DAVIS CUP: SENZA HYEON CHUNG LA COREA NON FA PAURA

Conosciamo meglio i prossimi avversari degli azzurri nella sfida che vale le Finals di Madrid
lunedì, 2 Marzo 2020

TENNIS – Archiviati i tornei di Dubai, Acapulco e Santiago del Cile, inizia la settimana che porta alla sfida di Davis Cup nella quale l’Italia proverà ad assicurarsi il biglietto per le Finals in programma a Madrid nel mese di novembre. Il 6 e 7 marzo prossimi a Cagliari gli azzurri se la vedranno con la Corea, e naturalmente pur dovendo fare a meno di Matteo Berrettini e Jannik Sinner partono da favoriti.

Naturalmente le insidie che una sfida di Davis può ugualmente nascondere non vanno mai sottovalutate, e la truppa guidata da Corrado Barazzutti questo lo sa bene, ma vista anche l’assenza di Hyeon Chung, campione della prima edizione delle Next Gen Atp Finals ed ex Top 20 della classifica mondiale, l’Italia ha uno spessore nettamente superiore rispetto a quello avversario. Di fatto il numero uno della formazione asiatica diventa Duckhee Lee, numero 235 del ranking Atp conosciuto soprattutto per essere il primo tennista sordo all’interno del circuito mondiale. Quasi tre anni fa è stato numero 130 del mondo e in Davis Cup ha un bilancio di due vittorie e una sconfitta a livello di singolare. Lo scorso mese di gennaio tra le altre cose Lee è riuscito a superare un turno nelle qualificazioni degli Australian Open, battendo proprio l’azzurro Alessandro Giannessi al super-tiebreak, ma ovviamente è un avversario alla portata.

Cosa che si può dire anche per Ji Sung Nam, secondo giocatore coreano che si trova alla posizione numero 243 della classifica mondiale. Dovrebbe essere lui, insieme al già citato Lee, ad essere impiegato dal capitano Hee Sung Chung sia in singolare che nel doppio, ma visto che la sua esperienza è legata più che altro ai circuiti Challenger e Futures, l’Italia deve essere consapevole di avere tutte le carte in regola per avere la meglio. Tra i convocati della Corea ci sono poi anche Yunseong Chung (numero 334 del mondo in singolare all’esordio assoluto in Coppa Davis), Min-Kyu Song, piazzato alla “casella” numero 115 della classifica di doppio e alla numero 982 in singolare, e Hong Chung, maggiore di Hyeon che attualmente si trova alla posizione numero 1.323 del ranking in singolare. E’ chiaro quindi che la Corea, pur rievocando ricordi sinistri allo sport azzurro pensando al calcio, non può e non deve paura, e l’Italia guidata da Fabio Fognini, spinta dal pubblico di Cagliari, ha tutto per regalarsi un posto nel tabellone finale di Madrid.

(Nella foto Duckhee Lee – www.federtennis.it)


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