DJOKOVIC CALA IL TRIS A WIMBLEDON!

Novak Djokovic campione per la terza volta a Wimbledon! Battuto Roger Federer 7-6 6-7 6-4 6-3 in quasi tre ore di gioco. Terzo sigillo londinese, secondo slam stagionale e nono complessivo. Djoker è tornato.
domenica, 12 Luglio 2015

TENNIS – Novak Djokovic ce l’ha fatta. Dopo aver digerito, seppur con tante difficoltà, la sconfitta in finale al Roland Garros contro Stan Wawrinka, il serbo numero uno del mondo, ha bissato il successo del 2014 a Wimbledon rifilando, oggi, l’ennesima sconfitta sull’erba londinese al ‘Maestro’ svizzero Roger Federer. Per il fenomeno di Belgrado è il terzo sigillo londinese, il nono Slam della sua carriera.

Primo set che nei primi cinque giochi non offre particolari spunti. La posta in palio è altissima e i due giocatori cercano di ‘sentire’ quanto più possibile la palla scambiando davvero poco per quelle che sono le abitudini dei due (15 scambi al massimo). Certo, non mancano le magie di Federer e le solite, incredibili, difese da fondo campo di Novak Djokovic. Poi, dopo questa comprensibile prima fase di ‘studio’, il match sale decisamente di tono fino ad arrivare al break dello svizzero che, portandosi sul 4-2 ha la possibilità di servire per prendere il largo. Sembra che sia questo l’epilogo ma ecco il Nole di sempre, quello testardo, quello che non molla mai, il campionissimo di sempre insomma. Prima una stecca di rovescio del fenomeno di Basilea sul 15-40 e poi il contro break serbo e si torna sul 4-3. Turno di servizio abbastanza agevole per il numero uno del mondo e finale che pare indirizzata all’epilogo quasi naturale del tie-break. Sul 6-5 per l’elvetico, il sette volte campione qui a Londra, avrebbe però ben due opportunità per mettere la firma sul primo gioco ma in entrambe le occasioni la prima di servizio arriva in soccorso a Novak che, rimanda il discorso al tanto agognato tie-break. Quest’ultimo, però, risulta essere tutto appannaggio di Djoko che chiude in vantaggio il primo set 7-6 in 45 minuti.

Il secondo set, nelle prime battute, sembra voler essere la fotocopia della prima frazione. Turni di servizio ‘immacolati’ ma non senza emozioni. Il quinto gioco, ad esempio, vede Nole annullare ben due palle break. La prima con l’ausilio del ‘falco’ e la seconda con un formidabile diritto. Si arriva sul 5-4 col servizio a farla da padrona e ancora grosse emozioni. Sul turno di battuta di Federer, ecco una palla break per il serbo che, però, sciupa malamente questa ghiotta occasione pasticciando col diritto. Una smorzata extra lusso dello svizzero e l’ennesimo gratuito del numero uno del mondo portano il set sul 5-5. Nell’undicesimo gioco il ‘Maestro’ avrebbe la possibilità del break ma un diritto in rete spegne subito l’euforia del pubblico apertamente schierato per il sette volte campione. Ancora tie break e ancora brividi. Roger non ci sta nel concedere all’avversario anche il secondo set e dopo una lunga battaglia il campione Davis in carica la spunta per ben 12 a 10, impattando sul set pari ed urlando sul Centre Court londinese un ‘come on’ pieno zeppo di rabbia e soddisfazione. Sul volto di Nole i segni di ben 7 set point sciupati ed il rammarico di, probabilmente, aver sprecato quello che poteva essere un bel punto esclamativo sul match.

Il terzo set parte subito col break del serbo ma, ecco che torna la pioggia (presente anche nelle prime ore del mattino per qualche minuto) che pare smorzare la furia agonistica di Nole concedendo a Roger un riordino rapido delle idee, ma è solo un’illusione. L’interruzione, a conti fatti, non è ‘svizzera’ e, confermando ad ogni turno di servizio il vantaggio accumulato ad inizio set, il serbo corre veloce fino a chiudere sul 6-4 in poco più di mezz’ora di gioco.

Quarta frazione del tutto per tutto per Federer. Tanta aggressività, soprattutto in risposta ma il disegno tattico non paga. Nel quinto gioco ecco che arriva la palla break chirurgicamente sfruttata dal serbo che conferma, successivamente, il solco. Roger prova ancora l’ennesimo colpo di scena ma i giochi sembrano davvero già fatti. Un ultimo, sprazzo di classe infinita nel settimo gioco poi la resa. Djoker esplode di gioia, fa impazzire il suo angolo e vince il secondo dei tre Slam in questo 2015 regalandosi tutti gli applausi scroscianti dell’avveniristico impianto britannico.


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