DAY 8, DI SCENA I QUARTI FEMMINILI

TENNIS – Wimbledon: si disputano oggi i quarti di finale femminili, orfani delle prime tre teste di serie del circuito (Williams, Sharapova, Azarenka). Il centrale sarà tutto per la Radwanska e la Kvitova; il campo 1, invece, vedrà protagonista la Lisicki, colei che ha riportato sulla terra la leader del ranking Wta
martedì, 2 Luglio 2013

Tennis. Gran Bretagna (Londra). Dopo la middle Sunday, con la quale i Championships hanno fatto segnare il consueto giro di boa, si disputavano ieri gli ottavi di finale. Coloro i quali si illudevano che con le premature estromissioni di Roger Federer e Rafael Nadal, tra gli uomini, Maria Sharapova e Victoria Azarenka, tra le donne, l’edizione 2013 di Wimbledon non potesse più riservare sorprese, hanno dovuto nuovamente ricredersi. Il quarto turno ha mietuto infatti un’altra vittima illustre, probabilmente la più impronosticabile: Serena Williams. La n. 1 del mondo – data da tutti i bookmakers quale la naturale mattatrice della kermesse inglese – è stata estromessa dalla teutonica Sabine Lisicki, che, sui sacri prati dell’ All England Club, si è tolta il lusso di battere la ‘coloured’ statunitense per la terza volta in quattro anni. L’amara sconfitta subita dalla tedesca, oltre a negare alla campionessa uscente del Roland Garros la gioia di aggiungere un altro trofeo slam al suo affollato palmares, ha interrotto il suo filotto di vittorie consecutive, 34 (ad una sola affermazione dal record detenuto dalla sorella Venus). All’inattesa dipartita della leader del ranking Wta, si è poi aggiunta un’altra nota stonata: la Caporetto azzurra. Dei quattro italiani che avevano contribuito a rendere la compagine nostrana quale la più numerosa tra quelle presenti a Church Road, nessuno è riuscito nell’impresa di regalare al nostro movimento tennistico la gioia di avere un proprio rappresentante ai quarti di finale della competizione più prestigiosa al mondo. Tuttavia, se da Andreas Seppi (opposto a Juan Martin Del Potro), Karin Knapp (avversata a Marion Bartoli) e Roberta Vinci (alle prese con Na Li) non era lecito attendersi miracoli; un po’ di amaro in bocca lo lascia Flavia Pennetta, che, rispetto agli altri nostri portacolori impegnati oggi, contro Kirsten Flipkens aveva forse qualche chance in più di guadagnare l’accesso tra le migliori 8 del torneo.  Buone conferme, infine, ci sono giunte da Novak Djokovic ed  Andy Murray: i due atleti maggiormente accreditati alla vittoria finale. Il primo ha domato senza particolari affanni Tommy Haas; il secondo ha regolato Mikhail Youzhny. Tuttavia, segnaliamo che contro il russo l’allievo di Ivan Lendl ha tradito qualche passaggio a vuoto di troppo, che dovrà essere assolutamente evitato nel prosieguo della competizione. Sempre che il nativo di Dunblane non voglia essere il prossimo upset di questo Wimbledon dagli sviluppi imprevedibili. Ma passiamo a dettagliare il programma odierno. 

Centre Court (dalle 14:00, ora italiana)

(4)Agnieszka Radwanska Vs (6)Na Li. Apre le danze sul centrale il match tra la Radwanska, finalista uscente del major londinese, e la Li, colei che con i suoi successi ha contribuito a render il tennis popolare anche in Cina. Negli scontri diretti, la testa di serie n. 6 è in netto vantaggio sulla polacca, essendosi aggiudicata 7 degli ultimi 10 incontri. Se si considerano solo i confronti sull’erba, la musica non cambia: la n. 4 Wta si è assicurata solo una delle tre partite disputate su tale superficie. In ogni caso, al di là dei rilievi statistici, quella in esame si preannuncia una sfida molto combattuta, tra due giocatrici dalle caratteristiche di gioco e dalle qualità fisiche diametralmente opposte. ‘Aga’, con il suo gioco raffinato ed elegante, sta restituendo entusiasmo ai cultori dei ‘gesti bianchi’; ormai da tempo alla disperata ricerca di una giocatrice che, per caratteristiche, sia in grado di assomigliare a Martina Hingis e Chris Evert, le più grandi interpreti del tennis a tutto campo. La cinese, invece, è una giocatrice che predilige la potenza dei colpi e la esplosività muscolare alle variazioni che hanno reso celebre la sua avversaria. Il campo ci dirà quale di queste due diverse filosofie di gioco avrà prevalso sull’altra.

(8)Petra Kvitova Vs (20)Kirsten Flipkens. Secondo e ultimo match sul campo centrale sarà quello tra la Kvitova, che a Wimbledon trionfò due stagioni fa, e la Flipkens, che, come già accennato, ha estromesso la nostra Pennetta. Negli head to head, si registra un perfetto equilibrio (1 a 1); ma i risultati conseguiti dalla ceca nelle ultime tre edizioni dei Championships (semifinalista nel 2010, trionfatrice nel 2011, sconfitta ai quarti nel 2012) ci fanno propendere per una vittoria della n. 8 del tabellone. D’altronde, traguardi così eccellenti si possono raggiungere solo se si vanta un’invidiabile predisposizione a giocare sul verde, superficie che non regala nulla. Saremmo però ingiusti, se non sottolineassimo che la belga si troverà di fronte un’avversaria che è lontana parente di quella mirata e rimirata nell’anno della sua vittoria in quel di Londra. Starà quindi alla Flipkens sfoderare una prestazione tale da mettere a nudo i limiti che la sua rivale ha denotato dopo quel prestigioso squillo slam.

Campo 1 (dalle 14.00, ora italiana)

(23)Sabine Lisicki Vs Kaia Kanepi. Il primo incontro sul campo 1 vedrà Sabine Lisicki, la giustiziera di Serena Williams, opposta a Kaia Kanepi, che, con l’eliminazione di Laura Robson, la pupilla del pubblico inglese, non si è certo guadagnata le simpatie degli spettatori di casa. Nonostante le due atlete in esame non abbiano mai incrociato le rispettive racchette (nel loro unico confronto, l’estone vinse grazie al walkover dell’avversaria odierna – Beijing 2011), l’onda lunga dell’entusiasmo per aver conquistato lo scalpo della n. 1 del mondo e l’ottimo feeling vantato sui terreni dell’ All England Club (due quarti di finale e una semifinale raggiunti in carriera) fanno propendere l’ago della bilancia a favore della tedesca. Ma – attenzione – in questa edizione di Wimbledon, densa di colpi di scena, è possibile anche che la Kanepi riesca a far più male della Williams.

(17)Sloane Stephense Vs (15)Marion Bartoli. Chiuderà il programma sul campo 1 il confronto tra la statunitense Stephense e la francese Bartoli. La n. 17 del tabellone ha dunque un’altra chance per proporsi quale naturale erede di Serena Williams, eliminata in occasione dei quarti di finale degli Australian Open edizione 2013. Tra le due connazionali non corre buon sangue, e non è solo a causa dell’incontro appena rammentato. La giovane tennista a stelle e strisce non ha infatti mai fatto mistero di non nutrire una particolare simpatia per la sua più titolata compatriota, rea, a suo dire, di avergli negato un autografo quando lei era solo un’adolescente. L’eventuale passaggio in semifinale consentirebbe all’enfant prodige d’oltreoceano di calamitare l’attenzione dei media americani, rubando la scena (anche se solo per una breve parentesi) alla campionessa uscente di Wimbledon. L’ostacolo da superare non è però dei più agevoli. In passato, la Bartoli, che in questa edizione dei Championships ci ha già dato non pochi dolori (vedi l’eliminazione della Giorgi e, da ultimo, della Knapp), è stata protagonista di cavalcate entusiasmanti. Senza stare a sciorinare tutti i risultati che la top ten d’oltralpe ha maturato in quel di Church Road, crediamo che basti anche solo sussurrare la finale agguantata nel 2007. Un traguardo che, considerata la sua portata, è tale da instillare nella sua rivale di giornata la consapevolezza che oggi non sarà di certo una passeggiata di salute.

Di seguito il LINK con l’indicazione di tutti i match relativi al day 8:

http://www.wimbledon.com/en_GB/scores/schedule/schedule16.html

 


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