DAVIS CUP, TURNI DI QUALIFICAZIONE: SPAGNA E SVIZZERA IN SCIOLTEZZA

Gli iberici dominano l'Ucraina con le vittorie di Nadal e Verdasco, bene gli elvetici con Wawrinka e Chiudinelli. In vantaggio anche Olanda (2-0) e Israle (2-1).
venerdì, 13 Settembre 2013

Tennis. Assieme alle due semifinali tra Repubblica Ceca e Argentina e tra Serbia e Canada che decideranno chi si aggiudicherà l’insalatiera, in contemporanea oggi si disputano anche i turni di qualificazione al tabellone principale della Davis del prossimo anno; turni qualificatori ai quali partecipano quelle nazioni sbattute fuori al primo turno del tabellone principale di quest’anno e i Paesi vincitori delle tre fasi zonali delle Americhe, di Asia/Oceania e di Europa/Africa.

L’equipe con più riflettori puntati addosso è sicuramente la Spagna, che dopo essere uscita a sorpresa dalla fase finale del torneo per mano del Canada, punta a ritornare tra i nomi che contano sin da subito, senza dover passare dal purgatorio delle fasi zonali, alle quali gli iberici sarebbero costretti nel caso in cui non passassero questo turno qualificatorio. L’avversario, comunque, è più che maneggiabile per gli spagnoli: l’Ucraina di Stakhovsky e Dolgopolov cercherà l’impresa più importante della sua storia tennistica quest’oggi nei due singolari, ma se uno dei due avversari è Rafa Nadal, allora c’è davvero ben poco da sperare. Sulla terra rossa della ‘caja magica’ di Madrid, il primo dei due est-europei a finire tra le fauci di Rafa è Stakhovsky, la cui fama è balzata ai massimi storici quest’anno per aver buttato fuori casa Federer nei suoi Championships. Sul clay, dove il gioco serve&volley dell’ucraino è più che infruttuoso, e contro questo Nadal, però, non può esistere alcun match: 6-0 6-0 6-4 il risultato schiacciante con il quale il neo campione degli US Open ha stordito e abbattuto l’avversario, aggiudicandosi il primo punto per gli iberici.

Il secondo arriva per mano di Fernando Verdasco, chiamato da capitan Alex Corretja a sostituire David Ferrer. Per lui, il singolare più difficile, col talentuoso Dolgopolov: l’ucraino ha ottenuto davvero poco da questa stagione tennistica e la sua incostanza nel corso degli incontri ha sopravanzato il suo enorme talento, ma se becca la giornata giusta, può essere un avversario temibile per chiunque. Per fortuna degli spagnoli, sulla terra rossa Alexandr dura solo un set, il primo, quello che l’ucraino riesce a sottrarre dalle grinfie di Verdasco. Lo spagnolo poi, il cui miglior risultato stagionale è il quarto di finale raggiunto a Wimbledon (e in cui ha portato al quinto set il futuro vincitore, Andy Murray), riesce a prendere le misure del suo avversario, dominandolo per il resto dell’incontro: 6-4 6-4 6-2 il punteggio rifilato per i tre parziali successivi a Dolgopolov, e con il quale porta la Spagna sul 2-0. Il doppio di domani potrebbe già chiudere lo scontro tra le due nazioni in favore degli spagnoli.

Due a zero in scioltezza anche per la Svizzera, che priva di Federer, presenta come due singolaristi Stan Wawrinka e Marco Chiudinelli. Il primo, proveniente da un illuminante Open degli Stati Uniti nel quale è stato davvero ad un passo dalla finale, ha vita facilissima contro il singolarista rappresentante dell‘Ecuador, Gomez, la cui agonia dura tre set veloci. Anche l’elvetico di chiare origini italiane, sul cemento indoor di Neuchatel,  vince il suo incontro, perdendo solo il primo parziale contro Campozano, per poi chiudere per 6-1 6-3 7-6(7) e mandare la Svizzera ad un passo dal main event della prossima edizione della Davis Cup.

Già giornata di doppio invece per quel che riguarda la sfida tra Belgio e Israele, entrambe eliminate al primo turno della fase principale della Coppa Davis di quest’anno, rispettivamente da Serbia e Francia. Questo perchè le due Nazioni hanno anticipato già a ieri la prima fase di incontri in singolare: se Steve Darcis, l’uomo che entrato nella privileggiatissima elite di coloro che son riusciti a battere Rafael Nadal, ha strapazzato Dudi Sela, numero 85 al mondo ma tra i primi al mondo nel circuito Challenger, lasciandogli solo cinque game, nel secondo singolare pesa tantissimo per il Belgio l’assenza di David Goffin, appena operatosi al polso rotto. Al suo posto ha giocato Bemelmans, 25enne numero 155 nel ranking ATP, che ha ceduto in cinque set a Weintraub, numero 184 al mondo. Quest’oggi, dunque, il match di doppio. Il duo Darcis/Rochus, però, soccombe a sorpresa alla coppia israeliana formata da Erlich e Ram: dopo esser stati avanti per due set a uno, Darcis e Rochus hanno subito la rimonta degli israeliani, che vincendo i successivi due parziali per 7-5 6-3, hanno messo con le spalle al muro i belga, costringendoli a due vittorie nei futuri e decisivi due match in singolare.

Infine, in campo oggi anche Olanda ed Austria: i primi si sono qualificati a questo turno qualificatorio con un buon piazzamento nella fase zonale, mentre gli austriaci provano a rientrare nel tabellone principale dopo esservici uscito quest’anno al primo turno per mano del Kazakhistan. Il primo match in singolare di oggi avrebbe dovuto mettere faccia a faccia Robin Haase, 26 di L’Aia numero 62 al mondo, e Haider-Maurer, numero 97 del ranking e capace di eliminare al primo turno degli US Open Ernests Gulbis. Invece, per via di un’indisposizione, Maurer ha dovuto dar forfait: al suo posto gioca Olivier Marach, che occupa la 63esima posizione nella classifica mondiale. Marach sostituisce già il doppista numero due al mondo Peya, che soffre di problemi alla schiena dalla finale di doppio giocata, e persa degli US Open. In singolare, però, Marach non ha molta fortuna, venendo battuto nettamente in tre set da Haase. Nel secondo singolare, sulla terra indoor di Groningen, l’Austria affida ogni sua speranza di rigiocare l’anno prossimo nel tabellone principale della Davis Cup nelle mani di Jurgen Melzer, vincitore quest’anno del 250 di Winston Salem in finale su Monfils. Il suo avversario sarà il concittadino di Haase Thiemo de Bakker, lungaccione di 25 anni il cui miglior ranking è stata la quarantesima posizione. Sarà il fattore casa a decidere le sorti dell’incontro: l’olandese ha infatti la meglio, in uno scontro lunghissimo ed equilibratissimo, al quinto set, dopo essersi ritrovato in svantaggio dopo i primi tre parziali per 5-7 7-5 5-7; Thiemo, poi, chiude i conti con un 6-4 6-1 che manda l’Olanda sul 2-0 nei confronti degli austriaci.


2 Commenti per “DAVIS CUP, TURNI DI QUALIFICAZIONE: SPAGNA E SVIZZERA IN SCIOLTEZZA”


  1. FANATIK ha detto:

    nole fai schifo!

  2. FANATIK ha detto:

    forza rafa


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