DJOKOVIC: “CONTRO MURRAY SERVIRA’ IL MIGLIOR NOLE”

Mentre Robredo attacca Wawrinka: "Non ha fatto una cosa carina durante la partita". Lo svizzero: "Non ho niente contro di lui e il suo team"
martedì, 2 Settembre 2014

TENNIS – Di seguito, le dichiarazioni dei giocatori impegnati, nella notte italiana, negli ottavi di finale del tabellone maschile degli US Open.

Novak Djokovic, vittorioso 6-1, 7-5, 6-4 su Philipp Kohlschreiber.
“Il set point che ho annullato nella seconda partita? Beh, è stato uno dei punti di svolta dell’incontro. Se vinci un punto come quello, vinci anche il set. Dunque è stato un gran punto e ho provato a scatenare il pubblico. Non ho disputato molti match negli ultimi cinque anni all”Armstrong Stadium’. C’è tanta storia lì, è un gran campo, e allora ho provato a godermelo appieno”.

Sul suo allenamento: “Puoi lavorare sulla tenuta fisica e mentale ma non puoi controllare tutto. Nel corso del match devi tenere in considerazione i momenti in cui ti senti meglio, quelli in cui ti senti peggio, poi analizzare la performance del tuo avversario, valutare quanta pressione sia capace di metterti addosso e così via. Ci sono alti e ci sono bassi. In queste particolari condizioni devi fare in modo di non subire più di tanto il caldo. Specialmente nei lunghi scambi, provare a respirare di più. Io personalmente cerco anche di stare il meno possibile lì fuori. Quando ho vinto il secondo set, voglio assolutamente chiudere al terzo”.

Quanto ad Andy Murray, suo prossimo avversario: “Le qualità di Andy certo non le scopro io. In carriera ha vinto Wimbledon, gli US Open, l’oro olimpico. Sulle spalle ha tanti successi e tanta esperienza. Sa come si gioca sul Centrale degli US Open, dove è riuscito a mostrare tanto bel tennis e condurre tanti grandi match. L’ultimo la finale del 2012 in cinque set [vinta 7-6(10), 7-5, 2-6, 3-6, 6-2 proprio su Nole, ndr]. Sarà durissima e dovrò giocare al mio livello più alto”.

Philipp Kohlschreiber, sconfitto 6-1, 7-5, 6-4 da Novak Djokovic.
“Faceva davvero molto caldo lì fuori. Condizioni ancora più dure se ti trovi a giocare contro un avversario così forte. Nel terzo set, ho sentito di avere un po’ di energia in più. E ho visto anche lui in difficoltà, non muoveva i piedi come di consueto. Ma era davvero dura giocare lì fuori”.

Andy Murray, vittorioso 7-5, 7-5, 6-4 su Jo-Wilfried Tsonga.
“Ho disputato una buona partita, ma non so ancora se abbia raggiunto il top della forma o meno. Sento di giocare bene, ma dovrò andare ancora meglio se voglio vincere già il prossimo match. Non sai mai cosa possa succedere in un paio di giorni. Una settimana fa non mi sentivo certo al massimo. Dopo il primo match ero molto preoccupato e ora, una settimana dopo, sono ai quarti. Può succedere molto in pochi giorni”.

Sui precedenti con Djokovic: “E’ ovvio che le finali disputate contro di lui mi aiuteranno sul piano della confidenza. Ho maturato l’esperienza giusta per affrontare questo tipo di match. Dovrò fare tutto alla perfezione mercoledì contro di lui”.

“Io e Novak abbiamo uno stile di gioco abbastanza simile ed è per questo che molti match prevedono game molto lunghi, con scambi molto lunghi. Certamente abbiamo tattiche differenti, che poi adattiamo all’occorrenza. Dipende anche dalle condizioni, per questa ragione non so ancora cosa farò mercoledì, ma una volta in campo avrò le idee chiare”.

Jo-Wilfried Tsonga, sconfitto 7-5, 7-5, 6-4 da Andy Murray.
“L’unica spiegazione alla mia sconfitta è che la prestazione del mio avversario è stata migliore della mia. Ho sbagliato poche cose, ma abbiamo combattuto su ogni punto e alla fine lui è andato meglio di me nell’arco dei tre set”.

“Ho sudato molto, la mia maglietta dopo appena due game era già pesante. Una piccola differenza di peso, quando si gioca così, disturba parecchio. Ecco perché metto sempre la maglietta nei pantaloncini”.

“Non so cosa potrà combinare Andy contro Nole, è sempre difficile paragonare i match. Non so come giocherà, so soltanto che stavolta ha giocato meglio di me”.

Tommy Robredo, sconfitto 7-5, 4-6, 7-6(7), 6-2 da Stanislas Wawrinka.
“Nello sport può succedere di tutto. Dipende da come arrivi all’appuntamento, da come conduci la partita. In Australia io arrivai morto, mentre lui con una partita e mezza in quattro turni sulle gambe. Stavolta mi sono presentato leggermente stanco, ma credo di aver disputato un gran match. Credo che la chiave del match sia stata il terzo set, ho avuto molte più occasioni di lui e lui ha saputo approfittare delle sue. Da qui in poi è stata dura per me continuare a lottare fino alla fine, perché ero davvero esausto. Comunque sia credo di aver condotto un gran torneo”.

Sul battibecco in campo con lo svizzero: “Non c’è nulla, cose che succedono durante un match. Ho pensato che lui non avesse fatto una cosa carina in campo e gli ho semplicemente chiesto se avesse problemi. Ma non c’è nulla di cui parlare”.

Stanislas Wawrinka, vittorioso  7-5, 4-6, 7-6(7), 6-2 su Tommy Robredo
“Penso ci siano stati dei momenti del match che hanno fatto la differenza. Fisicamente ero davvero giù nel terzo set e ho dovuto fare i conti con i crampi, ma non mi sono spaventato, sono rimasto positivo e, riuscito a rilassarmi, ho trovato il modo migliore per combattere contro di lui. Trovare cioè la soluzione giusta, essere un po’ più aggressivo, ritrovare il mio diritto anziché continuare esclusivamente col rovescio. Piccoli cambiamenti che alla fine hanno fatto la differenza”.

Sul prossimo match contro Nishikori: “Sta giocando benissimo. Alti e bassi, talvolta è una gara di forza. Dovrò essere molto aggressivo da fondo, farlo muovere e allungare il match”.

Sul battibecco in campo con lo spagnolo: “Se crede che io non abbia fatto una cosa carina ne prendo atto. Io non ho alcun problema con lui. E’ sempre così quando si gioca una partita dura e devi cercare costantemente la soluzione giusta. Lui ha fatto delle cose che invece non sono piaciute a me, ma alla fine le partite di tennis sono così. E’ tutto ok. No, non ho problemi col suo team”.


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