ITALIA A CASA: FUORI PENNETTA, VINCI E KNAPP

TENNIS - Dopo un buon torneo Flavia Pennetta alza bandiera bianca e si arrende a Kirsten Flipkens, che passa 7-6 6-3 e vola per la prima volta in carriera ai quarti a Wimbledon. Si arrende malamente anche Roberta Vinci, che crolla contro Na Li 6-2 6-0. Nulla da fare infine, nemmeno per Karin Knapp, sconfitta 6-2 6-3 da Marion Bartoli
lunedì, 1 Luglio 2013

Wimbledon (Londra) – Finisce durante il “big monday” l’avventura di Flavia Pennetta e Roberta Vinci  a Wimbledon 2013. La brindisina lotta parecchio nel primo set, prima di mollare nel secondo e lasciare strada alla belga Kristen Flipkens, n.20 del mondo, che fa suo il match per 7-6 6-3. Per Flavia comunque un ottimo torneo dopo un periodo assai buio. Poco dopo crollo netto per Roberta Vinci, che contro la cinese Na Li si dissolve in meno di un’ora con un eloquente 6-2 6-0. Raccoglie infine tre game in più Karin Knapp, che si inchina 6-2 6-3 a  Marion Bartoli.

Flavia spreca. Terza sfida in uno slam tra le due, che nei due precedenti, entrambi sulla terra del Roland Garros, si erano divise la posta. Il primo incrocio sull’erba, invece, esalta il momento d’oro di Kristen Flipkens,  che per la priva volta in carriera raggiunge i quarti di finale in uno slam. Dal suo canto, Flavia mette in campo cuore e grinta, riemergendo da un periodo nero che l’ha spinta oltre la 160 posizione mondiale. Viste le premesse il 4° turno resta già un ottimo risultato per la brindisina, che nel primo set ha creduto anche di andare oltre. Flavia inizia bene, tiene il campo e gestisce spesso lo scambio. Il match diventa subito equilibrato, e due break per parte dimostrano la scarsa vena al servizio di entrambe. Flavia si muove meglio lateralmente, rintuzzando gli slace della sua avversaria, che nel 7° game va indietro di un break. Flavia si garantisce di andare a servire per il primo parziale, ma avanti 5-4 si sgonfia e si lascia agguantare. L’azurra non molla e con caparbieta ritorva avanti 6-5 garantendosi una seconda occasione. La belga sembra giocare al melgio sotto pressione, e chiamata nuovamente a salvare il set, strappa a 15 il 12° gioco e porta tutti al tiè-break. Un paio di errori banali e un deciso cambio di passo della belga indirizzano il set verso la Flipkesn, che sul 3-2 si stacca definitivamente fino al 7-2 conclusivo.

Spallata belga. Nel secondo parziale ci si attende la reazione della brindisina, che dissolve abbastanza rapidamente. Avanti 1-0 la Pennetta spreca una palla break nel secondo game,  per poi lasciarsi sorpassare sul 3-2. I back della belga fanno male al morale dell’azzurra, che tende fin troppo ad accorciare il gioco, lascindo ampi margini alla sua avversaria. Alla prima occasione la Flipkens passa, piazzando il doppio break sul 5-2 che chiude di fatto il match.  Un acuto permette alla Pennetta di strappare il servizio alla sua avversaria, che nel game successivo, però, ricambia il favore e mette fine al confronto per 6-3 dopo 90 minuti esatti.

Troppa Li per la Vinci. 56 minuti di una partita che di fatto non c’è mai stata. Questa in sintesi la sfida tra Roberta Vinci e Na Li, con la cinese assoluta padrona del campo dalla prima all’ultima palla. Il precedente del 2011 sulla terra di Madrid poteva alimentare qualche speranza per l’azzurra, sconfitta in quell’occasione solo al 3° set. Oggi invece, Roberta ha pagato la splendida tenuta mentale e fisica della cinese, impeccabile nel neutralizzare le variazioni dell’azzurra. Il servizio abbandona ben presto la n.11 del mondo, che finisce subito nella trappola cinese. Na Li scappa 5-0 con l’azzurra incapace di collezionare una palla game, prima di evitare il cappotto con un break nel 6° gioco e un buon servizio nel 7°. La cinese non si scompone, e poco dopo mette in ghiaccio il 6-2. Nel secondo set, Roberta comunque ci prova, ma dopo tre combatutissimi game si ritrova mestamente sotto 3-0. Qui si spengono definitivamente le speranze dell’azzurra, che molla la presa e incassa un 6-0 fin troppo pesante.  A parte questa sfida, resta per lei la soddisfazione di un ottimo torneo e la chache a breve di approdare per la prima volta tra le top 10.

Knapp mai in partita. Una brutta giornata, non ha permesso a Karin Knapp di giocarsi tutte le sue carte nel suo match contro un’ottima Marion Bartoli. La prima giocatrice transalpina (che tornerà in top ten dopo Wimbledon) ha avuto la meglio per 6-2 6-3 in un’ora e dodici minuti di gioco. Sempre indietro nel punteggio (se si eccettuano le fasi iniziali dei due set), l’altoatesina ha commesso un numero davvero eccessivo di errori non forzati, nel tentativo di imporre le proprie accelerazioni, per scardinare le difese della Bartoli. Le palle estremamente basse proposte dalla finalista del 2007, si sono rivelate l’arma adatta per scardinare il tennis lineare e piatto di Karin. Alla quinta giocatrice d’Italia comunque, resta il buonissimo risultato, che lunedì prossimo le regalerà un discreto salto in classifica, fino al numero 72 (all’inizio di questo torneo era 106).


1 Commento per “ITALIA A CASA: FUORI PENNETTA, VINCI E KNAPP”


  1. Mauro Buosi ha detto:

    Effettivamente ha ragione la Pennetta a dispiacersi per il primo set, dove ha avuto diverse chace per chiudere. Certo ha fattto un bel torneo e le auguro di ritornare nelle posizioni che le competono. Di Roberta Vinci posso dire che non è riuscita ad entrare in partita oppure la LINa +è stata talmente superiore da non consentirle niente. Cmq ci saranno altre occasioni sicuramente. Intanto è nel doppio con Sara Errani , dove hanno tutte le carte in regola per arrivare alla finale. Cmq complimenti a tutte.


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