DIMITROV AVANZA, CRISI JANOWICZ. OK MONFILS

Il bulgaro si sbarazza di Granollers in tre set e vola al secondo turno. Janowicz continua il suo momento negativo, ne approfitta Llodra. Monfils, nella foto di Felice Calabrò, elimina Anderson.
martedì, 15 Aprile 2014

Completato oggi il quadro dei primi turni al Monte-Carlo Rolex Masters. Dopo le tutto sommato rispettate previsioni nella giornata di ieri arrivano conferme e sorprendenti realtà per completare e delineare i secondi turni del torneo monegasco.

Teymuraz Gabashvili ha sorpreso tutti per intensità e sagacia tattica, oltre che per una verve messa sul centrale fuori dal comune. Batte il francese Gilles Simon in tre set in quasi tre ore di battaglia sotto un sole concente, 4-6 6-4 6-4 per il russo che riassestandosi dopo aver perso il primo set, riesce ad alzare il livello del suo tennis, che gli consente anche piuttosto agevolmente di eliminare il francese (quasi una moria in questi primi due giorni). Gabashvili affronterà Rafa Nadal al secondo turno, non esattamente un cliente tenero (per usare un eufemismo).

Chi tiene alta la bandiera francese è senza ombra di dubbio Julien Benneteau cui sono servite quasi due ore di gioco per avere la meglio sull’austriaco Jurgen Melzer 6-4 3-6 6-4. Partenza sprint per il francese numero 51 del ranking mondiale che vincendo il primo set sembrava potesse controllare agevolmente un Melzer apparso abbastanza spento. Previsioni ovviamente (come spesso capita in questi casi) assolutamente ribaltate. L’austriaco infatti, di forza, vince il secondo portando Julien al terzo, dove il però il francese,  complici anche i ben sette doppi falli del suo avversario riusciva comodamente a infierirgli un break decisivo per l’acquisizione del match. Lo aspetta Tommy Robredo al secondo turno e pensiamo possa essere questa una delle gare più equilibrate della prossima giornata, considerando il fatto che lo spagnolo non ha affatto mostrato il suo miglior gioco contro il talento belga Goffin ieri.

Taiwan Power. Potremmo sintetizzare così l’exploit di Yen-Hsun Lu contro Federico Delbonis 7-6 6-1 in poco meno di un’ora e mezzo di gioco. Il giocatore asiatico classe 1983 sembrava oggettivamente vittima sacrificale contro l’argentino reduce da un ottimo percorso proprio settimana scorsa a Casablanca ed invece, forse, lo stesso ha pagato le fatiche marocchine non riuscendo in nessun modo (tranne nel primo set) a opporre resistenza a Lu. Proprio ieri, in sede di commento televisivo, il coach di Milos Raonic, Ivan Ljubicic, sembrava preferire proprio il vincitore di questa partita a scapito di Delbonis, facendo capire che il giocatore di Taiwan per caratteristiche di adattabilità sulla terra sarebbe stato un osso forse meno duro del giovane argentino. Smentito clamorosamente dalla gara di oggi, chissà che Ljubo si sia pentito?

Delude Jerzy Janowicz. Già delusione è forse il termine giusto per definire la performance del polacco al rientro dopo varie apparizioni non esattamente fortunate. Vince il serve and volley del navigato ma sempre efficace Micheal Llodra 6-4 6-2 in poco più di un’ora di gioco. La stagione sul rosso non lascia presagire nulla di esaltante per Janowicz che è apparso fisicamente molto lontano da una forza accettabile. In altri momenti clou dell’anno sarebbe stata una gara quantomeno ad armi pari contro Llodra e non un’arrendevole comparsata sintetizzata anche da qualche mugugno del pubblico presente sugli spalti. Staremo a vedere, intanto il francese affronterà Rosol in una sfida, l’ennesima che sembra non aver un copione scritto.

Chi non tradisce è senza ombra di dubbio Grigor Dimitrov. Il giocatore bulgaro e compagno di Maria Sharapova elimina (di questi tempi è merce rara) uno spagnolo dal seeding, quel Marcel Granollers da sempre temibile da affrontare ai primi turni di un torneo lungo e pieno di insidie come un 1000 sulla terra rossa. 6-2 4-6 6-2 per approdare al secondo turno dove troverà l’ennesimo iberico, Albert Ramos che ieri ha sorprendentemente eliminato Jarkko Nieminen (osso duro se ce n’è uno). Che sia il remake per ‘baby Federer dell’ennesimo Monte-Carlo da grande protagonista? Chissà, intanto i suoi tifosi e gli amanti del bel tennis ci sperano.

Ottime le prove degli altri due spagnoli che si sono garantiti il passaggio del turno. Parliamo di Garcia-Lopez che ha avuto la meglio su Benjamin Ballaret 7-5 6-2 e Pablo Carreno Busta che sta giocando un tennis di altissimo livello sulla terra rossa (specialità di casa) battendo Ivan Dodig con il più classico dei 6-3 6-3

Marin Cilic ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per aver la meglio su Marinko Matosevic, l’avversario che nessuno, ma proprio nessuno si augurerebbe di trovarsi ad un primo turno. Il perchè è presto spiegato. L’australiano dopo praticamente non aver giocato il primo set 6-1 appannaggio del croato, è salito d’intensità ed ha portato il match su un set pari (6-3). Terzo set dove un break conquistato mentre serviva Matosevic ha fatto tutta la differenza del mondo per Cilic (6-2) che prosegue la sua corsa qui nel Principato.

Prestazione convincente per Gael Monfils. Il francese dopo esser stato fermo in quel di Casablanca causa problema persistente alla caviglia ha quest’oggi battuto il numero 19 del mondo Kevin Anderson in un match dal risultato per nulla scontato alla vigilia. Monfils ha dimostrato ottima difesa e solidità nei momenti clou del match terminato poi col punteggio di 6-4 7-6. Attende al secondo turno uno specialista della terra rossa come Pablo Carreno-Busta.

Dopo aver perso Gilles Simon la Francia saluta anche Paul-Henri Mathieu. Passa Nicolas Almagro in poco meno di un’ora 6-3 6-2. Il tennista spagnolo ben solido e che ha potuto sfruttare il lungolinea di rovescio alla perfezione per mettere in difficoltà il transalpino apparso ad onor del vero inadeguato a questi livelli. Ad Almagro toccherà al secondo turno un altro francese, Nicolas Mahut cui dovrebbe opporre maggior resistenza al talento iberico.

 

 


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