DAVIS, NOAH RITRATTA? “MI SCUSO CON CLEMENT”

L'ex campione transalpino, che non ha certo nascosto la delusione per la sconfitta contro la Svizzera, torna sui suoi passi e ricuce lo strappo con Clement, puntando l'attenzione su tutta la squadra: "Un punto della situazione è comunque necessario"
venerdì, 19 Dicembre 2014

TENNIS – Perdere una finale di Davis fa sempre male. Se poi la sconfitta arriva tra le mura amiche, tra l’altro contro un vicino di casa alla prima vittoria nella competizione, qualche parola di troppo potrebbe anche sfuggire. Questo è ciò che è successo ad una leggenda del tennis francese come Yannick Noah, visibilmente contrariato per la gestione della sfida contro la Svizzera da parte dei suoi connazionali. Dopo l’evento di Lille, l’ex campione transalpino non ha nascosto la sua delusione per il risultato, volendo usare un eufemismo. Adesso le acque sembrano essersi calmate, anche grazie al dietro-front operato a mezzo stampa negli ultimi giorni.

Nell’intervista rilasciata a beinsports, Noah ha cercato di ricucire lo strappo, creatosi con la nazionale francese di Davis e soprattutto con il suo capitano Arnaud Clement, all’indomani del ko contro Federer e compagni. Il 54enne di Sedan stempera gli animi: “Certamente è innegabile che la Svizzera abbia dimostrato la supremazia nei confronti della Francia. Federer e Wawrinka sono stati esemplari sia sul piano comportamentale che su quello tecnico, nel doppio non abbiamo avuto voce in capitolo. Quella di Lille è stata un’autentica debacle ed è questo che deve far riflettere, non un dissidio tra me e Clement causato da dichiarazioni distorte“.

Il vincitore del Roland Garros 1983 cerca di spostare l’attenzione dalla querelle con il coach alla situazione attuale della nazionale: “Le polemiche interessano più di qualsiasi considerazione di carattere tecnico, non c’è assolutamente nessun caso. Si è parlato molto di Yannick contro Arnaud, di lezioni da una parte e dall’altra, ma non esiste nulla di tutto questo. Da ex coach della nazionale ho ritenuto opportuno dare il mio parere su ciò che è successo in finale, ma sicuramente il posto di Clement non rientra nelle mie ambizioni future“.

Le scuse al capitano rimangono tra le righe. Noah punta l’attenzione su tutta la squadra: “Ho detto e continuo a dire che c’è bisogno di un briefing all’interno della federazione, in modo da affrontare meglio l’evento. Ci sono troppe distrazioni intorno ai giocatori e ho pensato ad un lavoro più assiduo da parte di Clement. Ho detto qualcosa di male? Me ne scuso, va bene. Sono comunque contento che sia stato rinnovato il contratto, Arnaud è un ottimo elemento per ricoprire questa carica. Ma non ci sarà mai spazio per le vittorie, se la comunicazione e la collaborazione saranno limitate al minimo sindacale. Spero nel rispetto, temo il clientelismo e i condizionamenti esterni. Sono un sognatore? No, solo un vecchio capitano“.

Mai banale Yannick Noah, nemmeno in un’occasione così delicata come il periodo successivo alla sconfitta in Davis. L’idea di un punto della situazione potrebbe essere presa in considerazione dalla federazione, ma la fiducia rinnovata a Clement indica la volontà di far quadrato intorno alla squadra, in attesa degli appuntamenti del nuovo anno.


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