DAY 12: È IL GRANDE GIORNO DI SARA ERRANI

Tennis – Roland Garros. Anche l’edizione 2013 di questi Open di Francia è ormai giunta alle battute conclusive. Oggi in programma le due semifinali femminili. Senza nulla togliere al confronto tra Maria Sharapova e Victoria Azarenka, le nostre attenzioni saranno tutte rivolte alla sfida che vedrà la nostra portabandiera, Sara Errani, opposta a Serena Williams, in un incontro dai contorni epici
giovedì, 6 Giugno 2013

Tennis. Parigi (Francia). Dopo che martedì scorso avevamo dovuto assistere all’amara eliminazione di Roger Federer per mano di Jo Wilfried Tsonga, la seconda tranche di quarti di finale non ha riservato ulteriori coup de théatre. Tra gli uomini, si registrano le vittorie di Rafael Nadal e Novak Djokovic, che regolando Stanislas Wawrinka (il primo) e Tommy Haas (il secondo) si sono garantiti un posto in semifinale. Un penultimo atto –  quello che vedrà l’ ‘Indio di Manacor’ e ‘RoboNole’ impegnati in uno scontro vietato ai deboli di cuore – che è da tutti considerato una finale anticipata. Difficile infatti pensare che, domenica pomeriggio, il vincente della sfida tra David Ferrer e Jo Wilfried Tsonga  possa impedire ad uno di questi due assoluti campioni di aggiungere l’ennesimo trofeo Slam al loro già affollato palmares. Quanto alle donne, hanno conquistato il lasciapassare per la semifinale tanto Maria Sharapova quanto Victoria Azarenka. La russa ha dato vita ad una prova di grande carattere, liberandosi di un’avversaria, Jelena Jankovic, che ha dimostrato sul campo di aver recuperato la forma fisica di un tempo. Solo un’atleta con il talento e il temperamento di Masha avrebbe infatti potuto recuperare un match che, durante i primi 30 minuti di gioco, aveva preso binari impronosticabili alla vigilia. Sì, perché la ex n. 1 serba, nel set d’apertura,  si è addirittura permessa il lusso di rifilare un umiliante bagel alla sua rivale, apparsa attonita almeno quanto il pubblico del centrale. La bielorussa, invece, ha dovuto soffrire un solo parziale per prevalere su Maria Kirilenko, che, dopo aver perso malamente il tie-break della prima frazione, ha poi ceduto di schianto nel secondo e decisivo set, favorendo la facile affermazione della n. 3 del seeding. Ma veniamo alle partite che caratterizzeranno la giornata odierna.

Philippe Chatrier (dalle ore 15:00).

(1) Serena Williams Vs (5) Sara Errani. Pleonastico ricordare il dato statistico relativo ai precedenti. Sarita non è infatti mai riuscita a conquistare lo scalpo dell’attuale n. 1 al mondo. L’ultimo confronto risale alla semifinale del Mutua Madrid Open edizione 2013, partita in cui le resistenze dell’azzurra sono durate la lunghezza di un set, il primo, finito con l’onorevole punteggio di 7-5; poi il buio, con l’italiana costretta a incassare, impotente, le bordate provenienti dalla parte opposta della rete. Hic et nunc le difficoltà che si troverà a fronteggiare la nostra portacolori, se possibile, sono addirittura superiori all’ultimo testa a testa appena ricordato. La Williams viene da un filotto di vittorie consecutive impressionante (29), e le sue condizioni psico-fisiche migliorano di giorno in giorno. La conferma ci giunge dall’analisi del percorso compiuto in questo Roland Garros: a parte il quarto di finale con Svetlana Kuznetsova – in cui la leader delle classifiche Wta è stata costretta a cedere un set alla campionessa 2009 del major parigino, tornata ad esibire prestazioni di primissimo livello -, l’allieva di Patrick Mouratoglou ha umiliato tutte le avversarie di turno, ostentando una superiorità imbarazzante. Senza contare poi su di un ulteriore dato statistico che scoraggerebbe anche la più temeraria delle avversarie: nelle 22 semifinali Slam disputate da Serena nella sua carriera, l’americana ha ceduto il passo in sole 3 occasioni. Ora come ora, è dunque molto probabile che non esista una ricetta tattica in grado di battere la campionessa a stelle e strisce; ma di certo vi sono alcuni accorgimenti che la nostra n. 1 dovrà assolutamente rispettare, se vorrà sperare di rendere la semifinale in esame meno sbilanciata a favore della sua implacabile rivale. Primo fondamentale da curare sarà la battuta: la n. 5 Wta dovrà sforzarsi di servire percentuali altissime di prime palle, in maniera tale da non prestare il fianco alle fenomenali ribattute di Serena. Non bisogna infatti essere dei chiaroveggenti per immaginare cosa potrebbe accadere nel caso in cui questo fondamentale dovesse vacillare: nella migliore delle ipotesi, la Errani sarebbe obbligata ad iniziare con handicap lo scambio; nel peggiore dei casi, sarebbe invece costretta ad assistere inerme ai vincenti dell’avversaria. Qualora il servizio di Sarita dovesse essere tale da consentirle di entrare quantomeno nello scambio, sarà poi fondamentale l’intensità e la profondità che l’italiana riuscirà ad imprimere ai suoi colpi. D’altronde, con una contendente aggressiva e potente come la Williams, accorciare le traiettorie sarebbe criminale. Infine, sarà decisiva la varietà di gioco che la ‘Cichis’ saprà mostrare sul campo. E’ infatti scriteriato illudersi che, invischiandosi in un pericoloso corpo a corpo da fondo, si possa mandare in ambasce un’avversaria con le caratteristiche di Serena. Piuttosto, per garantirsi maggiori probabilità di portare a casa il 15, l’azzurra dovrà evitare di giocare di ritmo, sorprendendo la n. 1 al mondo con continui drop-shot e attacchi a rete.  E poi vada come vada. L’Errani, il suo personale Roland Garros, lo ha già vinto martedì, battendo, per la prima volta in carriera, una top 5, Agnieszka Radwanska, e garantendosi così, per il secondo anno consecutivo, le semifinali dello Slam parigino. Un traguardo che solo due anni fa nemmeno il più irriducibile degli ottimisti avrebbe potuto vaticinare.

(2) Maria Sharapova Vs (3) Victoria Azarenka. Il match di maggior interesse per i colori azzurri sarà preceduto dal confronto tra la russa e la bielorussa. Le due valchirie dell’est si sono affrontate per ben 12 volte in carriera, con l’attuale n. 3 delle classifiche mondiali a condurre per 7 a 5. Ma se si guarda ai precedenti relativi ai confronti disputatisi su terra rossa (Roma 2011 e Stuttgart 2012), si scopre che Masha può contare su di un en plein di trionfi. D’altronde, non è un mistero che il ‘mattone tritato’ sia la superficie più invisa alla Azarenka. Ma guai ad illudersi che la partita in esame sarà nettamente sbilanciata a favore della campionessa uscente del Roland Garros. Il gioco di Vika sembra infatti aver fatto enormi progressi anche sull’odiata terra rossa, e il fatto che quella di quest’anno sia la sua prima semifinale raggiunta in quel di Parigi non può che confermare questa impressione. Se a questa notazione aggiungiamo che tra le due avversarie di giornata non corre buon sangue, allora non è azzardato aspettarsi una sfida al cardiopalma, oltre che dai contenuti altamente spettacolari.


4 Commenti per “DAY 12: È IL GRANDE GIORNO DI SARA ERRANI”


  1. ugo ha detto:

    cara Sara, col servizio che hai (o che non hai) non potrai mai migliorare la tua classifica.
    Che figuraccia!

  2. Marioshar ha detto:

    Maria Sharapova è indubbiamente la più spettacolare tennista degli ultimi dieci anni. Serena è solo potenza e zero classe. io penso che Maria potrà batterla se si scuote da dosso un’ingiustificata sudditanza psicologica. Per quanto riguarda la sfida con l’Azarenka Maria le è superiore e, pur in un incontro difficile, penso riuscirà a batterla: mi auguro in due set 61 64.
    In bocca al lupo per Sara Errani! Serena è brava ma non imbattibile.

  3. Francesco Paolo Carpinelli ha detto:

    Gabri, mi sembra di aver sottolineato chiaramente che la sfida tra Vika e Masha sarà molto più equilibrata di quanto possano suggerire i precedenti sulla terra rossa. D’altronde, la bielorussa ha mostrato grossi progressi su questa superficie, che è innegabile non sia la sua preferita.
    Non ci resta che augurarci di assistere ad un incontro dagli esiti spettacolari, e che vinca la migliore!

  4. Gabri ha detto:

    per me vince azarenka e pure in due. La russa doveva uscire già con la Jankovic che se l’è fatta addosso. I precedenti saranno 2-0 per la russa urlatrice, ma avete dimenticato la cosa più importante, che vinse PER RITIRO dopo che l’Azarenka aveva vinto il primo set 6-4. Me lo ricordo benissimo perchè ero lì. A Sara non do speranze ma penso che riuscirà a perdere con un doppio 64, sarebbe già una grande cosa.


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