altronde nel Tennis vediamo tutti i giorni, soprattutto in Davis: ovvero che nessuna vittoria è facile o scontata. I kazaki sono dei giocatori che malgrado il loro ranking possono anche farti male. Andrej Golubev per esempio è in grado di metterti in difficoltà con i suoi colpi penetranti”.

Lüthi: “Tutti pensano che accedere alle semifinali sarà una passeggiata per la Svizzera. In realtà è ancora tutto da giocare: c’è ancora molto lavoro da fare per confermare quanto di buono fatto finora. Se ho già scelto chi schierare nei match di questo weekend? No, non ancora. Le prime decisioni arriveranno mercoledì sera. Voglio riservarmi il massimo della flessibilità prima di prendere decisioni definitive”.

L’anno scorso, proprio a Ginevra, la coppia Wawrinka-Chiudinelli è stata protagonista di un match di doppio indimenticabile contro la Repubblica Ceca. Qual è l’eredità di questo match?

Chiudinelli: “In realtà nulla di che. Delusione, soprattutto. Certo, c’è la fierezza di essere stati protagonisti di un match per certi versi assolutamente storico, ma a conti fatti quella partita mise una pesante ipoteca sulla nostra uscita di scena dalla Davis”.

Come vive Wawrinka il fatto di essere il “numero 1” della Svizzera?

Wawrinka: “Ancora adesso mi chiedo come sia possibile che nella nazione di Roger Federer ci sia qualcuno che secondo le classifiche mondiali è più bravo di lui a giocare a Tennis [ride, ndr]. Comunque fondamentalmente non cambia niente. Le responsabilità quando scendi in campo per giocare per la tua nazione sono sempre le stesse. Cambierà forse qualcosa nel caso in cui dovessimo giocare domenica, perché in quel caso sarei il primo a disputare il match forse decisivo”.

La conferenza stampa si chiude con un simpatico siparietto. Il protagonista è sempre ‘Stan’, a cui viene chiesto quali siano i suoi primi ricordi tennistici legati a Ginevra (“La Coppa Davis che vidi assieme ai miei genitori, dagli spalti, fra Svizzera e Germania nel 1996. Risultato disastroso per i nostri colori. Ma grande passione per il tennis e per la terra rossa. Fu il mio primo vero contatto con il tennis dal vivo”) e poi se giovedì sera andrà a vedere la terza sfida (sulla serie che può arrivare fino a sette partite) delle semifinali del campionato di hockey su ghiaccio. “Chi è che gioca?”, chiede sarcasticamente Wawrinka col sorriso sulle labbra. “Quelli che hanno fatto fuori la tua squadra del cuore” (ovvero lo Zurigo, vincitore sul Losanna nei quarti di finale), risponde il giornalista zurighese autore della domanda. “No, tranquillo, la guarderò in televisione, ma tanto si sa già che la tua squadra [lo Zurigo, ndr] è inarrestabile quest’anno…”.

Nessun intervento da parte di Henri Laaksonen e di Michael Lammer, entrambi comunque presenti in sala stampa. Appuntamento quindi a giovedì, in presenza di Roger Federer, per il sorteggio dei tabelloni. E domani, al Palexpo di Ginevra, accesso gratuito per coloro che desiderano assistere alla seduta di allenamento della squadra rossocrociata dalle 16:00 alle 19:00.


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