DAY 10: FEDERER VS MURRAY. CIBULKOVA E HALEP GIÁ NELLA STORIA

È anche il giorno di Rafael Nadal, impegnato contro Dimitrov e del match che potrebbe valere a Victoria Azarenka la terza semifinale consecutiva a Melbourne. Il suo ostacolo si chiama Agnieszka Radwanska.
martedì, 21 Gennaio 2014

Tennis. Melbourne (Australia). Dopo la straordinaria vittoria 9-7 al quinto set di Stanislas Wawrinka su Novak Djokovic, quella netta di Na Li sulla nostra Flavia Pennetta, la buona prova di Thomas Berdych che ha regolato in quattro set lo spagnolo David Ferrer e la conferma della rivelazione del torneo Eugenie Bouchard che si è sbarazzata dell’altrettanto sorprendente Ana Ivanovic, rimangono ancora quattro quarti di finale da giocare, due per gli uomini e due per le donne. Vediamo quindi quali sono i match di cartello della decima giornata di Australian Open.

Rod Laver Arena (ore 11.00). Simona Halep (11) vs Dominika Cibulkova (20) [H2H 1-2]. È un match per nulla scontato quello che apre la giornata sul principale di Melbourne. In campo ci sono sicuramente due outsider del torneo, arrivate fin qui dalla parte di tabellone in cui erano presenti nomi pesanti come quelli di Serena Williams, Maria Sharapova e Jelena Jankovic. Dominika Cibulkova è in vantaggio negli scontri diretti contro la most improved player del 2013 Simona Halep e negli ottavi ha battuto niente poco di meno che Maria Sharapova. Questa vittoria può darle sicuramente una consapevolezza mentale tale da poter battere chi sta dall’altro lato della rete. E questa certezza può essere rafforzata dal fatto di essere in vantaggio 2-1 negli head to head con la romena numero 11 del mondo e di aver vinto  entrambe le due partite su campo veloce (Indian Wells 2013 e Wimbledon 2011), oltre al fatto di aver perso un solo set fino ad ora nel torneo. Dalla parte di Simona Halep c’è, invece, la forza mentale di chi sa di giocarsi molto, ma sa altrettanto bene di aver imboccato la strada giusta verso la top ten e verso una carriera personale ricca di soddisfazioni. E anche nel suo caso, la vittoria negli ottavi contro Jelena Jankovic può conferirle quel qualcosa in più che in un match di quarti di finale di uno slam fa la differenza.

Victoria Azarenka (2) vs Agnieszka Radwanska (5) [H2H 13-3]. Il secondo match di giornata è il quarto di finale migliore che potesse esserci per posizione in classifica e livello di gioco delle due contendenti, la numero 2 del mondo e campionessa in carica Victoria Azarenka e la numero 5 Wta Agnieszka Radwanska. La bielorussa insegue il suo terzo successo consecutivo a Melbourne e questo la rende già favorita. Anche le statistiche sono dalla sua parte. Victoria non ha ancora perso un set nel torneo e anche i precedenti sono a suo favore. Le due tenniste si sono affrontate ben 16 volte con 13 vittorie per la Azarenka e solo tre per la Radwanska. Fra l’altro le vittorie della polacca sono anche parecchio datate (Tokyo 2011, Doha 2009 e Wimbledon 2006) e questo conferma che le sue chances di vittoria sono molto scarse. Ma siamo nei quarti di uno slam e tutto può succedere. Se Eugenie Bouchard batte una Ana Ivanovic in stato di grazia che, a sua volta, ha battuto Serena Williams, allora è chiaro che ogni pronostico basato sulle statistiche e sulle classifiche sia da prendere con le dovute riserve. Le vincenti di questi due match si affronteranno nella seconda semifinale.

Rod Laver Arena (ore 14.00). Rafael Nadal (1) vs Grigor Dimitrov (22) [H2H 3-0]. Match proibitivo per il “piccolo Federer” al suo miglior risultato in un torneo del grande slam. Il quarto di finale raggiunto dal bulgaro numero 22 del mondo è già un grande risultato. Il ragazzo di Haskovo ha fatto tutto quello che doveva fare per arrivare a questo match contro Rafael Nadal e ha saputo imporsi come protagonista in una parte di tabellone che aveva perso già al secondo turno il campione degli Us Open 2009 Juan Martin Del Potro. E così eccolo qui colui che è considerato il talento del presente e soprattutto del futuro a giocarsi le sue chances contro il numero uno del mondo. Rafael Nadal è reduce dall’ottavo di finale non brillantissimo giocato e vinto contro Kei Nishikori. Il maiorchino sa di essere favorito per il torneo con l’uscita prematura di Novak Djokovic, non ha perso ancora un set nel torneo e può contare sul suo vantaggio nei precedenti contro Dimitrov. Su tre partite ha vinto tre volte pur concedendo un set al bulgaro nei match giocati rispettivamente a Rotterdam 2009, Monte Carlo 2013 e Cincinnati 2013. Una partita il cui pronostico pende a favore del numero uno del mondo ma che, se Dimitrov sarà in giornata, potrà far vivere agli appassionati momenti di bel tennis.

Rod Laver Arena (ore 19.00). Roger Federer (6) vs Andy Murray (4) [H2H 9-12]. Match senza pronostico quello che chiude la sessione del singolare sulla Rod Laver Arena e che chiude anche i quarti di finale del torneo. Giocano Roger Federer e Andy Murray e se si trattasse di una finale nessuno se ne sconvolgerebbe. Le finali di torneo con protagonisti Federer e Murray sono ben 8 considerando anche quella dei Giochi Olimpici del 2012. In questo caso il bilancio è a favore di Federer che ne ha portate a casa 5. Inoltre, nei major Federer ha vinto 3 delle quattro partite giocate, spuntandola nelle finali Us Open 2008, AusOpen 2010 e Wimbledon 2012. Nell’ultima partita giocata in uno slam, però, è stato Murray a trionfare, portando a casa al quinto set la semifinale dello scorso anno proprio qui a Melbourne. In totale i due si sono affrontati 21 volte con 12 vittorie dello scozzese e 9 dello svizzero. Infine, alle otto finali giocate si aggiungono ben 7 semifinali, che contribuiscono a rendere questa la partita più spettacolare della decima giornata di Australian Open. Le statistiche personali ci parlano di un Federer molto in palla, che sembra aver trovato una nuova brillantezza fisica e che non ha ancora perso un set nel torneo, giocando una partita magistrale negli ottavi contro Jo Wilfred Tsonga. Proprio questo, però, potrebbe essere il suo handicap. Un Federer catapultato al quarto o al quinto set – si sa – diventa certamente più vulnerabile e più facilmente domabile. Murray questo lo sa e cercherà in tutti i modi di allungare lo scambio e la partita. Peccato solo che lui stesso, poco prima dell’inizio del torneo, non aveva dato molte garanzie sulla sua tenuta fisica. Match da non perdere.

Qui il programma dell’intera giornata.


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