DAY 1: CHURCH ROAD SI COLORA D’AZZURRO

Tennis – Wimbledon: Il giorno di apertura dei Championship vedrà protagonisti gli italiani, che faranno il loro esordio in massa. Folta anche la schiera dei big chiamati a rompere il ghiaccio: Federer e Murray saggeranno il centrale, Nadal si esibirà sul campo 1. Tra le protagoniste in gonnella, si segnalano invece le prime fatiche di Sharapova e Azarenka
lunedì, 24 Giugno 2013

Tennis. Dopo le immancabili polemiche alimentate ad arte dai tabloid inglesi – maestri in materia di gossip -, la giornata inaugurale dello Slam londinese ci riporta, provvidenzialmente, a parlare di tennis giocato. La cronaca degli incontri inaugurali si riappropria allora dello spazio fino a ieri occupato dalle stucchevoli schermaglie dialettiche tra la n. 1 del mondo, Serena Williams, e la valchiria siberiana, Maria Sharapova. Quello fra le prime due giocatrici della classifica Wta non è che l’ennesimo capitolo di una rivalità che ci piacerebbe rimanesse sportiva, senza cedere ai tranelli orditi da certa stampa, da sempre interessata a fomentare la litigiosità fine a se stessa. D’altronde, è tale il prestigio ed il fascino di una kermesse come quella di Wimbledon, che non c’è nessunissimo bisogno di tali beceri espedienti per attrarre l’attenzione dei media internazionali. Anzi, a dirla tutta, scaramucce di questo tenore non fanno che arrecare un grave danno d’immagine al major inglese. Passiamo dunque a dettagliare l’ordine di gioco relativo alla prima giornata di incontri, con l’augurio che all’ ‘All England Club’ si torni ad assistere a confronti dall’alto tasso tecnico e dal forte contenuto emozionale. Una speranza – questa – che accomuna tutti gli amanti del nostro sport, desiderosi come non mai di dimenticare l’ultimo Roland Garros, uno dei meno entusiasmanti della sua storia centenaria.

Centre Court (dalle 13:00, ora italiana). In piena aderenza alla tradizione, sarà Roger Federer, il campione uscente, ad inaugurare il programma di gare sul centrale. Il primo ostacolo dello svizzero sarà il romeno Victor Hanescu, il giusto avversario per riacquisire la necessaria familiarità con i campi di Church Road, che l’anno scorso lo videro splendido protagonista. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nel nostro focus sui possibili protagonisti dell’edizione 2013 dei Championship, l’ex n. 1 al mondo arriva a questo appuntamento in una forma psico-fisica criticabile. Starà a lui e al suo inesauribile talento smentire sul terreno di gioco tutte le riserve che da tempo pesano sul suo conto, magari facendo affidamento al rapporto simbiotico che da sempre vanta con l’erba inglese. Al match che vedrà l’esordio del 7 volte campione di Wimbledon, seguirà quello della Sharapova, opposta  alla francese Kristina Mladenovic, che fin qui non ha disputato una stagione brillante, ma è comunque una delle prime giocatrici al di fuori delle teste di serie (n. 37 Wta). Quindi la russa, campionessa di Wimbledon nel lontano 2004, è attesa da un primo turno cui sarà consigliabile prestare le dovute attenzioni. Concluderà gli incontri previsti sul centrale l’esordio dell’idolo di casa, Andy Murray, fresco vincitore del torneo del Queen’s e fra i più seri pretendenti al titolo finale. Lo scozzese incrocerà la sua racchetta con quella del teutonico Benjamin Becker, uno che in quel di Londra, nella sua lunga carriera, non si è mai spinto oltre il secondo turno, ma che ha vinto il suo unico trofeo proprio sul verde (‘s Hertogenbosch 2009). E’ per questa ragione che, almeno sulla carta, il tedesco appare rivale più insidioso rispetto a quello che la sorte ha destinato a ‘King’ Roger. Unico confronto tra il n. 2 Atp e il rivale in questione si è consumato 10 giorni fa, nei quarti di finale del Queen’s: partita che il nativo di Danblaine ha fatto sua in due set (6-4 7-6 lo score).

Campo 1. Ad aprire le danze sul campo 1 sarà Victoria Azarenka, che non dovrebbe impiegare molto a sbarazzarsi delle resistenze di Maria Joao Koehler, atleta di origini tedesche che naviga in posizioni di classifica poco nobili (attualmente è n. 106 del ranking) e, nell’annata in corso, vanta un bilancio negativo di 10 vittorie e 14 sconfitte. Alla sfida tra la bielorussa e la portoghese, seguirà l’esordio di Rafael Nadal, impegnato contro il belga Steve Darcis, ormai sprofondato ben oltre i primi 100 del mondo. Tuttavia, più che l’avversario modesto, a creare qualche piccola preoccupazione al fresco vincitore del Roland Garros sarà la comprensibile emozione nel ricalcare i campi che, solo un anno fa, con la clamorosa sconfitta patita da Lukas Rosol, segnarono l’inizio del suo lungo calvario fisico. Conclusosi il confronto tra il maiorchino e Darcis, andrà in scena quella che si preannuncia la partita più accattivante della prima giornata: il confronto tra il vecchio leone Lleyton Hewitt, reduce da una prova molto convincente al torneo del Queen’s, e il n. 2 di svizzera, Stanislas Wawrinka, che vorrà riscattare la delusione rimediata sabato scorso ad Eastbourne, dove ha perso la finale contro Nicolas Mahut. Gli head to head vedono l’elvetico in vantaggio su ‘Rusty’ 2 a 1.

Gli italiani. Come accennato, quella di oggi sarà una giornata che vedrà gli italiani congestionare l’ordine di gioco. Scenderanno infatti in campo Fabio Fognini e Paolino Lorenzi, tra gli uomini; Sara Errani, Flavia Pennetta, Karin Knapp e Camila Giorgi, tra le donne.  Per il ligure, n. 30 del seeding, subito un confronto probante: la sfida con Jurgen Melzer, che, nel miglior periodo della sua carriera, è stato anche top 10. Difficile dunque immaginare per ‘Fogna’ un sorteggio più insidioso di quello capitatogli, tanto che l’ex n. 6 Atp è, inoppugnabilmente, uno degli atleti più rognosi in cui l’azzurro potesse imbattersi tra i tennisti non rientranti tra le teste di serie. I precedenti dicono 2-0 per l’austriaco, ma sarebbe un errore marchiano dare peso a questi risultati, non fosse altro per il fatto che sono molto risalenti nel tempo. Lorenzi, invece, sarà alle prese con il lungagnone transalpino Kenny De Schepper: rivale ampiamente alla sua portata, come dimostrato dalla miglior posizione in classifica del nostro portabandiera e, cosa ancor più rilevante, dalla risibile quantità di match che il francese ha disputato quest’anno nel circuito maggiore (solo 8, di cui 5 persi). Non ci resta allora che sperare nella maggiore esperienza dell’italiano, oltre che nella sua migliore attitudine a giocare a certi livelli. Per quanto riguarda poi il nostro movimento femminile, c’è da essere piuttosto ottimisti. La Pennetta e la Giorgi affrontano infatti atlete britanniche dal modesto pedegree (Elena Baltacha e Samantha Murray). Leggermente più impegnativa la partita che vedrà coinvolta Sarita, che dovrà confrontarsi con la portoricana Monica Puig. Ma la n. 5 al mondo non dovrebbe di certo farsi spaventare da un’avversaria così. L’unica a non partire con i favori del pronostico è probabilmente la Knapp, che affronterà Lucie Hradecka, raffinata specialista di doppio.

Di seguito il link con tutti gli altri incontri di giornata:

http://www.wimbledon.com/en_GB/scores/schedule/index.html


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