DJOKOVIC CONFESSA: “SONO STANCO, PRIMA O POI DOVEVA SUCCEDERE”

Anche il serbo n.1 del mondo è umano: si confessa fra debolezza e stanchezza, mentale ma anche fisica

Tennis. Novak Djokovic ha perso 7 partite quest’anno, due nell’ultimo mese circa e che questa sia una notizia la dice lunga sul lungo periodo di dominio dell’atleta serbo. La sconfitta contro Bautista a Shanghai ha però aperto Nole ad una confessione tanto profonda quanto inevitabile.

Forse sono esausto per il numero di match giocati negli ultimi 15-20 mesi. Forse è per questo che mi sento così. Doveva succedere prima o poi, sapevo di non poter giocare al più alto livello sempre e per molti anni, ma è positivo vivere situazioni così perché spero di poter migliorare”, ha confessato Djokovic.

Come sempre grande sportività di Nole nel riconoscere i meriti dell’avversario, oltre ai problemi personali: “Non sono al meglio a livello mentale ma devo rendere merito a Roberto. Ho avuto tantissime opportunità ma ho perso solamente i miei turni di battuta commettendo tanti errori gratuiti al contrario del mio avversario che è stato semplicemente più costante. Ci sono sicuramente cose che devo recuperare a livello emotivo e mentale. Sto pensando a come migliorare attraverso un processo di cambiamento.” 

Un Novak ce ce l’ha però anche con l’arbitro Fernandes, reo di avergli recapitato due warning in realtà giusti a termini di regolamento. Il primo per aver rotto la racchetta, il secondo in seguito allo strappo della propria maglietta di gioco: “Non capisco le decisioni che ha preso. È stato la star dello show, ecco cosa ha voluto essere oggi”. La chiusura è sui progetti futuri: “Non aggiungerò tornei alla mia programmazione perché c’è il compleanno di mio figlio. Cercherò di prepararmi per la stagione indoor dove ho sempre giocato molto bene nell’ultimo paio d’anni.”


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