DAY 8: SI FA SUL SERIO PER FEDERER E AZARENKA. OCCHIO A BAUTISTA AGUT – DIMITROV

Seconda giornata di ottavi di finale a Melbourne. Tsonga – Federer e Azarenka – Stephens sono i match di cartello. Impegno facile per Nadal e Murray, ma occhio alla partita tra Dimitrov e Bautista Agut. Non facile neanche il pronostico per Jankovic – Halep.
domenica, 19 Gennaio 2014

Tennis. Melbourne (Australia). La domenica australiana, settima giornata di Australian Open e prima tranche di ottavi di finale, ha emesso i suoi verdetti. In alcuni casi sono stati dei verdetti inattesi, come la vittoria storica di Ana Ivanovic sulla numero uno del mondo Serena Williams. In altri casi il pronostico è stato rispettato. Stanislas Wawrinka ha battuto Tommy Robredo in tre set, confermando la sua solidità in barba anche alle statistiche, che lo vedevano in netto svantaggio negli scontri diretti contro lo spagnolo numero 17 del mondo.  Pronostico rispettato anche per Na Li, che ha battuto in due set Ekaterina Makarova e David Ferrer che si è sbarazzato di Florian Mayer in 4 set. Ai quarti anche Thomas Berdych, 3 set a 0 contro lo statunitense Kevin Anderson. Ottima la prova di Flavia Pennetta, che per la prima volta in carriera approda ai quarti dopo la vittoria magistrale contro la tedesca Angelique Kerber, mentre nulla ha potuto Fabio Fognini contro lo strapotere del numero 2 del mondo Novak Djokovic. Il match fra outsider giocato sulla Rod Laver Arena fra la padrona di casa Casey Dellacqua e la canadese Eugenie Bouchard, ha sancito la vittoria di quest’ultima che trova il suo miglior risultato di sempre in uno slam. Vediamo ora le partite più interessanti dell’ottava giornata a Melbourne Park.

Rod Laver Arena (ore 11.00). Maria Sharapova (3) vs Dominika Cibulkova (20) [H2H 3-2]. Un match tra bellezze del tennis quello che apre il lunedì a Melbourne. La numero 3 del mondo Maria Sharapova ha dimostrato un certo stato di forma sciogliendo i dubbi sullo stato della sua tenuta fisica e con l’uscita di Serena Williams dal tabellone si candida prepotentemente per la vittoria finale. Sulla sua strada troverà la slovacca numero 20 del mondo che è riuscita quest’anno a eguagliare il suo miglior risultato a Melbourne (2009) e sicuramente sarà determinata a ritoccare il suo personalissimo record cercando anche di operare un buon salto in classifica. Non sarà una partita facile per Masha e lo dicono anche i precedenti che pendono in suo favore ma non in maniera netta. In parità, invece, gli scontri negli slam. La siberiana ha vinto con un netto 6-1, 6-1 l’ultima partita giocata contro la Cibulkova sui campi in erba di Wimbledon nel 2011, mentre, nel 2009, le due si incontrarono al Roland Garros con una vittoria schiacciante della slovacca (6-0, 6-2). Si tratta quindi di un match aperto a ogni pronostico, ma agli ottavi non ci sono match dal risultato scontato. E le atlete questo lo sanno.

Victoria Azarenka (2) vs Sloane Stephens (13) [H2H 1-0]. Questo è il match di cartello della seconda tranche di ottavi femminili. Si affrontano la vincitrice e una delle semifinaliste della passata edizione dello slam australiano. E proprio Melbourne è stata teatro dell’unico precedente tra la bielorussa Victoria Azarenka e la statunitense Sloane Stephens. Nel 2013 la vittoria andò all’attuale numero 2 del mondo (6-1, 6-4) che poi sollevò il trofeo battendo in finale la cinese Na Li. Victoria non ha ancora perso un set nel torneo e vorrà sicuramente allungare la striscia di partite vinte consecutivamente a Melbourne Park (17). L’americana, dopo l’uscita di Serena Williams è l’unica portacolori a stelle e strisce rimasta in tabellone e sentirà sicuramente il peso delle aspettative di una scuola tennistica non certo nel suo momento migliore. Dalla sua, però, c’è la voglia di vendicare la sconfitta in semifinale dello scorso anno. I bookmakers danno comunque Victoria Azarenka vincente e per palmarès, colpi e stato di forma della bielorussa questo è il risultato che sicuramente farebbe meno notizia. Dal canto suo, una vittoria della Stephens eleverebbe la numero 13 del mondo allo status di top player, anche se non le farebbe ancora guadagnare punti in classifica Wta.

Rafael Nadal (1) vs Kei Nishikori (16) [H2H 5-0]. Il numero uno del mondo affronta il numero 16 in un match dall’esito quasi scontato. I precedenti danno Nadal vincente in tutti e cinque gli incontri. Il maiorchino non ha concesso neanche un set al nipponico nelle precedenti occasioni, l’ultima delle quali ha avuto luogo sulla terra del Roland Garros. Un dominio, quello del mancino di Manacor, che si è declinato su tutte le superfici. Nadal ha infatti battuto Nishikori anche sul cemento di Miami e sull’erba di Wimbledon. Dalla parte del giapponese c’è comunque la consapevolezza di aver disputato un buon torneo. Ma per lui le possibilità di eguagliare lo straordinario quarto di finale raggiunto nel 2009 sono davvero pochissime se non inesistenti.

Rod Laver Arena (ore 19.00). Roger Federer (6) vs Jo Wilfred Tsonga (10) [H2H 9-5]. Il match più interessante degli ottavi di finale maschili. Roger Federer e Jo Wilfred Tsonga si affrontano per la quindicesima volta. Lo svizzero è in vantaggio negli scontri diretti con nove vittorie, mentre è andato al francese l’ultimo match giocato tra i due sulla terra rossa del Roland Garros. In quell’occasione Tsonga si impose in tre set contro un Federer non certo nella sua giornata migliore. Anche negli slam il bilancio rimane a favore di king Roger con tre vittorie su cinque partite giocate. Statistiche a parte, questa per Federer è la prima partita veramente dura del torneo, anche se dalla sua parte ci sono un entusiasmo e una condizione mentale decisamente ritrovati grazie anche alla collaborazione con Stefan Edberg, senza dimenticare che due delle tre vittorie in un torneo dello slam contro Tsonga sono arrivate proprio nella terra dei canguri (2013 e 2010). Tsonga, tuttavia, può contare sul fatto di aver vinto l’ultimo incontro con Federer e di poter avere una superiorità psicologica dovuta anche allo smacco di Wimbledon, quando riuscì a rimontare due set di svantaggio allo svizzero e a vincere il match dei quarti di finale.

Agnieszka Radwanska (5) vs Garbine Muguruza (38) [H2H 1-0]. Uno solo il precedente tra la numero 5 del mondo e la sorprendente spagnola numero 38 Wta. In quell’occasione (Miami 2013) la polacca vinse con un netto 6-3, 6-2 e tale risultato, unito a una classifica decisamente migliore la pone come favorita del match. Tuttavia, la spagnola nei primi tre turni ha battuto due giocatrici con una classifica migliore della sua. Dalla sua parte c’è anche l’entusiasmo generato dalla vittoria contro la numero 10 del mondo Caroline Wosniacki, cosa che la rende autentica mina vagante di questa giornata di AusOpen.

Hisense Arena (ore 13.00) Jelena Jankovic (8) vs Simona Halep (11) [H2H 1-2]. È un match dal pronostico incerto quello che si gioca all’ora di pranzo sulla Hisense Arena. Jelena Jankovic gode di una migliore posizione in classifica Wta, ma Simona Halep gioca sull’onda dell’entusiasmo di essere stata most improved player 2013 per la Wta ed è in vantaggio per 2-1 nei precedenti scontri diretti con la Jankovic risalenti a Roma 2013 e Bruxelles 2012.

Andy Murray (4) vs Stephane Robert (119) [H2H 0-0]. Non ci sono precedenti fra Andy Murray e la rivelazione dei primi turni di AusOpen Stephane Robert. Guardando alla classifica, non sembra esserci storia nel match che chiude la giornata sulla Hisense Arena. Il francese ha battuto nei primi turni tre giocatori con una classifica migliore della sua, ma il salto dal numero 106 del mondo – per citarne uno – Martin Klizan al numero 4 del mondo è veramente proibitivo. Murray netto favorito. Per Robert la soddisfazione di aver raggiunto il miglior risultato in carriera in uno slam.

Margaret Court Arena (ore 13.00). Grigor Dimitrov (22) vs Roberto Bautista Agut (62) [H2H 1-2]. Lo spagnolo è al suo miglior risultato in uno slam e sta disputando un torneo invidiabile dal punto di vista del rendimento. La grande vittoria al secondo turno contro Juan Martin Del Potro è stata poi bissata da quella al terzo turno contro il talentino francese Benoit Paire. Lo spagnolo è anche in vantaggio nei precedenti contro Grigor Dimitrov (2-1). Il bulgaro, però, è atteso – lo si è detto tante volte – dalla stagione della consacrazione e la voragine che si è aperta in tabellone con l’eliminazione di Del Potro lo sta rendendo protagonista. Se passa ai quarti troverà probabilmente Nadal, ma di questo se ne parlerà a tempo debito.

Qui il programma dell’intera giornata.


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