FEDERER, LE MILLE E UNA SEMIFINALE

Giunto alla millesima partita da pro, Roger si sbarazza di Del Potro in un match a senso unico terminato con lo score di 64 63 62, perdendo solo una volta il servizio
martedì, 24 Gennaio 2012

Melbourne (Australia) – E’ sontuoso il Roger Federer che si qualifica per le semifinali degli Australian Open 2012. In poco più di due ore di gioco il numero 3 del tabellone si è sbarazzato di un impotente Juan Martin Del Potro, capace solo una volta nel primo set di strappare il servizio al rivale. A parte il leggero, e ininfluente, passaggio a vuoto a metà del primo parziale, il primo quarto di finale dello Slam aussie è stato un monologo svizzero. Oltre alla grande presenza in campo, con dritto e servizio che hanno lavorato benissimo, ha impressionato della partita di Roger l’arma in più del rovescio, a volte colpo “normale” nel bagaglio tecnico dell’ex numero 1 del mondo, ma oggi davvero annichilente per il povero Del Potro.

Costretto dai suoi schemi tattici a girare intorno la palla e picchiare con il dritto sul lato sinistro del rivale, l’argentino non ha potuto molto proprio contro il backhand di Federer, che ha costantemente comandato il gioco. E che ha regalato i “soliti” colpi a effetto che hanno fatto spellare le mani al pubblico del Rod Laver Arena.

E’ stato tutto troppo facile per Federer, che ha comunque trovato di fronte un avversario di livello eccezionale (anche se non ancora ai livelli del 2009). Ha impressionato il controllo di corpo e palla, e ha entusiasmato la qualità delle soluzioni di Roger. Il quale ora aspetta, nella trentesima semifinale Slam arrivata alla millesima partita da professionista, il vincente del match fra Rafael Nadal (n.2) e Tomas Berdych (n.7). Se incontrerà il ceco, Federer si troverà ad affrontare un match simile a quello sostenuto oggi, con l’unica variante dovuta al fatto che Berdych ha un rovescio più performante rispetto a quello di Del Potro. Ma se, come in molti si augurano, Federer se la vedrà con l’eterno rivale Nadal, allora gli servirà una prestazione di rovescio almeno pari a quella offerta oggi, contro lo spagnolo apparso in costante crescita nell’arco di questo torneo.

Di seguito la cronaca del match fra Roger Federer e Juan Martin Del Potro.

8.37 “E’ stato un match di qualità, con qualche problema legato alle ombre presenti sul campo – ha dichiarato Federer nell’immediato dopo gara – Mi piace ancora vedere il tennis e in questi giorni mi sto divertendo tanto”.

8.35. Con il rovescio lungolinea Roger Federer chiude il match contro Del Potro. L’elvetico, giunto alla sua millesima partita da professionista, si impone per 64 63 62 e centra la trentesima semifinale Slam della carriera. Al penultimo round incontrerà il vincente di Nadal-Berdych, incontro della sessione serale del Day 9 degli Australian Open 2012.

8.31 Break Federer. Del Potro è un umano, e di conseguenza sbaglia. Su Federer abbiamo qualche dubbio, perché di errori ne fa “zero”, e anche quando perde punti (pochi in questo set) l’idea è sempre vincente. Risultato, ennesimo break centrato e possibilità di servire per il match.

8.22 Due game interlocutori, con entrambi i tennisti che tengono con autorità i rispettivi turni al servizio. Federer rimane avanti di un break, e 3-2 nel punteggio.

8.11 Break Federer. Con un back smorzato e morente nella zona del “pittino” Federer breakka Del Potro nel gioco d’apertura del terzo set. L’argentino è sconsolato, certe cose fanno male al morale di chiunque! Nel gioco seguente il numero 3 del mondo chiude a zero il turno di battuta. Nel terzo gioco Del Potro, a un passo dal baratro (0-30) riprende per il capelli un game difficile e con 4 punti consecutivi va sull’1-2. Ma è sotto di un break.

8.04 Federer vince il secondo set per 63. Archiviato anche il secondo set fra Federer e Del Potro, il quale nel nono gioco ha addirittura 4 palle per breakkare il rivale. Ma Roger non si scompone mai, annulla i pericoli con tre prime di servizio e con la vittoria dello scambio più intenso del parziale. Con l’ombra che ormai ha avvolto il centrale di Melbourne, i due si preparano al terzo set.

7.51. Povero Del Potro! Roger ha inserito il pilota automatico, dà l’impressione di divertirsi da matti e non solo pensa a soluzioni entusiasmanti, ma le realizza con una semplicità ed efficacia disarmante. La condizione atletica poi, è quella adatta per una maratona olimpica (magari ci sta pensando…) e ha un foot work invidiabile. Il rovescio è l’arma in più, quella che sta mettendo alle corde l’argentino che, costretto dai suoi schemi tattici a cercare proprio quel colpo, si vede tornare nella sua metà campo traiettorie fastidiosissime. 5-2 per lo svizzero.

7.44 Break Federer, 4-1. Nel primo game dell’incontro dove si registrano errori pacchiani (una smorzata priva di senso di Del Potro, un calcio di rigore fallito con il rovescio da Federer) si registra anche il terzo break del match effettuato da Roger ai danni del rivale. Alla seconda palla break lo svizzero beneficia di una seconda “umana” di Delpo, ma decide comunque di chiudere con un controbalzo di rovescio lungolinea che per milioni di tennisti significherebbe clavicola slogata. Eccezionale soluzione e 3-1 in suo favore. Vantaggio poi rimpinguato nel gioco seguente, nel quale comunque Del Potro ha anche una palla break, annullata con il dritto elvetico di penetrazione.

7.30. Non cambia il leitmotiv del match nelle battute iniziali del secondo parziali. Juan Martin gira intorno la palla per prendere il sopravvento con il dritto, mentre Roger delizia il pubblico con variazioni sul tema da spellarsi le mani dagli applausi. Impressiona lo smash giocato al volo con i piedi sull’incrocio delle righe di fondo con il quale lo svizzero va sul 2-1 (senza break).

7.18 Primo set Federer, 64, in 43′. Il primo doppiofallo del match costa carissimo a Del Potro, che incassa il passivo di 64 in 43′ di gioco. A parte la piccola macchia che ha conseguenze sproporzionate, va rimproverato davvero poco al Delpo, che poco può quando Roger trova angoli taglienti e infilza con il dritto.

7.15 Roger trova sicurezza e punti giocando lo slice esterno da destra, che spinge Del Potro in braccio agli spettatori per rispondere con il dritto. Due colpi da circoletto rosso (un rovescio in controbalzo il cui replay fa apprezzare il sublime controllo della testa, e un lob millimetrico) contribuiscono a far tornare lo svizzero avanti nel punteggio (54).

7.07. Risveglio Del Potro, contro break. E’ Bravo Del Potro ad aspettare il calo dell’avversario dopo 27′ di tennis spettacolo. L’argentino fiuta un momento di appannamento nel dritto di Federer e spinge su quel colpo, arrivando alla palla break. Nel punto seguente scambio d’altissimo livello con i due che cercano il rovescio dell’altro, ma sulla diagonale da destra il numero 11 trova la profondità che gli occorre per strappare il servizio a Roger, che perde così il suo terzo turno di battuta nel torneo.Rimonta completata con il servizio tenuto a “15”, che porta Juan Martin sul 4 pari.

6.55. Altra palla break per Federer nel quarto gioco, questa volta non sfruttata. E quindi Del Potro sporca il tabellino e si avvicina 1-3. Ma Roger è padrone del campo, ha costantemente i piedi davanti la linea di fondo, comanda con il dritto e varia le altezze, alternando palle corte e back di rovescio, entrambe soluzioni che mettono in difficoltà lo spilungone sudamericano. Si va al cambio campo sul 4-1 dopo l’ennesimo turno al servizio dominato da Federer.

6.42Break Federer. Nonostante le sassate dell’argentino, Federer non fa una piega, gioca con i piedi dentro il campo e con il dritto si apre il campo per entrare e chiudere. Con una volèe di rovescio da metà campo l’elvetico trova la palla break, e nel punto seguente (30-40) alza il lob sull’attacco dell’argentino, scomposto nello spedire a rete un comodo smash. Nel seguente turno di battuta ancora dominio di Roger, che chiude a 0 e va al primo riposo sul 3-0. Per Del Potro solo 3 punti in 3 game. Ma per ora Roger è ingiocabile, di più sarebbe difficile racimolare.

6.37. Primo game volato via con quattro prime (di cui un ace) pesanti di Federer. Lo svizzero è partito carico. Per Del Potro finora, un solo punto, centrato con il solito drittone anomalo.

Ore 6.27: Si sono conclusi i due quarti femminili con le vittorie di Victoria Azarenka (contro la Radwanska) e di Kim Clijsters (contro la Wozniacki che dalla prossima settimana non sarà più numero 1 del mondo) e così, con due ore di “ritardo” rispetto all’orario stimato, Roger Federer (n.3) e Juan Martin Del Potro (n.11) sono scesi sul campo del Rod Laver Arena. A Melbourne è un pomeriggio soleggiato e caldo (35 gradi). E’ la millesima partita di Federer come professionista. L’ultima volta che si sono incontrati i due, era Cincinnati 2011 e Roger si impose 63 75. Lo svizzero ha scelto di servire per primo.

La classe di Roger Federer contro la potenza di Juan Martin del Potro. Non si potrebbe chiedere di meglio per il primo quarto di finale degli Australian Open 2012. Di fronte per la decima volta in carriera lo svizzero (n.3 del seeding) e l’argentino (n.11) scenderanno sul Rod Laver Arena non prima delle 2.30 pm ore di Melbourne (ore 4.30 del mattino in Italia. Diretta su Eurosport, canale 211 di Sky), per un incontro che vale la semifinale del primo Slam della stagione.

I precedenti sono a favore dell’ex numero 1 del mondo, vincente sette volte in nove incontri. Ma Del Potro può prendere fiducia da quella finale Us Open del 2009 nella quale, contro pronostico, si impose in cinque set e si laureò campione del Major a stelle e strisce. Una vera e propria impresa, tutt’ora irripetuta nel recente passato nelle prove più importanti del tennis mondiale da un tennista che non sia Federer, Nadal o Djokovic.

Per giungere al terzultimo atto della manifestazione i due hanno compiuto un cammino quasi immacolato. Il sudamericano ha infatti perso un solo set, il primo giocato a Melbourne nel turno d’avvio contro il francese Adrian Mannarino. Meglio di lui Roger Federer, mai impensierito dai rivali e addirittura strepitoso se si pensa che in tre incontri (walkover contro Andreas Beck) ha concesso il servizio solo due volte (una con Kudryavtsev e una con Tomic).

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2 Commenti per “FEDERER, LE MILLE E UNA SEMIFINALE”


  1. Mariarosa&Umberto ha detto:

    Abbiamo Roger in stato di grazia 🙂 siamo tutti con lui!

  2. daniele ha detto:

    bellissima partita da parte di federer, direi in completa fiducia. ora spero che affronti nadal con il giusto approccio, in stile masters di londra


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