DI MAURO, IL DERBY È SERVITO

Orbetello. Di Mauro si aggiudica il derby contro Trusendi e oggi se la dovrà vedere contro Korolev, un'altra rivelazione del torneo
venerdì, 27 Luglio 2012

Tre ore, tre minuti e tenta secondi. Un tempo ridondante che sancisce, al suo rotondo scoccare, la vittoria del sicilianissimo Alessio Di Mauro. Dall’altra parte della rete un testardo avversario, Walter Trusendi. Determinato quanto lui nel cercare di staccare il biglietto per i quarti di finale del trofeo “Bellaveglia”. Due wild card che forse meritavano entrambe di passare il turno. Ma nel tennis non ci sono compromessi, né pareggi. Nell’altalenante sfida di ieri Di Mauro ha prevalso nel primo set per 76 (4), per poi concedere di più nel secondo (36) e rialzarsi nell’ultimo capitolo della sfida, con un netto 62 ai danni del proprio sfidante. Oggi per lui un doppio appuntamento sulla terra battuta del circolo lagunare: alle 15:30, sul campo numero uno, il siracusano se la vedrà con il kazako Evgeny Korolev, mentre alle 17:00, stavolta sul Centrale, sarà a caccia della finale di doppio in coppia con Simone Vagnozzi. Probabilmente la partita che sarà ricordata come quella più lunga di questo torneo.

Come mai e cosa ti ha messo così in difficoltà?
Trusendi è tosto come giocatore. L’incontro era alla pari e non c’era nessun favorito. Ho vinto il primo set e poi nel secondo lui è stato bravo a ribaltare il risultato dopo il 2 a 0 iniziale. Quando l’ho visto stanco al terzo set, con qualche problema fisico, sono andato via, anche se ammetto di aver dovuto faticare.

Qualcuno, tra il pubblico, vi ha definiti “due grandi pallettari”. Come rispondi?
Si, lo accetto volentieri. Ho da dire in mio favore che sono arrivato a 35 anni, ho vissuto due generazioni di tennis, un tennis sempre diverso ed a cui mi sono dovuto adeguare. Gioco da 25 anni e sono stato 68 del mondo, questo mi basta!

Giocherai con Korolev, come vedi il tuo avversario?
Contro Vagnozzi l’ho visto giocare molto bene, è in forma, così come la settimana scorsa, quando sono stato spettatore di una sua finale sul cemento. Devo cercare di fare una partita quasi perfetta per vincere perchè è un grande mitragliatore. Proverò a tenerlo lungo la riga di fondo il più possibile nel tentativo di farlo sbagliare.

Credi di pagare in stanchezza nel prossimo match questo lungo scontro?
Forse a 45 anni, a 35 ancora no..

Sei inserito nella parte alta del tabellone. Puoi fare un pronostico sulla parte bassa del tabellone? Chi credi che la spunterà per la finale tra Lajovic, Gutierrez-Ferrol, Sousa e Viola?
Viola sta maturando, ha accresciuto la propria esperienza e sta giocando un ottimo tennis già da due anni a questa parte. E poi tutte le altre partite sono combattutissime. C’è questo Sousa che è un talento, potrebbe essere lui la sorpresa, ma come tutti i talenti ha quel minimo di follia che lo rende imprevedibile. «Ridendo e scherzando», si dice dalle nostre parti come per dire tra una cosa e l’altra, sei arrivato al terzo turno.

Per te è la prima volta qui a Orbetello, in precedenza nel singolare eri sempre uscito al primo turno.
Sono sempre andato avanti in doppio, mentre nel singolare le altre due volte sono stato sfortunato, incrociando subito le teste di serie numero uno. Quest’anno ho battuto la testa di serie numero quattro al primo turno e penso di essermelo meritato.


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