DJOKOVIC: “BASTA POLEMICHE” – FEDERER: “MI SENTO PRONTO”

Roger Federer e Novak Djokovic sono i due qualificati del gruppo "Stan Smith". L'elvetico, che aveva già blindato la qualificazione grazie alla vittoria con il serbo, si è detto pronto per le semifinali. Il numero uno del mondo parla di Rafa Nadal e risponde alle polemiche
venerdì, 20 Novembre 2015

Tennis – Ai fini della qualificazione per le semifinali non contava niente, ma Roger Federer contro Kei Nishikori ci ha vinto lo stesso. Soffrendo, sprecando e arrancando. Avanti di un set e di un break, ha rischiato di sciupare anche un vantaggio di 4-1 nel terzo set. “Forse mi ha condizionato l’idea di aver già superato il turno, non lo so” – ha detto l’elvetico – “Non era la prima volta che giocavo con la certezza di essere già in semifinale, il mio approccio rilassato era dovuto a questo”.

Il numero tre del mondo, per la nona volta in carriera “perfetto” al termine del Round Robin, si è detto pronto per le ultime fatiche della stagione: “Mi sento bene. Ho un programma perfetto per le prossime ore. Se andrà bene, giocherò al massimo due match. Non ci sono incontri di 5 set, mentalmente è più facile”.

Un torneo molto importante dal punto di vista del Ranking per il campione di Basilea, che al contrario di tanti altri colleghi non è preoccupato: “Non ho guardato bene il Ranking” – ha spiegato Federer – “Il torneo è più importante del Ranking, anche in vista di Melbourne. Chiudere 2 o 3 non è poi fondamentale”.

6 tornei vinti, 60 match portati a casa e solamente 10 sconfitte. Questi i pazzeschi numeri della stagione di Federer, quest’anno tre volte vincitore su Novak Djokovic e quasi sempre uscito col sorriso sulle labbra contro i Top 10: “Quelle contro i Top 10 sono le vittorie che danno più fiducia. Preferisco perdere con un giocatore fuori dai primi 50, mi vengono meno dubbi. Più  si va avanti nel torneo, più gli avversari diventano duri, per questo sono contento di come ho giocato negli ultimi 10 mesi e di quanto ho vinto”.

La barba? Piace a me, ma anche a mia moglie. Fin quando i miei bambini non se ne lamenteranno, non la taglierò. Quando mi guardo allo specchio penso a Santa [Claus] e la lascio”.

Nemmeno Novak Djokovic, a rischio eliminazione dopo la sconfitta con Federer, ha giocato una grande partita contro Thomas Berdych. Si è limitato a “vincere col minimo sforzo” per raggiungere le semifinali: “Non è stata una bella partita, ho cercato di trovare le giuste motivazioni e i giusti stimoli per portarla a casa. E’ stata una stagione lunga”.

Il numero uno del mondo, detentore del titolo ed assoluto dominatore della stagione, affronterà Rafa Nadal: “Da Flushging Meadows ha alzato il livello. Sta giocando molto meglio in questo periodo, basti guardare la finale a Pechino o la semifinale a Shanghai. I primi due match qui sono stati praticamente impeccabili. Serve meglio, si muove meglio, colpisce meglio. So a cosa vado incontro, ci siamo incontrati tante volte” – ha detto Nole – “E’ complicato mettere a confronto le mie rivalità con Roger e Rafa, sono due cose completamente diverse”.

E proprio sui complimenti di Rafael Nadal, che qualche giorno fa aveva messo Djokovic su un piano superiore a quello di tutti gli altri, il serbo ha risposto in maniera piuttosto pacata: “Mi fa piacere, ma non mi pongo assolutamente in un contesto superiore rispetto agli altri. Gioco partita dopo partita, torneo dopo torneo. Sarebbe arrogante se dicessi ‘Si, è vero. Sono di un’altra categoria’.

Djokovic è infine ritornato sulle polemiche degli scorsi giorni, quelle dovute al match contro Federer: “Non è assolutamente vero che ho detto di avergli consegnato la partita. Possiamo andare a vedere i transcript, ne sono sicuro. Non c’è alcun bisogno di creare tensioni tra me e Roger, ho detto che ha meritato di vincere e che ha giocato meglio di me. Mi sono detto deluso, certo, ma non ho assolutamente messo in discussione la sua prestazione. E’ assurdo.


1 Commento per “DJOKOVIC: "BASTA POLEMICHE" - FEDERER: "MI SENTO PRONTO"”


  1. Giulio Citella ha detto:

    Povero Nole, ormai è diventata una costante per il pubblico di quasi tutti gli ATP tifargli contro,per sua fortuna si ritrova il carattere di un leone, non come Murray, coccolato da pubblico e stampa, che in campo si lamenta sempre poi perde quasi sempre gli incontri che contano perchè è un cacasotto.


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